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venerdì 26 maggio 2017



«Il popolo americano pensa di essere distaccato dalla coscienza politica del mondo. Gli americani hanno questa fantasia, di poter vivere senza alcuna coscienza politica. Trump e' il sintomo di questa malattia».

Jonathan Lethem, al Salone del Libro di Torino



Il tuo 5x1000 a Zeroviolenza! CF 97524750581
Appuntamenti del 8-3-2015

JIN, JÎYAN, AZADÎ LA LOTTA DELLE DONNE KURDE È LA LOTTA DI OGNUNA DI NOI

ROMA RM
Domenica 8 marzo dalle ore 10.00
Cagne Sciolte, Via Ostiense 137b

L‘8 marzo 2015, 104 anni dopo la proclamazione della Giornata Internazionale delle Donne, le donne di tutto il mondo combattono ancora contro il sistema di dominio patriarcale.
Gli attacchi contro le donne diventano sempre più profondi e si sviluppano in modo sistematico o strumentalizzato per alimentare/aumentare norme repressive e securitarie in ogni ambito dell’esistenza fino al femminicidio, che spesso non viene riconosciuto come tale.

La violenza sulle donne, l’eteronormatività, il sessismo, il razzismo, lo sfruttamento, le restrizioni sulla libertà di scelta e di autodeterminazione, l’isolamento sono i dispositivi attraverso cui lo stato capitalista e patriarcale esercita il proprio controllo sulle nostre vite e contro cui ci vogliamo ribellare.

Le donne hanno oggi più che mai l’urgenza di costruire insieme la propria autodifesa.
È proprio questo che attualmente sta succedendo nel Rojava. Nei tre cantoni curdi dell’amministrazione autonoma nel nord della Siria, le Unità di Difesa delle Donne YPJ combattono per la liberazione delle donne e dell’intera società. Le YPJ conducono una lotta contro l’oppressione e il femminicidio a tutti i livelli.
La lotta delle donne curde non è solo una lotta militare contro IS, ma una posizione politica contro il capitalismo, in questo momento neoliberista e neocoloniale e contro la struttura patriarcale. Non limitano la loro lotta contro la violenza e l’oppressione sulle donne a una sola giornata, ma con la loro lotta trasformano ogni giorno nell’8 marzo.
Migliaia di donne - donne kurde da Turchia, Iran, Iraq, Siria, Armenia, Russia e Europa ma anche donne internazionaliste del Medio Oriente e dai paesi Europei - partecipano attivamente a questo movimento come militanti. Hanno deciso di lottare contro una vita determinata dal sistema patriarcale e capitalistico insieme a tante altre donne anche differenti da loro.
Il movimento delle donne curde è infatti consapevole che la libertà deve comprendere tutti gli aspetti della vita perché oppresso e marginalizzato in molte forme diverse: etnia, classe, genere. La liberazione delle donne è diventata perciò inscindibile momento della resistenza curda contro tutte le oppressioni e non sorprende che siano tante le donne a partecipare alle unità armate e alla gestione delle amministrazioni locali in tutta la regione, siano loro di provenienza araba, turca, armena e assira.
La forza contagiosa della lotta delle donne e del generale processo di rivoluzione sociale in Rojava viene oscurato e criminalizzato dall’imperialismo occidentale a guida statunitense che continua a classificare il PKK come organizzazione terroristica, al pari dell’IS, svelando così la sua vera natura cioè la pretesa egemonica del capitale.
Insieme alle donne kurde combattiamo contro la guerra imperialista che arma sempre gli oppressori e impone con la sua ideologia il marchio itinerante di terrorista a chiunque si sottragga al disegno del sistema di sfruttamento globale impostoci.
Organizziamo la nostra resistenza di genere e di classe ovunque nel mondo. Liberiamoci insieme dal sistema di dominio patriarcale e capitalistico.

Viva la solidarietà internazionale delle donne!
DOMENICA 8 MARZO CORTEO
PARTENZA ORE 10 DALLE CAGNE SCIOLTE VIA OSTIENSE 137B
ARRIVO AL CENTRO SOCIO CULTURALE ARARAT CON PRANZO SOCIALE A SOSTEGNO DELLA RICOSTRUZIONE DI KOBANE
A SEGUIRE PROIEZIONI E ASSEMBLEA PUBBLICA

_Assemblea femminista e lesbica del 22 febbraio ad Ararat_


IL NOSTRO OTTO MARZO CONTRO L'INDIFFERENZA

ROMA RM

Domenica 8 marzo 2015 alle ore 17.30
Circolo PD Alberone - Via Appia Nuova 361

Un incontro sulla condizione femminile.Per parlare del tema incontreremo:

Maria Grazia Passuello - Presidente di Solidea (Provincia di Roma)
Tiziana Colamonico Mensorio - Cons. legale Ass. Donna e politiche familiari
Alberto Leiss - Associazione Maschile Plurale
Teresa Dattilo - Presidente Ass. Donna e politiche familiari
Cotrina Madaghiele - Presidente Associazione Genere Femminile
Cinzia Lancia - Consigliera PD VII Municipio

Alla fine dell'incontro è previsto un aperitivo.

 

 

 


SEMINARIO: "EPIGENETICA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE"

SANTA MARINELLA RM

Domenica 8 marzo ore 17.00
Libreria "filodisofia", via Roma 27 Santa Marinella

Epigenetica della violenza sulle donne

A Santa Marinella, domenica 8 marzo alle ore 17.00 presso la Libreria "filodisofia", via Roma 27, la dr.ssa Simona Gaudi ci parlerà con il suo consueto stile rigorosamente divulgativo delle conseguenze molecolari della violenza e delle nuove prospettive terapeutiche. La chiacchierata scientifica tenterà di rispondere a come le esperienze della vita possano lasciare il segno sul Dna e incidere sulla nostra salute.

