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mercoledì 01 marzo 2017


La condizione operaia, dove scriverà: «solo là si conosce che cos’è la fraternità umana. Ma ce n’è poca, pochissima. Quasi sempre le relazioni, anche tra compagni, riflettono la durezza che, là dentro, domina su tutto».
Simone Weil

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Statuto

Statuto di Associazione di promozione sociale

Art. 1) DENOMINAZIONE E SEDE
Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n.383, della LRT 42/2002 e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata:
“ZEROVIOLENZA ONLUS”, in seguito per brevità chiamata “Associazione”.
L’Associazione ha sede in Roma.
Il trasferimento della sede legale in Roma non comporterà modifica statutaria e verrà effettuato con delibera del Consiglio Direttivo.
L’Associazione potrà istituire ovunque sedi secondarie, succursali e  rappresentanze;
È fatto obbligo all'associazione dell'uso, oltre che nella denominazione, in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell'acronimo O.N.L.U.S.

Art. 2) DURATA
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 3) SCOPO SOCIALE
L'Associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di soggetti terzi.
E' esclusa qualsiasi finalità professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici delle associati.
Nello specifico l’associazione si propone di:
- contrastare ogni forma di abuso o violenza, in particolar modo quella maschile nei confronti delle donne ovvero femminicidio, sia essa sessuale, fisica o psicologica;
- contrastare ogni forma di abuso o violenza contro l’infanzia da parte degli adulti;
- contrastare ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, delle lesbiche e dei trans gender;
- contrastare ogni forma di emarginazione, esclusione sociale e razzismo;
- valorizzare le differenze sessuali diffondendo i principi di eguaglianza tra le persone, uomini, donne e persone di diverso orientamento sessuale o scelta sessuale;
- promuovere una cultura dei diritti e della solidarietà tra le diverse persone, culture, classi sociali ed esperienze di vita per una società più umana, equa e democratica.
L’Associazione è indipendente da governi, partiti politici, chiese, confessioni religiose, organizzazioni, enti e gruppi di qualsiasi genere.

ART. 4) ATTIVITÀ
L’Associazione svolge ogni attività utile per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, ed in particolare:
- intraprende qualsiasi operazione che sia ritenuta necessaria a tale fine;
- costituisce o partecipa alla costituzione o sovvenziona qualsiasi Associazione, istituzione o fondazione, avente simili scopi sociali;
- organizza e svolge azioni dimostrative e non violente;
- negozia, conclude e dà esecuzione a qualsiasi tipo di accordo con associazioni, istituzioni, persone fisiche e giuridiche, al fine di perseguire o contribuire alla realizzazione degli scopi sociali;
- promuove, attraverso l’utilizzo di uno o più strumenti informativi - quali portali web, documenti, articoli, periodici, libri, giornali, trasmissioni audio-video, film, manifesti - l’informazione di tematiche ritenute utili al perseguimento degli scopi sociali;
- promuove la ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni, enti di ricerca o da università;
- organizza e promuove la formazione di operatrici e operatori scolastici, sociali e culturali, socio-sanitarie e istituzionali o comunque direttamente connesse e strumentali alle attività istituzionali, attraverso l’organizzazione di corsi, seminari e convegni e la produzione e distribuzione di materiale informativo, didattico ed educativo.
-  organizza e/o promuove attività di formazione e di orientamento in genere;
- promuove e/o coordina iniziative e programmi di diffusione della politica e della cultura, attività di sostegno, studio, ricerca e consulenza;
- promuove e/o gestisce progetti nell’ambito di programmi locali, nazionali, europei e internazionali coerenti con le sue finalità.
- promuove e/o gestisce attività anche imprenditoriali coerenti con i propri scopi.
L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dalla Legge N. 383/2000 e successive modifiche e integrazioni.
L’Associazione potrà svolgere quanto sopra descritto in proprio, o in collaborazione di soggetti esterni alla stessa.
L’Associazione inoltre:
- potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare ed immobiliare, utili per il raggiungimento degli scopi sociali;
- è abilitata a partecipare ad enti organismi aventi per scopo la promozione e lo sviluppo di attività simili e/o complementari.

