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domenica 26 aprile 2015




Il rimedio all'imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse.

Hannah Arendt

Stop TTIP
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Oggi sulla Stampa
  • Il paese smantellò la patria, la Resistenza la ricostruì

    Il nostro Paese è arrivato alla sua unità e alla trasformazione economica e sociale con grande ritardo rispetto al resto d'Europa. Questo sfasamento temporale ha avuto effetti profondamente negativi sulla democrazia italiana che è stata fin dall'inizio dello Stato unitario fragilissima. La causa è evidente: molti italiani hanno considerato e tuttora considerano lo Stato come un'entità estranea o addirittura nemica, oppure come strumento da utilizzare per i propri particolari interessi anziché a tutela degli interessi generale e del bene comune.
    Eugenio Scalfari, La Repubblica ...
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  • L'ostilità verso l'altro è la notte delle coscienze

    Siamo diventati insensibili perché non vediamo l'essere umano che c'è dietro ogni vita spezzata, mentre bisognerebbe conoscere ciascuno di loro: il suo volto, le sue sofferenze, le angosce e le speranze, le persone che ama e che ha lasciato, quelle che porta nel cuore ovunque vada, quelle che lo custodiranno sempre nel ricordo. Bisognerebbe ascoltarli quando parlano di chi hanno lasciato, delle violenze patite, della solidarietà ma anche della diffidenza incontrata nel nostro paese, di cosa sperano di fare non "nella" vita ma "della" loro vita.
    Enzo Bianchi, La Stampa ...
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  • Italia, nove milioni di esclusi

    I soggetti della Terza società, il microcosmo degli "esclusi" o "outsider". Vi possono rientrare coloro che lavorano in nero (spesso immigrati), quindi senza alcuna garanzia, ma anche i disoccupati che cercano attivamente un'occupazione e i lavoratori scoraggiati che il lavoro non lo cercano perché non confidano di trovarlo. [...] Tra loro spiccano i giovani e le donne, che appaiono destinati ad "essere i principali cittadini di questa Terza società".
    Carmine Fotina, Il Sole 24 Ore ...
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  • Cadute, errori, suicidi: in ospedale si muore anche così

    Cadute dal letto o in corridoio. Durante il ricovero. Perché non c'è il mancorrente, perché il pavimento è scivoloso, perché la luce va diretta negli occhi. Soprattutto perché si è anziani. Ma anche suicidi, strumenti dimenticati nell'addome del paziente, interventi sul malato sbagliato, terapie non corrette, codici del pronto soccorso errati. Ecco i principali "eventi avversi" in corsia registrati dal Sistema informativo per il Monitoraggio degli errori in sanità del Ministero della Salute.
    Carla Massi, Il Messaggero ...
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  • L'emergenza profughi impone umiltà e visione

    Umiltà è toccare la carne, cioè l'umanità così com'è, non il virtuale che rende tutto uguale e soprattutto distante. Umiltà è passare dall'esistenza alla storia. Visione è vedere quello che ancora non c'è, per non restare prigionieri del cinismo, spettatori di un mondo che assiste oggi alla stessa scelta per cui alcuni erano sommersi e altri salvati. I profughi. [...] I morti annegati impongono di decidere.
    Matteo Zuppi, Il Manifesto ...
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  • Il terrore sul tetto del mondo. Ora il Nepal piange i suoi morti

    "Siamo di fronte a una crisi tremenda ed è impossibile anche solo ipotizzare il numero finale delle perdite umane", ha detto un funzionario governativo in lacrime mentre le scosse di assestamento si susseguivano a decine, con punte superiori a 6,6 punti Richter. Poi i soccorritori hanno cominciato a fornire numeri di vittime sempre più alti, i morti accertati nella notte erano già più di 1.400. Ma i dati si riferiscono solo ai cadaveri recuperati nella capitale, dove molte altre vittime sono ancora sotto le rovine.
    Guido Santevecchi, Il Corriere Della Sera ...
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Migranti
  • La guerra tra poveri cancella l'economia solidale

    Tonino Perna, Il Manifesto
    25 aprile 2015

    La tragedia del barcone senza fine dei morti nel Mediterraneo dovrebbe suscitare un movimento di sdegno in tutta Europa, dovrebbe portare ad una occupazione del Parlamento e della Commissione Ue a Bruxelles, principale responsabile di questo massacro. Ma, sappiamo che non andrà così. La maggioranza della popolazione europea guarda ormai con distacco, quando non con fastidio, a queste tragedie. ...
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America Latina
  • Cinquecento anni di solitudine