 


SCENA SENSIBILE 2015_8-22 MARZO TEATRO ARGOT STUDIO

ROMA RM
Da domenica  8 marzo ore 21.00 a domenica 22 marzo ore 21.00
Teatro Argot Studio - Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma

Anche quest'anno torna al Teatro Argot Studio dall'8 al 22 marzo LA SCENA SENSIBILE, la rassegna di teatro e letteratura al femminile ideata e curata da Serena
Grandicelli.
La rassegna si presenta al pubblico romano con un tema d'attualità: "Il pensiero resistente delle donne soprattutto di quelle donne, che pure in condizioni difficili,
disastrose o pericolose hanno il coraggio di resistere alla violenza e alla sopraffazione, grazie a un pensiero continuo che si mette in moto nelle loro menti e che
permette di compiere azioni coraggiose e salvifiche per sé e per gli altri!"


Domenica 8 Marzo ore 21,00

"Donna Non Rieducabile"
Memorandum Teatrale su Anna Politkovskaja di Stefano Massini
Un progetto di e con Elena Arvigo
A cura di Rosario Tedesco Luci e Video di Andrea Basti Grafica Serena Carminati
Produzione Compagnia Gank In collaborazione con SantaRita Teatro e Associazione Ex Lavanderia

"Donna non rieducabile" e' un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja, giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti
umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene
assassinata nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. Tutt'oggi l'inchiesta è ancora aperta.

Martedì 10 marzo ore 21,00

Claudel N.2 - Secondo studio su Camille Claudel
Reading di e con Alice Spisa
Si ringraziano per il contributo artistico Giuseppe Roselli, Maria Chiara Pederzini e Marta Genovese
“Del sogno che è stata la mia vita, questo è l’incubo…” Dal manicomio di Montdevergues, in cui passerà gli ultimi trent’anni della sua vita, la scultrice Camille
Claudel ripercorre le tappe del suo calvario: la storia d’amore con Rodin, il complesso rapporto col fratello scrittore Paul, le difficoltà nel farsi accettare come
artista indipendente e innovativa in una società maschilista, la discesa nella paranoia, fino all’internamento forzato. Ogni capitolo si trasforma in una stanza della
mente che copre una diversa fase della sua vita, uno sprofondamento programmato in cui prendono vita più personaggi: dai fiduciosi, romantici abbandoni de La Valse,
all’amara consapevolezza de L’Età Matura, alla solitudine desolata di Niobe ferita.

Mercoledì 11 marzo ore 21,00

Giustapposizione (pseudo dramma in un atto) di Maria Antonietta Bertoli
interpretato da Cristina Pensiero regia di Carlo Lizzani
disegni e pitture Mauro De Luca
Una giovane donna. Alla disgrazia di chiamarsi Elettra si aggiunge quella di amare troppo il padre, e quindi sublimare il maschile. Evento molto raro in un’epoca in
cui le donne odiano gli uomini. I fidanzati vengono tutti sottoposti alla giustapposizione: tremendo confronto. Il padre era bello, nobile e puro, molto diverso dai
rospi messi alla prova. L’eterna Lolita rinuncerà così all’amore e alla vita. E’ l’olocausto di chi la vuole tutta per sé. Per sempre. In prigione.

Giovedì 12 Marzo (doppia replica ore 20,30 e 21,30)

La profana azione
a cura di Gianluca Bottoni con Daniela Pagani voce di Cinzia Villari
registrato e mixato da Francesco Fazzi, presentato in anteprima al Festival di Santarcangelo 2014

Restituire ad un campo temperato come "il suono" il nostro corpo e in questo riportare l'attenzione al suo uso, nel buio della sala: per dirla con Agamben "una delle
forme più efficaci di profanazione si realizza per contatto, contagione". Invitiamo in questo viaggio acusmatico il pubblico a lasciarsi coinvolgere dal gesto di una
donna contro il rischio di "impietrimento", come suoni impercettibili del vulcano i suoi pensieri e i suoi movimenti sono sotterranee tracce di resistenza pronte a
fluire all'esterno, con i ma...e i dubbi di ogni caso...(Tutti i suoni di ambiente e i rumori dei corpi sono stati registrati in spazi occupati e restituiti all'uso).

Venerdì 13 Marzo ore 21,00

Elettra da Sofocle
di e con Jasmin Steck
actor actingcoach Serena Grandicelli
producer Ronald Flug

Elettra è una tragedia di Sofocle. Quest'opera è dunque il dramma dell’odio, in cui non c’è spazio per rimorsi o pentimenti: i due fratelli compiono la loro vendetta
senza alcuno scrupolo, con un crudele senso di gioia e di liberazione. L’odio è ciò che divora interiormente Elettra, ma che al tempo stesso le dà la forza di andare
sempre avanti, nell’attesa e poi nella pianificazione dell'assassinio. A riprova di ciò, il dramma si chiude non appena la vendetta è compiuta, come a voler
sottolineare che dopo il duplice omicidio nulla di importante resta da dire.