ART. 5)  ASSOCIATI
Possono essere associati tutti i cittadini italiani o stranieri di entrambi sessi di età superiore agli anni 18 che condividono gli scopi dell’Associazione.
Gli associati sono tenuti: alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo, alla partecipazione concreta e continuativa alla vita associativa, nonché al rispetto dello Statuto, delle deliberazioni prese dagli Organi dell’associazione e di eventuali Regolamenti.
A tutti gli associati, in ragione della loro effettività, sono garantiti:
- i medesimi diritti e doveri verso l’associazione;
- pieno e paritetico diritto di voto su qualunque decisione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria;
- la partecipazione alla vita associativa e ad eventuali comitati;
- piena legittimazione all’eleggibilità alle cariche direttive.
Ai fini dell'adesione all'associazione, chi ne abbia interesse può presentare domanda scritta.
La domanda di ammissione del/della candidato/a ad associato/a ordinario/a dovrà contenere la dichiarazione scritta di presa visione dello statuto dell’associazione e l’esplicita accettazione dello stesso e degli scopi e dei principi ispiratori dell’associazione medesima. Alla domanda di adesione dovranno inoltre essere allegati i seguenti documenti:
- copia di un documento di identità;
- curriculum vitae che oltre eventuali titoli posseduti, evidenzi attitudini, esperienze di vita e professionali.
La domanda di ammissione del/della candidato/a ad associato/a ordinario/a, unitamente agli allegati, dovrà  essere inviata al Consiglio Direttivo che nella prima seduta disponibile e comunque non oltre i 60 giorni, delibererà insindacabilmente sull’accoglimento o meno della relativa domanda di ammissione. La decisione di ammissione all’Associazione dovrà essere comunicata alla richiedente, unitamente all'indicazione dell'importo della quota di ammissione, che dovrà essere versata entro otto giorni da tale comunicazione.
Contro l’eventuale diniego di ammissione, motivato, è possibile proporre appello all’Assemblea.
La qualità di associato/a si perde per le seguenti cause:
- recesso volontario comunicato per iscritto al/alla Presidente dell’Associazione;
- morte;
L’esclusione viene decisa dall’Assemblea, con una maggioranza di almeno due terzi, a seguito di:
- mancato versamento della quota di iscrizione annuale;
- assenza ingiustificata a tre assemblee consecutive;
- svolgimento di attività incompatibili con gli scopi e/o principi ispiratori dell’Associazione;
- constatata violazione delle norme statutarie o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione;
Gli associati che, comunque, abbiano cessato di appartenere all’Associazione per le ragioni sopra elencate, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
Contro il provvedimento di esclusione è possibile proporre appello in Assemblea.
L'ordinamento interno dell'associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
L'associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati.
In caso di particolare necessità, l'associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

ART. 6) GRUPPI LOCALI
L’Associazione può consentire l’utilizzo del proprio nome e del marchio ai gruppi di singoli che, condividendone gli scopi e gli obiettivi, vogliano collaborare alle attività dell’Associazione stessa.
Tali gruppi possono prendere il nome di “Zeroviolenza Onlus - gruppo locale di (nome città)”.
Tali gruppi prendono parte all’attività dell’Associazione nelle forme previste da specifico regolamento.

