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domenica 25 giugno 2017



«Quando sentiamo il bisogno di un abbraccio dobbiamo correre il rischio di chiederlo».

Emily Dickinson


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La triste gazzarra leghista sul destino di tanti ragazzi

Ius Soli ParlamentoGianluca Luzi, La Repubblica
16 giugno 2017

E' accaduto altre volte, nel lontano passato, che parlamentari venissero a contatto o arrivassero a un passo dalla rissa. Ma erano altri tempi, altre passioni. Più di recente i grillini si sono distinti per aver inscenato una gazzarra davanti a una commissione parlamentare.
Oggi la violenza è tornata per mano dei leghisti che hanno preso d'assalto al Senato il banco del governo, tanto che il ministro Fedeli ne ha fatto le spese nel parapiglia e si è dovuta far medicare con un cerotto è un antidolorifico.

Ma chi riparerà il danno a quei due ragazzi, ospiti di palazzo Madama per assistere a un importante passaggio parlamentare e della loro vita, la legge sullo ius soli? La fotografia di quei due giovani che assistono dalla tribuna del pubblico è l'immagine più drammatica e dolorosa dello spettacolo che ha offerto la Lega al Senato, mentre i fascisti manifestavano fuori da Palazzo Madama.

La tristezza, lo sconforto, il disgusto per quanto stava accadendo nell'aula sono dipinti sui volti di quei due ragazzi dei cui destini si stava discutendo al Senato. La Lega, i fascisti e i grillini non vogliono la legge sullo ius soli, che darebbe la cittadinanza agli immigrati di seconda generazione.

Il Pd forse metterà la fiducia e la legge ha buone possibilità di essere approvata. Ma al di là dei giudizi che legittimamente se ne possono dare, lo ius soli è la cartina di tornasole del clima in Parlamento tra maggioranza e opposizione. Lo ius soli è però l'argomento su cui si può ricostruire un minimo di dialogo nel centrosinistra fra il Pd, gli scissionisti e i centristi di Alfano.

Ma l'argomento resta sempre il rapporto ancora ambiguo tra il Pd di Renzi e il Campo progressista di Pisapia. Prodi ha negato di essere in gara per un ritorno a Palazzo Chigi, ma è indubbio che nel centrosinistra i prossimi saranno mesi di grandi manovre in attesa del voto che, a questo punto, dovrebbe essere nel 2018 con il Consultellum. Cioè - stando così le cose- senza vinti né vincitori.