IL MANIFESTO

Srebrenica 1995Daniele Archibugi*, Il Manifesto
23 novembre 2017

La sentenza fa emergere i fallimenti della comunità internazionale. Il primo: la maggior parte dei 83 condannati sono serbi, mentre molti dei crimini di croati e musulmano-bosniaci sono stati tralasciati, così come quelli della Nato. Il secondo:il territorio jugoslavo è oggi diviso proprio sulle linee ottenute grazie a quei crimini.
Migranti in LibiaTommaso Di Francesco, Il Manifesto
15 novembre 2017

"È disumana" la politica dell'Unione europea di assistere le autorità libiche nell’intercettare i migranti nel Mediterraneo e riconsegnarli nelle "terrificanti prigioni: lo denuncia l'Alto commissario Onu per i diritti umani Zeid Raad Al Hussein che accusa: "La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità",
Salvadro DalìRiccardo Noury, Il Manifesto
14 novembre 2017

La "verità" di Alfano e al-Sisi. Se mai per le istituzioni italiane ne abbia fatto davvero e sinceramente parte, Giulio è uscito dall'interesse nazionale. Resta, e non è affatto poco, nell'interesse delle innumerevoli persone che chiedono verità. Non quella dei governi italiano e egiziano ma la verità storica e politica.
Armi Stati UnitiFabrizio Tonello, Il Manifesto
7 novembre 2017

Siamo alle statistiche: quello di domenica a Sutherland Springs è stato il peggiore massacro di civili nella storia del Texas, o ci furono più vittime nel 1966, quando all'Università del Texas ad Austin un cecchino salì su una terrazza e iniziò a sparare sugli studenti, facendo 15 morti e 31 feriti? E nella categoria "sparatorie in chiesa", la strage di domenica è più o meno grave di quella di Charleston, in South Carolina, nel 2015?

In mille pezzi il "Codice Minniti"

Migranti Rifugiati MinnitiAlessandro Dal Lago, Il Manifesto
5 novembre 2017

Minniti aveva dichiarato che con il codice di comportamento imposto alle navi di soccorso e gli accordi con i libici, "si cominciava a vedere la luce in fondo al tunnel". Quale luce e quale tunnel? La soluzione escogitata da Minniti l'Africano era semplice: scopare la questione dei migranti sotto il tappeto libico.
Migranti Isole ProfughiCarlo Lania, Il Manifesto
3 novembre 2017

Per i rifugiati siriani, iracheni e afghani le isole greche dell'Egeo sono ormai una prigione a cielo aperto. Le condizioni di vita nei campi di Chios, Samos, Kos, Lesbo e Leros – denunciano le organizzazioni umanitarie – sono oltre il limite della sopportazione e le persone, spesso intere famiglie, sono costrette a cercare da sole un rifugio dove ripararsi.
Catalogna e SpagnaMassimo Serafini e Marina Turi, Il Manifesto
29 ottobre 2017

La minaccia indipendentista è diventata il nemico perfetto di cui aveva bisogno il governo per continuare indisturbato il massacro sociale e ambientale e le sue politiche di corruzione. L’esile speranza di fermare questa corsa verso il precipizio è legata alla capacità di variare gli obiettivi e l’orientamento delle mobilitazioni.
Incendi in ValsusaMaurizio Pagliassotti, Il Manifesto
28 ottobre 2017

La nube gialla si allunga per quaranta chilometri: nasce dai monti della Val Susa divorati da un gigantesco incendio che sta devastando, come mai prima, un territorio già provato per tante ragioni. Una nebbia innaturale, carica di caligene, lentamente si sposta verso Torino: dove ristagna, rendendo l’aria acre e satura di veleni.
Rete CaosRoberto Ciccarelli, Il Manifesto
26 ottobre 2017

È un manuale agile e felicemente politico quello che consegna il collettivo Ippolita nel suo Tecnologie del dominio. Lessico minimo di autodifesa digitale (Meltemi, pp. 283, euro 18), un volume non neutrale ma di parte, utile per comprendere la trasformazione di Internet negli ultimi anni.
Salvador Dalì, La persistenza della memoriaEnzo Collotti, Il Manifesto
25 ottobre 2017

La vicenda che in questi giorni chiama in causa Anna Frank ha più risvolti.
Da una parte mira a banalizzare e a infrangere un simbolo, quello che al di là di ogni lettura critica, è diventato l'emblema della Shoah; dall'altra, impone una riflessione approfondita sulle radici di una incultura che consente di sfidare impunemente la sacralità di una memoria che sintetizza un mondo di valori che pensavamo fosse ormai diventato patrimonio dell'intera società.

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