Sabato 14 Marzo ore 21,00

Tessuto
di Alessandra De Luca con Daniela Scarpari, regia e produzione Cascina Barà
disegno live Alessio Trillini, musica live Lorf e Aledelu
Teresinha è un’immigrata che lavorava come sarta, scomparsa misteriosamente, fin da piccola collezionava parole, stava costruendo un diario-patchwork. Mia, sua figlia,
ha affrontato un lungo viaggio per cercarla, un viaggio in cui si è persa ed ha scoperto se stessa. Mia racconta la storia di sua madre dal momento in cui ritrova il
diario-patchwork all’arrivo in casa sua, ma la casa è vuota; l’assenza di sua madre continua ad essere una specie di persecuzione ineluttabile. Leggendo il diario Mia
scopre parti di se stessa ed inizia a conoscere più a fondo la storia di questa donna che non ha mai potuto occuparsi di lei: la durezza della sua vita, la fuga, la
violenza, la miseria.

Domenica 15 Marzo ore 17,30

Lunedì 16 Marzo ore 21,00

"Donna Non Rieducabile"
Memorandum Teatrale su Anna Politkovskaja di Stefano Massini
Un progetto di e con Elena Arvigo
A cura di Rosario Tedesco Luci e Video di Andrea Basti Grafica Serena Carminati

Produzione Compagnia Gank In collaborazione con SantaRita Teatro e Associazione Ex Lavanderia
"Donna non rieducabile " e' un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja, giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti
umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene
assassinata nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. Tutt'oggi l'inchiesta è ancora aperta.

Martedi 17 marzo ore 21.00

Artemisia
Compagnia Teatrale MANER MANUSH
di e con Cinzia Grande, Andrea Lattari pittori in scena Luis Alberto Alvarez, Roberto Farinacci, Antonio Russo musica originale dal vivo Luis Alberto Alvarez scene e
sonoro Domenico Canino
costumi Cinzia Grande
Lo spettacolo Artemisia della Compagnia Teatrale MANER MANUSH è un omaggio alla grande pittrice del Seicento Artemisia Gentileschi, che riuscì ad affermarsi
brillantemente come artista, nonostante lo stupro e il processo che subì in un'epoca dominata da icone di santi ed eretici, mistiche e streghe. La sua mano ha saputo
infondere vita alle protagoniste dei suoi quadri, rivelando, tra ombre e luci, inesplorati modi di essere. Il suo sguardo è stato quello dell'artista che ha presentato
finalmente il punto di vista femminile nell'Arte, confermando che la Pittura è donna. Donna come Creazione. La sua mano dipinge Musica, il suo corpo si fa Teatro, il
suo sangue si fa Pittura.

Mercoledì 18 Marzo ore 21,00

Veleni di famiglia: ovvero le femine velenose”
uno spettacolo di Silvia Martorana Tusa
con Silvia Martorana Tusa e Sergio Bartolone
musiche Barbara Sartori
La donna del veleno o il veleno della donna nel seno della vita e della storia; dalla Sicilia al Nord Italia si consuma sulla scena, per universalizzarsi nei rapporti
umani, nell'amore coniugale o nell'amore segreto, nelle vendette trasversali e nei giochi di bambine. Un itinerario nei meandri della psiche femminile, del suo
erotismo, della sua bellezza ora fedifraga, ora celeste, ora ancora maledetta.

Giovedì 19 Marzo ore 21,00

Marie Curie, una donna
con Cristina Gardumi
drammaturgia di Dario Focardi, coordinamento di Paolo Giommarelli
luci e scene di Fabio Giommarelli, Produzione Teatri della Resistenza/ Consorzio EGO

Marie Sklodowska Curie, è stata prima di tutto una scienziata donna. Le grandi scienziate della nostra epoca affermano di avere ricevuto dal suo esempio l'ispirazione
decisiva. Come Marie, anche loro devono affrontare la nemesi del pregiudizio di genere, la fatica di essere madri e scienziate. La fatica di essere semplicemente
donne. In scena vedrete il ritratto di una persona ardente e sospinta lontano, nei territori ancora inesplorati della sperimentazione scientifica, da una volontà
ferrea e da una sete di conoscenza inestinguibile. Una passione totalizzante che l'ha portata a sacrificare la salute ed a trascurare gli affetti più cari, fino a
rinunciare alla sua stessa vita in nome della Scienza.

Venerdi 20 Marzo ore 21.00

Tragicamente rosso
di Michela Zanarella, regia Giuseppe Lorin
con Chiara Pavoni
musiche originali del M° Mauro Restivo
"Tragicamente rosso" è un monologo contro la violenza sulle donne scritto da Michela Zanarella, diretto da Giuseppe Lorin, interpretato dall'attrice Chiara Pavoni con
le musiche originali del M° Mauro Restivo. "Tragicamente rosso” è stato concepito come monologo “prova d’attrice” dove l’interprete riesce a far vibrare le corde
dell’ironia e della satira attraverso la commedia ed il dramma per dar sfogo al tripudio inevitabile della tragedia dopo l’incontro con l’uomo incapace d’amare che
sceglie la violenza come ultimo suo rifugio.

Sabato 21 Marzo ore 21,00

La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni
con Nadia Ristori
La donna che ha perduto meta’ di se stessa, cosi’, come si perde sbadatamente un oggetto, naufragando nel mare dei condizionamenti piu’ diversi, incarnati nelle figure
affettive custodi del danno interiore, personaggi il cui nome inizia con la doppia W, il nonno Wilfredo, l’amante Wolmer, il coniglietto Walter, l’amica Wilma, comuni
vicende della vita, vissute in una condizione dove la gioia e’ sempre parziale, un costante inappagamento causato da una falla interiore nella protagonista; il suo W
doppio è diventato V semplice, privandola dell’interezza della sua vita. Un testo multiforme e multisfaccettato, nel quale il grottesco e il drammatico camminano
insieme, in andamento a vortice, dove le emozioni si rincorrono e sfumano l’una nell’altra, in quarantacinque minuti circa senza posa.

