Frammenti di un populismo amoroso

  • Domenica, 17 Febbraio 2019 08:26 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO


Sarantis Thanopulos, Il Manifesto

16 febbraio 2019

Ci sono due populismi. Il primo fa appello al “peggio di noi”: all’eccitazione che sostituisce il sentire, all’azione impulsiva/compulsiva che sostituisce il pensare. Il secondo, mira alla banalità del bene: l’estetica dei pensieri “corretti” e “dotti”. Una messa in scena delle parole che incide decorativamente la superficie e lascia dormire la profondità.

Van Gogh, VentoMonica Pepe
16 novembre 2017

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Come un fiume in piena che nessuno sembra più poter fermare, le campagne di denuncia delle violenze sessuali sembrano travolgere tutto, e nessun ambito della vita pubblica, culturale e politica viene risparmiato. Lo spettacolo del “personale globale” è appena cominciato, è la nuova frontiera dell’esproprio dell’umano, una nuova e più avanzata forma di capitalismo emotivo.

PopulismoGiuliano Santoro, Il Manifesto
12 ottobre 2017

La rete è ormai precipitata sulla terra. L'uso superficiale del mix di linguaggi vecchi e nuovi – che chiamiamo per semplicità web 2.0 – è arrivato in strada, ha contagiato un pezzo di mondo intellettuale, colonizzato il confronto politico mainstream, ha smesso di essere soltanto una bolla virtuale. Ciò produce effetti concreti e rapidissimi.
Connessione rete conflittiPaola Rudan, Connessioniprecarie
1 luglio 2017

"È tempo che i movimenti sociali si coalizzino per formare un movimento forte, che abbia idee molto chiare sull’uguaglianza, sull’economia, sulla libertà, la giustizia, e questo significa avere ideali e piattaforme separate dalla politica di partito. Solo a questo punto un movimento sociale è nella posizione di negoziare".
Judith Butler è stata in Italia, a Bologna, per promuovere la conferenza internazionale "The critical tasks of the University" e per partecipare alla Summer School "Sovereignty and Social Movements".
Elezioni Francia 2017Antonello Guerrera, La Repubblica
6 maggio 2017

Lo scrittore e filosofo francese: "Marine ha un programma economico folle, Macron resta il favorito. Ma è il candidato delle banche e rappresenta il denaro, la cosa che i francesi odiano di più. L'Europa ha di nuovo tendenze suicide. In gioco c'è il nostro mondo libero: perciò queste elezioni sono così importanti".

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