IL MANIFESTO

Droga stigmaFranco Corleone, Il Manifesto
17 ottobre 2018

La morte di Stefano Cucchi sgomenta ancora più dopo la confessione di uno dei cinque carabinieri imputati per il pestaggio avvenuto la notte del fermo. Dalle parole del militare, traspare infatti il carico di inaudita violenza esercitata verso una persona fragile dal punto di vista psicologico e esile dal punto di vista fisico: Stefano Cucchi aveva la passione per la boxe ma pesava solo 43 chili (al momento del decesso si era ridotto a 37 chili).

Razzismo MigrantiFilippo Miraglia, Il Manifesto
25 settembre 2018

È indubbio che l'unico obiettivo del decreto legge sulliimmigrazione, approvato dal consiglio dei ministri, è aumentare il consenso della Lega e la popolarità del suo leader. Continuando a usare sempre lo stesso schema, che indubbiamente funziona: per risolvere i problemi del Paese e degli italiani bisogna sottrarre diritti e libertà alle persone di origine straniera.

carcere bambiniPatrizio Gonnella, Il Manifesto
20 settembre 2018

Di fronte a due bimbi morti e alla tragedia immane avvenuta nel carcere femminile di Rebibbia avremmo tutti dovuto chiuderci in un rispettoso silenzio. Di fronte a un fatto di cronaca così terribile il silenzio ha una forza etica imparagonabilmente superiore a chi spreca parole per spiegare, strumentalizzare, sentenziare.

MigrantiAlex Langer, Il Manifesto
30 agosto 2018

16 marzo 1991, Alex Langer scriveva: "20.000 rifugiati albanesi sembrano mettere in crisi l’Italia e l’Europa. Fuggono da condizioni di vita insopportabili, ora sedotti e abbandonati anche dalle sirene occidentali della libertà".

Diciotti migrantiCarlo Lania, Il Manifesto
24 agosto 2018

"La pace tra Eritrea ed Etiopia ha permesso ai due Paesi di riallacciare rapporti economici e diplomatici, ma non ha cambiato la situazione in Eritrea che resta una dittatura. Per questo gli eritrei fuggono e per questo hanno tutto il diritto di chiedere asilo in Italia". Don Mussie Zerai risponde così a Matteo Salvini.

Diritti donneSarantis Thanopulos, Il Manifesto
11 agosto 2018

Raggi, sindaca di Roma, ha sfrattato, lei donna, la "Casa delle donne". Il suo gesto, per nulla solidale, ci dà due insegnamenti. È inutile appellarsi al sesso di Raggi se lei non agisce a partire dal suo essere donna (ed è, di fatto, ostaggio è complice di un potere politico maschile). La solidarietà tra le donne è nella particolarità condivisa del loro modo di essere.

Il peso complesso del desiderio

Anoressia BulimiaFranco Lolli, Il Manifesto
5 agosto 2018

Una recente stima della diffusione delle patologie dell'alimentazione in età infantile indica approssimativamente in trecentomila il numero di bambini tra i sei e i dodici anni affetti da varie forme di disagio legato al cibo, principalmente (ma non solo) obesità e disturbi evitanti del cibo.

Pomodoro CaporalatoGiorgio Nebbia, Il Manifesto
9 agosto 2018

Quattro più altri dodici, sono i braccianti morti in Puglia; uno è l'autista morto nell'esplosione di un camion di gas sull'autostrada. In un solo giorno e si tratta di quei pochi finiti sui giornali, senza contare gli altri noti soltanto alle famiglie e all'Inail.

Mancanza di equilibrio al Viminale

Salvador Dalì, AsceSarantis Thanopulos, Il Manifesto
4 agosto 2018

La caccia all’immigrato, la costituzione di ronde o di forme di "presidio dissuasivo" (la definizione da parte degli avvocati del sistema protettivo messo in atto dagli uccisori di un cittadino marocchino ad Aprilia), la riformulazione della legittima difesa in termini di licenza di uccidere, la violazione ripetuta e oltraggiante delle leggi internazionali del soccorso in mare, hanno un chiaro istigatore istituzionale: il ministro dell’interno Matteo Salvini.

Gita a Rebibbia andata e ritorno

Bambini CarcereMarica Fantauzzi, Il Manifesto
27 aprile 2018

Ael quella mattina si è svegliata alle 7 in punto. La sera prima ha scelto i vestiti da indossare. Li ha scelti con cura e con cura li ha ripiegati sulla sedia. I fratelli uno dopo l’altro si svegliano, e uno dopo l’altro si mettono la maglietta, i pantaloni e, perché no, il cappellino. Al suo risveglio il padre trova i ragazzini in attesa, vestiti e sorridenti.

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