Domenica 22 Marzo ore 17,30

Compagnia Ilaria Drago
Ergastolo bianco
scritto diretto e interpretato da Anna Rita Severini
in collaborazione con Ilaria Drago
Luci e tecnica Max Mugnai
Questo lavoro è una suggestione indelebile nata dal confronto con il mondo nascosto, terribile e solitario degli OPG. Attingendo da fatti realmente accaduti ergastolo
bianco è la storia di una donna internata in un ospedale psichiatrico giudiziario a causa di una depressione e di un banale incidente. Un incidente d’amore! Nonostante
la violenza, le umiliazioni, gli psicofarmaci e l’elettrochoc subiti durante la detenzione, in quel luogo terra di mezzo in cui non si è né morti né vivi, questa
piccola donna ritroverà la forza per fare sbocciare come un fiore la sua parola d'amore, lanciata in aria come un sasso, come una domanda che in ognuno chiede risposta
e nuoce ai cuori indifferenti.

Ufficio Stampa & Comunicazione
Giulia Taglienti | Tiziana Cusmà
ufficiostampa@teatroargotstudio.com
+39 339 8142317 | +39 348 5656584


ANSELMO E GRETA - SPETTACOLO TEATRALE DI DYNAMIS

ROMA RM

Da sabato 7 marzo a domenica 8 marzo alle 21.00 
Ex Cinema Palazzo - Piazza dei Sanniti

Dynamis presenta:

ANSELMO E GRETA
Una fiaba per adulti e bambini dai 6 anni in su
[Liberamente ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm]

La fiaba di Hansel e Gretel è un pretesto per raccontare un'ipotesi altra, un mondo capovolto. “Anselmo e Greta” si struttura come fiaba dell'inconscio, dove non ci sono i cattivi tradizionali così come i buoni, dove tutto è rovesciato, contaminato. Il racconto è una mappa corale, il quadro possibile di una famiglia moderna, attraversata da parossistiche condizioni relazionali. In scena gli attori si dichiarano come tali, ancora non personaggi, pronti ad interpretare la storia e a rovesciarla. Nella loro presenza, ingigantita da maschere con il volto fuori proporzione, manifestano il loro effimero, la loro adultità. Il bambino di fronte a questo piccolo stratagemma, a questi corpi misteriosamente rimpiccioliti accetta incondizionatamente il paradosso e il gioco proposto, è pronto ad entrare nella storia e a crederci. Il patto è stretto.

I protagonisti indossano i vestiti della festa intrappolati nelle dinamiche quotidiane sistematiche e ripetitive. Intravediamo i loro condizionamenti, le rabbie, le timidezze, le paure, laddove gli adulti sono sempre più marginali, piano piano assenti. Sottratti al presente da distrazioni hi-tech.

Poi la perdita nel bosco, un bosco ideale, più simile ad un desolato parcheggio di centro commerciale, fatto di paure, di isolamento, di ricongiungimenti e di abbandoni. Ma il bosco e la paura sono elementi vitali, passaggi necessari e rigeneranti. Sono iniziazione per la conquista di una nuova identità, di una crescita, di uno scarto. Il bosco che ci insegna Propp si lascia dietro qualcosa e va alla ricerca del nuovo, è una crisi che rinuncia ad un vecchio abito e tutto mette in gioco e tutto evolve. E il bosco-crisi sviluppa nuovi ingegni e nuove traiettorie. Nel buio suoni di un'eco lontana, è qui che si intravede, per Anselmo e sua sorella Greta, la loro emancipazione, una nuova possibilità attraverso un incontro sorprendente.

Come racconta l'ultima immagine con cui gli spettatori lasciano la storia e i personaggi: sollevati da verbose raccomandazioni, liberi dai ceppi dell'istruzione, liberi da consuetudini consolidate, ignari dello scorrere del tempo, i bambini sono aperti al mondo.

sabato 7 h 21:00

domenica 8 h 17:00

Dopo il successo al Teatro Vascello dello scorso gennaio, Dynamis porta in scena al Cinema Palazzo, il 7 e 8 marzo, Anselmo e Greta, liberamente ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm.

La fiaba di Hansel e Gretel è un pretesto per raccontare un'ipotesi altra, un mondo capovolto. “Anselmo e Greta” si struttura come fiaba dell'inconscio, dove non ci sono i cattivi tradizionali così come i buoni, dove tutto è rovesciato, contaminato. Il racconto è una mappa corale, il quadro possibile di una famiglia moderna, attraversata da parossistiche condizioni relazionali. In scena gli attori si dichiarano come tali, ancora non personaggi, pronti ad interpretare la storia e a rovesciarla. Nella loro presenza, ingigantita da maschere con il volto fuori proporzione, manifestano il loro effimero, la loro adultità. Il bambino di fronte a questo piccolo stratagemma, a questi corpi misteriosamente rimpiccioliti accetta incondizionatamente il paradosso e il gioco proposto, è pronto ad entrare nella storia e a crederci. Il patto è stretto.


COMPAGNIA DE' MIRJADE: VORTICE SEI MANI E TRE PASSI

ROMA RM

Da venerdì 6 marzo a domenica 8 marzo dalle ore 21.00
Teatro Hamlet Via Alberto da Giussano 13 – Roma

Il Teatro Hamlet ospita l’ultimo lavoro creativo della Compagnia De’ Mirjade: “VORTICE. Sei mani e tre passi” di Andrea Donatiello e Francesco Gara.