ART. 7)  RISORSE ECONOMICHE E PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
Le risorse economiche e il patrimonio dell'associazione, utilizzabili unicamente per l’esercizio delle sue attività statutarie, sono costituiti da:
a) quote e contributi degli associati e da erogazioni liberali degli associati e di terzi;
b) eredità, donazioni, lasciti testamentari e legati;
c) contributi di enti pubblici finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell'associazione, quali feste e sottoscrizioni;
e) proventi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese agli associati e a terzi, anche nell'ambito di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
f) altre entrate compatibili con le finalità sociali.
g) da quote di imposte o tasse che per legge siano destinabili a sostegno del volontariato e delle Organizzazioni di promozione sociale;
h) da eventuali fondi di riserva, costituiti con le eccedenze di bilancio.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale per tutta la durata della vita dell’Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre associazioni con caratteristiche similari che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.
È comunque fatto obbligo all’Associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

ART. 8) RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE
L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni stipulate.
L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

ART. 9) ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo predispone la bozza dei bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'assemblea per la relativa approvazione.
Il bilancio consuntivo si compone di un rendiconto economico-finanziario relativo all’esercizio sociale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere approvato a maggioranza dall’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.
E' vietata la distribuzione anche indiretta di proventi, utili o avanzi di gestione, gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti ed impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.
Il bilancio preventivo è approvato a maggioranza dall’Assemblea entro la stessa data prevista per il Bilancio consuntivo.
I bilanci devono restare depositati presso la sede sociale per i quindici giorni precedenti le assemblee che li approvano, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivati interessi di consultazione.

ART. 10) CONVENZIONI
L’Associazione può stipulare convenzioni con enti e organismi internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, etc.), nazionali (Stato, Regioni, Enti Locali, etc.) e altri soggetti giuridici pubblici e privati ed i loro Consorzi, per la realizzazione di specifiche attività, conformi agli obiettivi dell’Associazione.
L’Associazione ha facoltà di chiedere sovvenzioni, finanziamenti, sponsorizzazioni a soggetti pubblici e privati e conseguentemente provvedere attraverso il proprio rappresentante legale ad incassare le somme elargite rilasciando quietanza liberatoria per esonero o responsabilità.
L’Associazione dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi sopranazionali, nazionali o locali di governo, delle aziende pubbliche e private dai quali percepirà un eventuale finanziamento.

ART. 11)  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea degli associati;
- il Consiglio Direttivo;
- il/la Presidente;
È inoltre facoltà dell’Assemblea nominare:
- un Collegio Sindacale o un Revisore dei conti;
- un Collegio delle Garanti.
E’ fatto divieto ai/alle componenti le cariche dell’Associazione di ricoprire incarichi di tipo politico e amministrativo.

ART. 12) ASSEMBLEA
L’assemblea è organo deliberante e sovrano dell’Associazione. Di essa fanno parte tutti gli associati, in regola con i pagamenti delle quote associative.
Negli organi statutari è garantita, ove possibile, la parità di rappresentanza tra i generi.
Le sue deliberazioni, assunte in conformità del presente statuto, vincolano tutti gli associati, compresi gli assenti e i dissenzienti.
Essa è convocata dal/dalla Presidente almeno una volta all'anno e tutte le volte che sia necessario, ovvero quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati. La convocazione è fatta mediante avviso scritto, almeno dieci giorni prima, con indicazione del luogo, dell'ora e degli argomenti, all'ordine del giorno.
In particolare, l'Assemblea delibera sull'approvazione del Bilancio e sulla nomina del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea ordinaria delibera inoltre:
- sui criteri di conduzione e gestione dell’Associazione, cui il Consiglio Direttivo deve attenersi nello svolgimento delle sue funzioni;
- in ordine alla costituzione di eventuali comitati tecnici e scientifici con funzioni consultive e ne determina le modalità di organizzazione e di funzionamento;
- sulla eventuale costituzione del Collegio delle Garanti;
- sull’eventuale costituzione del Collegio Sindacale o del Revisore dei conti;
- sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione, riservati alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
- circa l’importo delle quote associative;
- disposizioni regolamentari per la disciplina di attività e procedure su materie di sua competenza;
L’Assemblea inoltre, ha facoltà di produrre uno o più regolamenti interni per il buon funzionamento dell’Associazione.
In prima convocazione l'Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più una degli associati; in seconda convocazione è validamente costituita con qualsiasi numero di associati presenti. Ciascun/a associato/a può intervenire personalmente o per il tramite di un altro/a associato/a munita di delega scritta. Un/una associato/a non può avere più di una delega.
L'Assemblea delibera con la maggioranza più uno dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.
L'Assemblea straordinaria può modificare il presente Statuto a condizione che ad essa partecipi la maggioranza degli associati e che la delibera di modificazione sia assunta con il voto favorevole dei due terzi dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione del suo patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
I verbali delle Assemblee sono redatti da un/a segretario/a nominato/a all’atto della costituzione delle adunanze e da questo/a controfirmati insieme al/alla Presidente. Tali Verbali sono custoditi presso la sede sociale.