    Crisi del capitalismoEduardo Galeano, Il Manifesto
    24 aprile 2015

    Fine del secolo, fine del mil­len­nio, festa di com­pleanno. Il mondo del nostro tempo - mondo tra­sfor­mato in mer­cato, tempo del'uomo ridotto a mer­can­zia - cele­bra i suoi cin­que­cento anni. Il 12 otto­bre del 1492 nac­que la realtà che oggi viviamo su scala uni­ver­sale: un ordine natu­rale nemico della natura, e una società umana che chiama "uma­nità" il venti per cento dell'umanità. ...
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25 aprile
  • 25 aprile, giovani e fascismo. Intervista a Simona Di Segni*

    Monica Pepe, Zeroviolenza
    23 aprile 2015

    D. Simona Di Segni, una delle tendenze giovanili sin dalla scuola è quella di rivolgersi all'ideologia fascista come a un tratto di appartenenza. Per quale motivo secondo Lei?
    Di Segni. E' un fenomeno complesso e multideterminato. Il termine "fascismo", per i ragazzi, ha perso di specificità ma viene percepito come quella che possiamo definire più genericamente un'ideologia "fallica", basata sull’esibizione della forza muscolare e del potere, della virilità da parte degli uomini; sulla sopraffazione e violenza contro i "diversi" o i più deboli. ...
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L'intervista
  • Un dono sovversivo

    Economia del donoAlessandra Pigliaru, Il Manifesto
    24 aprile 2015

    Tra antro­po­lo­gia, filo­so­fia, semio­tica e lin­gui­stica, secondo Gene­vieve Vau­ghan l'economia del dono è effi­cace per­ché le si rico­no­scono le radici nel dono materno uni­la­te­rale. La scelta radi­cale di par­lare di dono attra­verso una cri­tica fem­mi­ni­sta è stata una pra­tica e una sco­perta, metodo teorico-pratico di let­tura della realtà. Negli anni, alcune inter­se­zioni – come per esem­pio i Moderni studi matriar­cali fon­dati da Heide Goettner-Abendroth – hanno lam­bito le ori­gi­nali ana­lisi di Vau­ghan sull'urgenza dell'economia del dono. ...
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Africa
  • Don Zerai: "Senza Mare nostrum l'UE dichiara guerra ai migranti e ai profughi"

    Marco Omizzolo e Roberto Lessio, Zeroviolenza
    22 aprile 2015

    Ha il sapore amaro di una guerra sporca. Di quelle che sono talmente sotto gli occhi di tutti che nessuno se ne accorge. Non è solo una tragedia ma la mostruosa e palese contraddizione del nostro mondo, che vive di profitti e retorica e manca di umanità e volontà politica. Più di ottocento morti annegati nel Mediterraneo si sommano a tutti quelli dei giorni, mesi e anni passati. È più di una tragedia, è una guerra non dichiarata ma praticata contro che fugge da dittature e violenze. E noi siamo i carnefici. ...
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L'analisi
  • Le scelte possibili per gestire l'emergenza

    Giovanna Zincone, La Stampa
    21 aprile 2015

    Quello che molti vorrebbero davvero è "non sapere". Sarebbe meglio se nel Mediterraneo si morisse di nascosto, senza fare notizia. E, in effetti, quando i migranti annegano in piccoli numeri riesce facile non fare le somme. Ora, due catastrofi troppo grandi in meno di una settimana, un altro naufragio a Rodi nella giornata di ieri, non consentono di applicare una comoda sordina. ...
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Social
  • I nemici dell'amore

    Anna Meldolesi, Corriere della Sera
    18 aprile 2015

    Niente sesso, siamo connessi. Isso, essa e 'o smartphone. Possiamo scherzarci su parafrasando commedie inglesi o sceneggiate napoletane, ma il copione non è allegro. La sera sempre più persone preferiscono digitare su tablet e telefoni piuttosto che toccare il partner con cui dividono la camera da letto. Un touchscreen è spesso l'ultima cosa che accarezziamo prima di addormentarci e la prima che sfioriamo appena svegli. ...
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Legge 194
  • "Sono obiettore ma garantisco il diritto all'aborto volontario"

    Eleonora Cirant, Zeroviolenza
    16 aprile 2015

    Obiettori e non obiettori che collaborano per garantire il diritto all'interruzione volontaria di gravidanza, servizio efficiente, nessuna lista d'attesa: la testimonianza di Luigi Canepa, ginecologo all'Ospedale di Sanpierdarena di Genova e coordinatore Cgil medici, potrebbe spiazzarvi. Ci spiega che nel suo ospedale non ci sono liste d'attesa per l'IVG e che nessuna delle donne che si presentano all'ambulatorio di accettazione viene mandata via. ...
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No Expo
  • Le cornucopie del consumismo