Sempre attenta alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali, spaziando dalla prosa ai readings letterari e al musical, la giovane compagnia, presente nel panorama romano da più di 5 anni, porterà in scena stavolta una performance in cui il linguaggio del corpo danzante istaura un interessante dialogo creativo con videoproiezioni cinematografiche originali per rendere, attraverso il poliedrico gioco di immagini vive e bidimensionali proiettate, la vita con il suo vortice emotivo.

Tre danzatori e tre attori professionisti nei panni dei tre protagonisti, Francesco, Andrea e Flavia e le lore vite che si intrecciano per sempre.

Danza contemporanea e moderna puntualmente combinate alla recitazione sperimentale dal vivo, alla musica e alle videoproiezioni che coinvolgeranno il pubblico sin dall’arrivo nel foyer. Poche mirate parole e molte suggestioni per entrare emotivamente in una storia realmente accaduta.

Francesco è un ragazzo gay di 20 anni molto socievole, dal temperamento libero e spensierato. Andrea e Flavia sono sposati - una coppia di 30 anni - conducono una vita coniugale tranquilla e serena. La vita dei tre si intreccerà con l’incontro tra Andrea e Francesco e più niente sarà come prima: sguardi intensi, i primi dubbi, paure, emozioni. Come definire questo rapporto? Nessuna definizione.
Flavia inizia a intuire qualcosa e il turbine, la danza di sensazioni ed emozioni, inizia a coinvolgere i tre protagonisti e di conseguenza anche il mondo che li circonda.

Una storia volta a chiunque perché in scena protagoniste sono le emozioni, ciò che accomuna tutti gli esseri umani.

Uno spettacolo intenso ed emotivo, con un’altalena di momenti di pathos e altri di grande leggerezza, narrata col silenzio e per mezzo del corpo.

Vortice. Sei mani e tre passi

Di Andrea Donatiello e Francesco Gara

Regia di
Andrea Donatiello

Coreografie di

Francesco Gara

Con Azzurra Sottosanti, Francesco Gara, Gabriele Serpillo
Fabio Caputo, Flavia Cirillo

Disegno luci di
Alessio Damiani

Riprese e montaggio di
Luca Bernabei

Prodotto da Compagnia De’ Mirjade

Ufficio stampa COMPAGNIA DE’ MIRJADE
Angela Telesca: telescangela@gmail.com; cell. 3208955984;

Per info e prenotazioni: email: eventi@accademiademirjade.com
Tel Francesco: 3899916652

Teatro Hamlet
Via Alberto da Giussano 13 – Roma
Tel 06 97 88 23 47 - Cell. 333 43 13 086
info@teatrohamlet.it

ORARI: MAR-DOM 18:00-21:00
Costo biglietto: 15 euro, 13 euro per i soci.

 


ROMA SENZATOMICA

ROMA RM

Da venerdì 6 marzo a giovedì 26 aprile dall'1.00
Spazio Factory - La Pelanda (ex mattatoio di Testaccio) Piazza Orazio Giustiniani, 4 Roma

Roma risponde al desiderio di pace che unisce tutti gli esseri umani

Avere paura della bomba atomica sembra cosa superata, anche se nel mondo ancora oggi sono custodite testate nucleari sempre più efficaci e in numero tale da poter cancellare ogni forma di vita in pochi attimi. La loro stima per difetto arriva a oltre 16 mila, e se ne continuano a fabbricare. Sono dislocate anche sul nostro territorio nazionale, e potrebbero essere innescate per una procedura automatica sfuggita di mano, per una valutazione politica irresponsabile, in seguito a un attacco terroristico. Con conseguenze irreparabili per la vita sul pianeta.
Ma non è solo su questa realtà volutamente ignorata e terrificante, su questa ipoteca che compromette la sopravvivenza del genere umano, che la mostra Senzatomica vuole richiamare l’attenzione. Il suo obiettivo principale è trasmettere il messaggio che il vero nemico non sono le armi nucleari in quanto tali, né gli Stati che le costruiscono e le possiedono, ma il modo di pensare che arriva a giustificare l’opzione “annientamento totale” di altri esseri umani considerandola accettabile.
Su questo cambiamento di scala, e di prospettiva, si concentra la mostra Senzatomica, culmine di una campagna di sensibilizzazione per trasferire il problema e la soluzione dai palazzi della politica e del potere alle nostre stanze, ai nostri rapporti reali, al nostro interno. Lì dove noi possiamo agire, riflettere sulle nostre personali bombe e impulsi ad annientare l’altro, l’altra e cominciare a trasformare il nostro pensiero.
Un messaggio che è indicazione concreta su cosa fare per dare al mondo di domani una vera sicurezza che non si basi più sulla paura o sulla minaccia, ma sulla capacità di costruire una cultura della fiducia reciproca a partire dal cambiamento individuale. Del resto, quale altra forza se non quella della trasformazione personale ha il potere di cambiare il mondo?
La mostra vuole offrire l’opportunità a tutti noi di esprimere la volontà di bandire queste armi disumane che minacciano il nostro diritto fondamentale di esistere. Arrivando a creare un movimento di opinione per l’elaborazione e l’adozione di un trattato internazionale sulle armi nucleari, verso l’obiettivo ultimo di eliminarle tutte e definitivamente.