ART. 13) CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di indirizzo dell’attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di componenti variabile da tre a cinque e comunque sempre in numero dispari. I suoi componenti sono nominati dall’Assemblea degli associati e scelti tra gli associati.
Ogni consigliere non può essere nominato per più di tre mandati consecutivi.
Il Consiglio direttivo dura in carica cinque anni.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un/una Presidente ed un/una Vice Presidente; quindi se lo si ritiene necessario, può eleggere al suo interno, un/una Tesoriere/a.
Qualora un componente del Consiglio Direttivo cessi anticipatamente la carica per qualsiasi motivo, il Consiglio può designare un sostituto che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio.
La sua nomina verrà ratificata dall’Assemblea dei soci alla prima riunione utile. Qualora venga meno, nel corso di un mandato, la maggioranza dei Consiglieri in carica, l’intero consiglio decade e si procede alla convocazione straordinaria dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è convocato, ogni qualvolta si manifesti la necessità, dal/dalla Presidente e, in caso di suo impedimento, dal/dalla Vice Presidente, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, almeno 10 giorni prima della riunione; in caso di urgenza, il predetto termine può essere ridotto a cinque giorni.
Il Consiglio Direttivo deve ritenersi validamente convocato anche su richiesta scritta e motivata di almeno due suoi componenti effettuata nei termini di cui sopra.
Le riunioni del Consiglio sono valide se risultano presenti almeno la metà (compreso/a il/la Presidente) dei consiglieri e questi rappresentano la maggioranza semplice dei componenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità il voto del/della Presidente vale doppio.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dal/dalla Presidente e dal/dalla Segretario/a della riunione.
Il Consiglio può riunirsi validamente anche in audio o audio/video conferenza o e-telefono o altro mezzo idoneo consentito dalla Legge italiana.
Il Consiglio può designare al proprio interno un Comitato Esecutivo, composto al massimo da cinque componenti compreso/a il/la Presidente del Consiglio Direttivo, definendone i compiti. Parimenti il Consiglio può designare un Comitato Scientifico o altro Comitato a carattere consultivo, i cui componenti possono essere anche esterni al Consiglio Direttivo, definendone composizione e compiti.
Il/La consigliere/a decade dalla propria carica con le stesse modalità previste per l’associato/a.
Il Consiglio Direttivo promuove, indirizza e dà attuazione agli scopi dell’Associazione ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione stessa, in conformità alla legge ed allo statuto e salvi i poteri degli altri organi dell’Associazione.
Ad esso spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, quali, in via esemplificativa e non tassativa, i poteri di accettare donazioni, liberalità e lasciti, richiedere ed incassare contributi, assumere obbligazioni, riscuotere crediti e pagare debiti, compiere operazioni di banca, richiedere finanziamenti, prestando tutte le necessarie garanzie, concludere e risolvere contratti compresi quelli di lavoro, acquistare ed alienare diritti di qualsiasi natura su beni mobili ed immobili, stipulare convenzioni e contratti con enti pubblici o privati o con singoli individui.
Il Consiglio Direttivo ha altresì le seguenti responsabilità:
a) impostare ed approvare le principali politiche ed i programmi dell’Associazione in coerenza con i
criteri stabiliti dall’Assemblea;
b) assicurare un’efficace direzione strategica dell’Associazione;
c) curare la predisposizione dei bilanci consuntivi annuali garantendone la coerenza con le linee guida strategiche;
d) garantire l’integrità legale, etica e finanziaria, e mantenerne la trasparenza;
e) promuovere le attività dell’Associazione al fine di garantire un ampio riconoscimento e supporto da parte dell’opinione pubblica;
f) curare la formulazione di eventuali proposte di modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
g) proporre la nomina, da parte dell’Assemblea, dei componenti del Collegio dei Revisori;
h) promuovere l’assunzione, in generale, di qualsiasi provvedimento necessario al buon
funzionamento dell’Associazione, che non sia per legge o per statuto demandato all’Assemblea.
Nell’esercizio dei propri compiti, il Consiglio Direttivo dovrà, in ogni caso:
- proteggere il buon nome e il marchio “Zeroviolenza”;
- osservare e promuovere il rispetto degli scopi dell’Associazione da parte di tutti gli associati.