    Samir Hassan e Alessandro Barile, Il Manifesto
    15 aprile 2015

    Una società migliore, più equa, non passa dal cambio delle abitudini alimentari, come se questo fosse un processo meccanico. La possibilità di cambiare il modello di consumo è legata alla possibilità economica di consumare. Le situazioni di sfruttamento, i rapporti produttivi che ancora oggi regolano le azioni di mercato, non permettono a chi lavora di accedere a quel paniere così esoso, così moralmente giusto. ...

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L'intervista
  • Morte della civiltà? Intervista a Franco Rella

    Salvador Dalì, MasturMonica Pepe, Zeroviolenza
    9 aprile 2015

    Franco Rella, a partire dalla distruzione da parte dell'Isis della porta di Nergal sul sito di Ninive e di altre impronte della storia dell'umanità, come si relaziona questa epoca con la civiltà e con la bellezza?

    Rella. Benjamin ha scritto che ogni documento di cultura è anche un documento di barbarie. Una passeggiata nei Fori Imperiali a Roma ne è una straordinaria illustrazione. ...
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Grande opere
  • La corruzione corre sul Passante di Mestre

    Passante_MestreLuca Manes, Zeroviolenza
    21 aprile 2015

    Il Passante di Mestre è un tratto di 32 chilometri di A4, costruito nel 2006-2008, che ha origine all'altezza di Dolo nel veneziano e, dopo aver toccato Preganziol nel trevigiano e intersecato la A27 Mestre-Belluno, termina a Quarto d'Altino ancora nel veneziano. È una delle grandi opere contestata e contestabili per una lunga serie di problemi di varie natura. Una infrastruttura costata molto, come al solito più del previsto, e che ora potrebbe generare solo debiti. ...
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Migranti
  • E poi c'è chi si fa una vita nuova

    Francesca Paci, La Stampa
    22 aprile 2015

    La routine di chi è arrivato in Italia è fatta anche di convivenze riuscite e imprese che decollano. La libertà dalla fame e quella di andare a scuola non sono sempre un miraggio. [...] Poi alla fine qualcuno ce la fa. I migranti che affrontano viaggi apocalittici per raggiungere le coste italiane sognano una vita senza guerra, la libertà dalla fame, giornate scandite dagli obblighi scolastici dei figli anziché dal terrore di una retata degli sgherri del partito unico. ...
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Inquinamento
  • Il latte tossico delle caprette cresciute tra scorie di discariche e acciaierie

    Amalia De Simone, Corriere TV
    20 aprile 2015

    Le caprette di Federica Fioretti sono allevate e curate con amore (vedi il video). Il loro latte sarebbe un prodotto pregiato, peccato che sia tossico. Avvelenato, come alcuni formaggi e le uova di tanti altri allevatori di Terni e in particolare in quell'area che si trova in prossimità delle discariche delle acciaierie, del polo di incenerimento, del polo chimico e in generale del Sito d'interesse nazionale. ...
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No Expo
  • Il grande bluff: Expo 2015

    Alberto "Abo" Di Monte*, Zeroviolenza
    14 aprile 2015

    "Nutrire il pianeta, energia per la vita". E' questo il claim scelto per l'edizione 2015 dell'esposizione universale. Parole, quelle della kermesse che Milano ospiterà dal 1 maggio al 31 ottobre, che alludono ai temi del food e della sensibilità green per offrire copertura "di senso" ad un evento pensato anzitutto per rinverdire l'immagine turistica della città di Milano. ...
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La denuncia
  • Uccise perché volevano i pantaloni

    Pablo PicassoGian Antonio Stella, Sette
    24 aprile 2015

    Cosa potevano mai avere in comune una diciannovenne di Chibok, una cittadina della savana nel nord-est della Nigeria, e una diciannovenne nata sei secoli fa in un minuscolo villaggio tra i monti e i boschi dei Vosgi, nella regione della Lorena? Nulla, apparentemente. E invece Monica Mark e Jehanne Darc, per noi italiani Giovanna d'Arco, hanno pagato a distanza di oltre mezzo millennio lo stesso "reato"...
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Scuole
  • Prossimo incontro

    * Mercoledì 30 aprile, ore 16.45-18.45
    Istituto Comprensivo Via Poseidone
    ...
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