INFORMAZIONI GENERALI
Ingresso gratuito – lun 9.00 – 13.30 ; mart / dom 9.00 – 21.30
sono previste visite guidate in italiano e in inglese e, su prenotazione, anche nel linguaggio dei segni
Come arrivare:
autobus 719 fermata Galvani/Zabaglia o Franklin
dalla fermata Piramide (METRO B):
recarsi alla fermata Cave Ardeatine (MB), prendere il 719 (Candoni/Rimessa Atac) per 3 fermate e scendere a Galvani/Zabaglia.
dalla Stazione Trastevere (TRENO Roma-Viterbo, Roma-Fiumicino):
recarsi alla fermata Gianicolense/Staz. Trastevere, prendere il 719 (Partigiani) per 4 fermate e scendere a Franklin.
PER INFORMAZIONI
Email: roma@senzatomica.it
Social: www.facebook.com/senzatomica e twitter.com/senzatomica
Web: www.senzatomica.it/events/roma-senzatomica/ e www.sgi-italia.org
PRENOTAZIONI SCUOLE E GRUPPI
scuole.roma@senzatomica.it
CONTATTI STAMPA
Email: ufficiostamparoma@senzatomica.it


REVOLUTION #OTTOMARZOCONDORA

AOSTA AO

Da giovedì 5 marzo a venerdì 13 dalle ore 11.00
Associazione DORA donne in Valle d’Aosta in occasione dell’8 marzo
CSV, via Xavier de Maistre 19 AOSTA


Il 14 febbraio scorso donne, ragazze, bambine ma anche moltissimi uomini hanno ballato insieme nelle strade e nelle piazze di tutto il mondo per dire NO alla violenza contro le donne e per affermare con forza che occorre una RIVOLUZIONE incruenta, culturale, politica, sociale per mettere fine alle discriminazioni e a tutte le forme di violenza che colpiscono le donne in ogni angolo del pianeta.

L'associazione di promozione sociale "DORA donne in Valle d'Aosta" in occasione della Festa internazionale della donna - 8 marzo 2015 lancia l'hashtag "OttoMarzoconDora" e promuove una serie di iniziative pubbliche all'insegna di un cambiamento culturale, una vera e propria "rivoluzione" di mentalità necessaria per salvaguardare i diritti delle donne nella nostra società e perseguire con efficacia le pari opportunità tra i generi.

Giovedì 5 marzo alle ore 11, presso il CSV in via Xavier de Maistre ad Aosta, verrà presentato il programma di iniziative organizzate da Dora in occasione dell'8 marzo e verrà lanciata la campagna "Toponomastica femminile" invitando i Sindaci e le Sindache della nostra regione a intitolare luoghi e spazi - vie, piazze, giardini, ma anche sale, scuole ecc. - a donne che si sono spese per il bene della comunità o che le hanno dato lustro con la loro attività. Un elenco di donne illustri, valdostane di nascita o rilevanti per la storia della Valle, alle quali si aggiungono i nomi delle ventuno donne elette all'Assemblea Costituente, verrà inviato a tutte le Amministrazioni comunali della regione. Contestualmente verrà rivolto l'appello alle istituzioni e agli organi di informazione a usare il femminile ogni volta che ci si riferisce a una donna, qualunque ruolo o incarico ricopra. Aderendo alla campagna "Donne con la A", lanciata da Se Non Ora Quando Torino, l'associazione Dora intende sottolineare la necessità di garantire la rappresentazione di entrambi generi nella società anche attraverso l'uso corretto della lingua.

Domenica 8 marzo alle ore 10, presso il CSV, l'incontro pubblico dal titolo "Rivoluzionare la cultura, scegliere la parità" sarà l'occasione per fare il punto delle problematiche di disparità e violenza che ancora investono in mondo femminile e per sottolineare la necessità di abbandonare modelli culturali di tipo sessista e patriarcale ancora diffusi nella nostra società, attuando un cambiamento di mentalità e comportamento indispensabile per garantire pari opportunità per donne e uomini.
Alle ore 11.30 in piazza Chanoux si svolgerà il FLASH MOB "Revolution".
Alle ore 12 tutta la cittadinanza è invitata all'aperitivo "rivoluzionario" offerto da Dora che si svolgerà nei locali del CSV.

Giovedì 12 marzo alle ore 21, presso il CSV, incontro dal titolo "Il lato oscuro degli uomini" con la partecipazione dell'associazione "Il Cerchio degli Uomini" che si occupa di indagare dal punto di vista maschile il fenomeno della violenza di genere e di agire per prevenire la violenza maschile contro le donne.

Venerdì 13 marzo dalle ore 17 alle ore 19, presso il CSV, Dora ripropone la BIBLIOTECA VIVENTE dopo il successo ottenuto nel novembre scorso, in occasione della Giornata mondiale contro le donne, quando è stata per la prima volta organizzata questa iniziativa. Ricordiamo che la Biblioteca Vivente è una biblioteca dove i libri sono persone che raccontano una storia o meglio quella parte della loro storia personale che più spesso desta negli altri curiosità o viene fraintesa o suscita diffidenza e pregiudizio. La Biblioteca Vivente ha lo scopo di promuovere la conoscenza e il rispetto delle diversità individuali e di valorizzarle in quanto arricchimento delle comunità.
Mercoledì 11 marzo è previsto un seminario di formazione per chi è interessato a fare il "libro vivente". Per informazioni e iscrizioni è possibile inviare una email a doradonneinvda@gmail.com o contattare Dora tramite la pagina Facebook dell'associazione.

