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venerdì 26 maggio 2017



«Il popolo americano pensa di essere distaccato dalla coscienza politica del mondo. Gli americani hanno questa fantasia, di poter vivere senza alcuna coscienza politica. Trump e' il sintomo di questa malattia».

Jonathan Lethem, al Salone del Libro di Torino



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Attacco all'arte, attacco alle donne alle Giornate della laicità

Attacco all'arteDomenica 23 aprile 2017, ore 10
Reggio Emilia - Aula magna dell'Università di Modena e Reggio Emilia
Viale Allegri

Con l'autrice Simona Maggiorelli ci sarà Cinzia Sciuto di Micromega

Il 20 maggio Attacco all'arte al Salone del libro di Torino sarà presentato dallo storico dell'arte Tomaso Montanari e dal critico, docente e curatore Vincenzo Trione, già direttore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia
                                               
Rassegna stampa: http://www.lasinodoroedizioni.it/libri/199/attacco-all-arte

Attacco all’arte. La bellezza negata
di Simona Maggiorelli, prefazione di Tomaso Montanari
Collana: Le Gerle
ISBN: 978-88-6443-3578

“E così le pagine di questo libro sono un antidoto efficace al veleno dell’interessato disimpegno imperante”.
Dalla prefazione di Tomaso Montanari

Un viaggio attraverso le epoche, in difesa del linguaggio delle immagini, troppo spesso negato o svuotato di senso. Quando non attaccato con furia devastatrice.

L’arte rupestre del paleolitico a lungo giudicata un falso, le distruzioni dell’Isis, l’eclisse dei beni artistici culturali in Italia e della loro tutela costituzionale, l’arte contemporanea ridotta a merce finanziaria. Lungo epoche lontane fra loro, l’autrice indaga attraverso la voce di autorevoli critici e intellettuali, gli episodi nella storia dell’uomo in cui l’attacco al linguaggio delle immagini è stato particolarmente virulento.

Sulle origini dei graffiti nelle caverne preistoriche e sulla fantasia negata delle loro antichissime autrici, intervengono studiosi come Jean Clottes, Ian Tattersall, Cavalli Sforza, Telmo Pievani.

Paolo Matthiae, Franco D’Agostino, Maria Bettetini, Paolo Brusasco, Silvia Ronchey, invece, sono chiamati a confrontarsi sull'iconoclastia wahabita dell’Isis, simbolo della millenaria “diffidenza” verso le immagini che connota tutti e tre i monoteismi.

Le conseguenze dell’attacco alla tradizione della tutela dei beni artistici e culturali (art. 9 della Costituzione), smantellata a partire dagli Anni ’80, indistintamente da tutti i governi, sono denunciate con il contributo di Salvatore Settis, Tomaso Montanari (anche autore della prefazone), Vezio De Lucia, Adriano La Regina, Massimo Bray.

Sulla crisi dell’arte contemporanea, l’ultimo capitolo propone una lettura pressoché inedita, quasi che si trattasse di una nuova forma di iconoclastia. Nella cosiddetta società delle immagini in cui viviamo, sembra infatti, paradossalmente non trovare molto spazio una vera ricerca sulle immagini con un contenuto, che non siano cioè una banale riproduzione della realtà o appiattite su standard pubblicitari. Un “mainstream” egemone e trasversale, rintracciabile dal Pompidou, alla Tate, al MoMA, e che più ha  risentito della “finanziarizzazione” dell'arte e dell'estetica del postmoderno.

SIMONA MAGGIORELLI - Giornalista professionista, ha lavorato in quotidiani di diverso orientamento - Liberazione, Il Giornale, La Nazione ed Europa, come cronista culturale e critico d’arte. Dal 2002 nella redazione del settimanale Avvenimenti e dal 2006 a Left, come caporedattore cultura e scienza. Ha diretto la rivista trimestrale Teatro da Quattro Soldi e ha collaborato con Hystrio, East e altre riviste specializzate. Ha pubblicato con Baldini e Castoldi, Titivillus e Cambi. Per L’Asino d’oro edizioni ha curato la postfazione del libro di Federico Tulli, Figli rubati (2015).