ART. 14) PRESIDENTE
Al/Alla Presidente, eletto/a dall’Assemblea degli associati, spetta la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
In caso di assenza o impedimento, viene sostituito/a dal/dalla Vicepresidente eletto/a all’interno del Consiglio Direttivo.
Il/La Presidente convoca l’Assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

ART. 15) COLLEGIO SINDACALE O REVISORE DEI CONTI
È facoltà dell’Assemblea costituire un Collegio Sindacale o nominare un Revisore dei conti. Tale Organo, se costituito, vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo corretto funzionamento.
Il Collegio Sindacale è composto da tre componenti.
Il Collegio Sindacale o il Revisore dei conti, sono nominati dall’Assemblea tra persone di adeguata professionalità.
I componenti del Collegio Sindacale o il Revisore dei conti, durano in carica tre anni, salvo dimissioni o revoca da parte dell’Assemblea.
Il Collegio Sindacale o il Revisore dei conti,  rendicontano la propria attività in apposita relazione che deve essere messa a disposizione degli associati contestualmente al bilancio consuntivo e prima dell’approvazione da parte dell’Assemblea.
I componenti del Collegio Sindacale o il Revisore dei conti possono essere invitati a partecipare alle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

ART. 16) COLLEGIO DEI GARANTI
È facoltà dell’Assemblea costituire un Collegio dei Garanti, con funzioni conciliative e consultive. Tale Organo, se costituito, avrà il compito di conciliare le vertenze che possono sorgere tra gli associati e gli Organi dell’Associazione, relative a:
- l’osservanza del presente statuto;
- la violazione dello statuto e degli eventuali regolamenti;
- le questioni in merito all’esclusione degli associati.
Il Collegio delle Garanti, se costituito, sarà composto da tre componenti eletti dall’Assemblea, che resteranno in carica per un periodo di due anni. La carica di Garante è incompatibile con ogni altra carica all’interno dell’Associazione. Le deliberazioni del Collegio dei Garanti dovranno essere adottate a maggioranza dei suoi componenti.

ART. 17) COMUNICAZIONI
Ogni comunicazione e avviso scritto può essere notificato ad ogni associato/a personalmente o tramite posta prepagata, posta elettronica, fax, telefono e e-telefono o altro mezzo idoneo consentito dalla legge italiana.

ART. 18) SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell’Associazione avviene in tutti i casi contemplati dal Codice Civile e qualora l’Assemblea straordinaria lo deliberi con la maggioranza dei 3/4 delle presenti all’Assemblea. L’Assemblea, con la stessa maggioranza prevista per lo scioglimento, nomina i liquidatori.
Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione di promozione sociale, e comunque a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 19) DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non espressamente previsto, contemplato e regolato nel presente statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile e le leggi italiane vigenti in materia ed in particolare le disposizioni contenute nella Legge 7 dicembre 2000 n. 383.