Contatti: doradonneinvda@gmail.com - cell. 347 7722541
https://www.facebook.com/pages/DORA-donne-in-Valle-dAosta

 


8 MARZO 2015: DIECI GIORNI DI INIZIATIVE ALLA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

ROMA RM

Da mercoledì 4 marzo a domenica 8 marzo 2015 dalle ore 17.30
Casa internazionale delle donne via della Lungara 19, Roma

Il lavoro, la salute, i movimenti delle donne nel mondo, il mondo lesbico, la prostituzione, la storia, la resistenza: dieci giorni di iniziative su temi di grande interesse, che si sono svolte e che si concludono con la festa di domenica 8 marzo, dedicata alle donne e alla Resistenza, una festa per tutte e tutti: gita in bici attraverso i luoghi della resistenza a Roma, musica, ristorazione, giochi per i bambini

Per saperne di più: www.casainternazionaledelledonne.org

Le prossime iniziative

Mercoledì 4 MARZO

Ore 17:30 Proiezione del film: 1893. L'INCHIESTA un film di NELLA CONDORELLI sulla partecipazione delle donne alle lotte dei Fasci siciliani“ I Fasci delle contadine non erano meno agguerriti di quelli degli uomini. Anzi. Le donne erano le più ardenti.Ho visitato paesi in cui donne che prima erano religiosissime non credevano più che ai Fasci e per essi morivano ", Adolfo Rossi, cronista, Sicilia, 1983
Intervengono
insieme all'autrice, SIMONA LUNADEI Società Italiana delle Storiche; LAURA DELLI COLLI presidente Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani; ROSANNA DELONGIS Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea; GABRIELLA FRABOTTA psicanalista e scrittrice; PIA LOCATELLI deputata, presidente onoraria Internazionale Socialista Donne


Venerdì 6 MARZO

Ore 16:00 Liberazione, Liberazioni. Proiezione di documentari “Biciclette” e “Le ragazze del ’43 e la bicicletta” a cura di UDI e UISP
Intervengono: FRANCESCA KOCH, VITTORIA TOLA, MANUELA CLAYSSET, GIANLUCA DI GIROLAMI, SERGIO GIUNTINI, SIMONA LUNADEI, PAOLO MASINI modera RAFFAELLA CHIODO KARPINSKY. Incontro con MARISA RODANO, LIDIA MENAPACE, LUCIANA ROMOLI e NURSEL KILIC (movimento donne curde)
Organizza:
UDI, Casa Internazionale delle Donne, UISP

ore 17:30 presentazione del libro La storia di uno è la storia di tutti di ANGELA LANZA. Interviste e storie di vita di migranti da Lampedusa ai centri d’accoglienza.
Insieme all’autrice intervengono MARIA ROSA CUTRUFELLI, ISABELLA PERETTI, RIBKA SIBHATU, IGIABA SCEGO, MARIA VITTORIA TESSITORE. Coordina: GIULIANA MISSERVILLE
Organizzano:
Società Italiana Delle Letterate, Caffè Letterario, Casa Internazionale Delle Donne, Iacobelli editore

Sabato 7 MARZO
Ore 16:30, Dare corpo prendere corpo: donne che creano, a cura di PINA GALEAZZI e DANIELA PALLICCIA
Organizza:
Rivista di Psicologia Analitica

Domenica 8 MARZO
tutto il giorno
organizzano:
UDI, Casa Internazionale delle Donne, UISP

dalle 8:30 una supercolazione da LUNA E L’ALTRA per poi partire da via S. Francesco Di Sales 1/A) alle 11:30 per la gita IN BICI attraverso i luoghi simbolo delle donne nella Resistenza a Roma. Info modalità di partecipazione alla pedalata www.uisproma.it . Per conoscere il percorso vai al sito della casa internazionale delle donne

Alle 13:30 pranzo al ristorante. Alle 14:30 il Coro della Casa Internazionale delle Donne diretto da Patrizia Nasini, introdurrà con i canti di lotta delle donne la rassegna dei film sulla resistenza che inizierà le proiezioni alle 15:00. Rassegna sulla resistenza La Donna nella Resistenza di Liliana Cavani - L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo - Staffette di Paola Sangiovanni - Le radici e le ali. Partigiani a Roma di Fabio Grimaldi e Rosa Pianeta - Le forze di difesa femminili curde nei territori occupati in Siria e in Iraq

dalle 11:00 /16:00 Tutt* giù in cortile! Una festa per le bambine e i bambini. L’Ass. “Il Cortile” darà vita a un nuovo spazio con attività ludico-creative, laboratori all’aperto, orto didattico.

Ore 20:00 OTTO DI MARZO GIALLO MIMOSA. Apericena con concerto delle DIOLEFA' (Giovanna Famulari violoncello e tastiera, Vanessa Cremaschi violino, Diana Tejera voce e chitarra). Ingresso solo donne. €15. Gradita la prenotazione Cell.346.3620282 Organizzano: Kesbile - Ristorante Lune e l'altra - Ass. El Mirabras

ufficio Stampa
A.P.S. Consorzio Casa Internazionale delle donne
Via della Lungara 19 - 00165 Roma
Tel . 06-68401722 
email: ufficiostampa@casainternazionaledelledonne.org


ABUSI. ARTE DALLA VIOLENZA

VENEZIA VE

Da martedì 3 marzo a domenica 22 marzo 2015 dalle 17.00
Le Zattere di Ca' Foscari Venezia (VE)

Mostra dalla comunità Fragole Celesti
Fragole Celesti, è la comunità terapeutica del circuito di cura di Fermata d’Autobus; unica nel suo genere in Italia, si occupa del trattamento esclusivo di donne fra i 18 e 50 anni, con gravi disturbi di personalità, che hanno subito abusi e violenze sin dalla più tenera età.

