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domenica 20 agosto 2017


«Il tuo delitto divino fu l'essere gentile, di rendere con i tuoi precetti la somma dell'umana infelicità minore»

George Gordon Byron, Prometeo




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Associazione Antropos

L’Associazione Antropos, animata da un gruppo di persone che hanno maturato l’impegno culturale, sociale e politico a seguito di anni di lavoro nel mondo della cooperazione e nelle comunità straniere e zingare di Roma, si costituisce nel mese di luglio del 1997 (si trasforma in Cooperativa Sociale il 29 Dicembre 2016) per agire con le fasce sociali più deboli emarginate e/o escluse socialmente, economicamente e culturalmente: minori e famiglie della periferia, detenuti/e ed ex-detenuti/e ex-tossicodipendenti, stranieri/e, zingari/e, contro tutte le ragioni economiche, politiche-partitiche, culturali, etniche, religiose e sociali che determinano la condizione di esclusione/emarginazione.

La Cooperativa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed in particolare persegue i seguenti scopi:
● sostenere il valore del pluralismo rispettando motivazioni e scelte diverse. Ciò vuol dire non imporre il proprio modo di pensare, riconoscere la libertà di coscienza, non operare discriminazioni fra sessi, ideologie o confessioni.
● svolgere un ruolo attivo sul territorio anche attraverso l’attivazione di risorse locali. La Comunità Locale è quindi il luogo dove sperimentare un diverso modo di concepire e costruire politiche sociali più vicine alle reali esigenze/bisogni dei cittadini che in essa vivono.
Siamo ubicati e lavoriamo sul territorio del V Municipio (Ex VII) del Comune di Roma
    
LE RAGIONI DEL NOSTRO IMPEGNO
Sottrarre una fascia, la più ampia possibile, di soggetti dalle condizioni di negazione che scaturiscono, oltre che dal degrado economico famigliare, dal degrado urbanistico, ambientale e culturale nel quale siamo costretti a vivere nelle periferie metropolitane.

Oggi, tutti gli insediamenti di edilizia popolare condividono il dramma di una condizione di forte ghettizzazione economica, culturale e di intolleranza sociale, di contesti familiari degradati, dando origine a veri e propri nodi di malessere sociale che si connettono strettamente a comportamenti devianti o a condizioni di povertà sia economica che relazionale. In questi luoghi la realtà quotidiana di larghi strati di persone si carica di valenze negative, i fattori devianti insiti nelle condizioni di vita si potenziano, i minori risultano essere sovraesposti ad atteggiamenti discriminatori e devianti espressi dalla parte "adulta".
Questo fa sì che quanti vivono la mancanza di un lavoro, del diritto all'istruzione, del diritto alla socializzazione e partecipazione collettiva, non solo subiscano l'emarginazione-esclusione ma la riproducono verso chi nell'emarginazione-esclusione è debole, è diverso:
-    il bambino/a;
-    l'adolescente;
-    la donna;
-    lo straniero.

Le azioni da intraprendere ed intraprese vedono la necessaria complementarietà tra il binomio dell’approccio psico-pedagoco che incentra prevalentemente il lavoro sulle problematiche dell’individuo viste come dipendenti dalla sua libera scelta e l’educazione sociale-territoriale dove il disagio della persona è letto ed affrontato prevalentemente, come il prodotto di cause oggettive che ne condizionano e spesso pre-determinano le scelte soggettive.
Da qui l’azione messa in essere dall’associazione è il presupposto di un pensare per un’agire in termini di empowerment per costruire una comunità locale AGENTE quindi responsabile e partecipe.

Educazione territoriale-sociale come prospettiva d’azione finalizzata alla promozione di reali processi di cittadinanza attiva intesa non solo nelle sue implicazioni giuridiche ma soprattutto come reale ri-annodo del legame tra le persone che animano e vivono la comunità. Cittadinanza come spazio pubblico di apparizione, per dirla come Hannah Arendt, nel quale le persone possono rivelarsi attraverso la parola e l’agire e così facendo possano costruire rappresentazioni e significati condivisi sulla vita comune, sul mondo, prefigurandosi futuri comuni abitabili e narrabili tra le generazioni.
Crediamo che parlare con responsabilità progettuale di sviluppo sostenibile necessiti di un profondo lavoro sui valori/disvalori che guidano oggi le relazioni sociali, culture, etc.  Di più, crediamo sia necessario ricucire le maglie di un tessuto sociale sempre più sfilacciato e chiuso su un individualismo autoreferenziale.
Nodi sociali da sciogliere dunque, recuperando la carenza-assenza, nell'azione socio-politica, di cultura e di strumenti operativi adeguati a diffondere una informazione capace di generare condivisione e quindi prevenzione ancora prima che repressione-recupero.

Antropos cooperativa sociale onlus è presente nel territorio di Tor Sapienza dal 1998 con i seguenti principali servizi:
Progetto L 285 “Centro di aggregazione giovanile”;
Progetto “La Casetta delle Arti e dei Giochi” Ludoteca per bambine/i di 5/11 anni;
Servizio di assistenza domiciliare per minori e famiglie;
Progetto Spazio Neutro e Spazio Minori;
Progetto Di Mamma in Mamma in collaborazione con l’Ass.ne Pianoterra di Napoli;
Progetto 1000 giorni sempre con Ass.ne Pianoterra;
TorSapienzaFilmLab sempre con Ass.ne Pianoterra;
Punto luce Torre Maura con Save the Children;
Spazio Mamme Torre Maura con Save the Children.

Antropos Coop. Soc. O.N.L.U.S.
Sede Leg./Oper.Via Tranquillo Cremona, 22
Sede Oper. Viale G. Morandi, 98 - 00155 Roma
telf/fax 06-2251312  06/22755002
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www.associazioneantroposonlus.it
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