La comunità si propone come “contenitore terapeutico” vigilato, un luogo protetto dalle condizioni che hanno causato lo squilibrio psicologico e affettivo delle pazienti, per favorire un percorso rieducativo attraverso diversi percorsi di riabilitazione che prevedono tra le diverse cure anche l’arte terapia.
E’ ormai scientificamente provato che questa tecnica è di grande supporto e importanza durante il percorso di recupero e reinserimento dei pazienti.
La comunità, nata nell'agosto 2013 a Oglianico nei pressi di Torino, si trova all’intero di una struttura immersa nel verde; un luogo provvisto di laboratori, dove le ragazze possono svolgere attività di vario genere.
Solo a Dicembre è stata realizzata una piccola produzione artigianale di magliette con poesie e disegni delle donne ospiti, per promuovere la comunità.
Nell’ambito delle iniziative che la comunità Fragole Celesti sta intraprendendo per sensibilizzare il pubblico in merito alla delicata questione della violenza contro le donne, darà il via a partire dal 3 marzo ad una serie di appuntamenti che vedranno coinvolte le città di Venezia e Torino.
La prima città coinvolta sarà Venezia che ospiterà presso Le Zattere di Ca’ Foscari la mostra “Abusi” che racchiude una serie di racconti – in forma anonima – fatti dai pazienti della comunità.
Il lavoro, realizzato grazie al contributo della fotografa Guia Besana, si propone di raccontare al pubblico racconti personali, di vita vissuta attraverso parole e immagini.
Saranno anche esposti alcuni dittici realizzati dalla fotografa Sabine Delafon che rappresentano dettagli di corpi umani che rappresentano "segni particolari" di altrettante individualità, ferite profonde come solchi o tracce indelebili inflitte sulla propria pelle.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 22 marzo è solo la prima di altre iniziative che vedranno impegnate le ospiti di Fragole Celesti:
Reading teatrale - domenica 8 marzo - ore 17.00 presso CFZ Cultural Flow Zone - Tesa 1 Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392 - Venezia
Incontro "Abusi. Il coraggio dell'arte" - mercoledì 11 marzo - dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso CFZ Cultural Flow Zone - Tesa 1 Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392 Venezia.
Dal seguente link potete scaricare la locandina della mostra e alcune delle immagini che potrete vedere dal vivo della fotografa Sabine Delafon:
http://we.tl/fotddnNkpf




TRIANGLE: IL NUOVO FILM DICOSTANZA QUATRIGLIO

ROMA RM

Da giovedì 12 febbraio
Nuovo Cinema Aquila
Via l'Aquila, 66 - Roma

La prima nazionale a Barletta, la città simbolo e protagonista del film, il 12 febbraio

Presentato nella speciale sezione Diritti & Rovesci del 32 TFF, curata da Paolo Virzì, dopo la calorosa accoglienza della stampa e del pubblico, e il Premio Cipputi come miglior film sul lavoro, arriva nelle sale italiane distribuito da Istituto Luce-Cinecittà TRIANGLE, il nuovo film di Costanza Quatriglio. Un racconto lungo 100 anni, una riflessione attuale e urgente.

Triangle mostra due tragedie tra loro speculari che ci fanno riflettere sulla condizione del lavoro oggi e sui diritti della classe operaia. Barletta, 2011. A cento anni dall’incendio della fabbrica Triangle, quando nel 1911 prese fuoco l’ottavo piano del grattacielo di New York tra Washington Square e Greene Street, le operaie tessili muoiono sotto le macerie di un maglificio fantasma. Estratta viva da quelle macerie, l’unica sopravvissuta ci fa rivivere il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio. Dalla New York di un secolo fa all’Italia di oggi poco sembra essere cambiato per le donne lavoratrici.

Un intreccio sperimentale e commosso di immagini d’archivio e del nostro tempo, di voci del passato che sembrano registrate oggi, Triangle mostra la precarietà di tanti diritti dati per scontati, insieme a un secolo di lotte, di progressi e di drammatiche sconfitte. E una speranza di ricostruzione, di diritti da riconquistare.

Prima simbolica tappa del viaggio nelle sale di Triangle sarà la proiezione del film a Barletta, il luogo della memoria del drammatico crollo del 2011, alla presenza del Sindaco, della cittadinanza, del Segretario Nazionale della CGIL Susanna Camusso, e di Costanza Quatriglio che accompagnerà il film. Un viaggio che arriverà lo stesso 12 febbraio nelle sale delle principali città italiane con programmazione e proiezioni alla presenza della regista.

“Narrare il lavoro – dice Costanza Quatriglio – è di per sé una delle sfide più difficili perché gli agguati si amplificano e possono diventare trappole. In Triangle ho cercato di mostrare come la condizione operaia oggi sia la stessa di quando c’era la fabbrica, anche nel rapporto con la macchina. Nel 2011 a Barletta a crollare non è stata solo una palazzina ma una intera civiltà. Qui – sottolinea – post-globalizzazione è sinonimo delle rovine sotto cui hanno perso la vita tanti nuovi schiavi. È l’implosione di una civiltà fondata sul mito della forza che nel novecento si chiamava oppressione sociale”.

Le musiche del film sono di Teho Teardo. Triangle è prodotto da DocLab e Factory Film con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecittà, con il sostegno di Apulia Film Commission, AAMOD, INAIL, UDI. Una distribuzione Istituto Luce Cinecittà.

LINK TRAILER

http://youtu.be/JvODWqCok1g



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