Il "pentimento" del medico abortista

Diritti donneAnna Pompili, Zeroviolenza
28 novembre 2016

Il 23 novembre, sulle pagine del Corriere della Sera, è stato pubblicato un articolo ("Confessioni di un medico abortista") che riporta la vicenda umana e professionale  del dott. Segato,”sessantaduenne vice-primario di ginecologia all’ospedale di Valdagno, medico non obiettore con  migliaia di gravidanze interrotte alle spalle”.

Papa Bergoglio smuove un macigno

  • Martedì, 22 Novembre 2016 07:16 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Papa BergoglioBia Sarasini, Il Manifesto
22 novembre 2016

Non cambia strada, papa Francesco. Alla chiusura del Giubileo, licenzia la Lettera Apostolica "Misericordia et misera" e istituisce la giornata mondiale dei poveri.
Nello stesso testo conferma quanto stabilito all'inizio del Giubileo: ciascun sacerdote avrà la facoltà di assolvere, nell'ordinaria confessione, senza procedure particolari, donne e medici che praticano l'aborto.

Consulta: "Via libera al cognome della madre per i figli"

  • Mercoledì, 09 Novembre 2016 05:58 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA

Famiglia diritti cognome madreCaterina Pasolini, La Repubblica
8 novembre 2016

Hanno vinto le donne, hanno vinto le madri. Ora i figli potranno finalmente portare il loro cognome accanto a quello del padre dal giorno in cui vengono al mondo. Senza pratiche burocratiche, attese.

Referendum CostituzioneEnrico Gagliano, Zeroviolenza
3 novembre 2016

Il dibattito sui contenuti della revisione costituzionale sembra vertere più su aspetti concernenti i nuovi meccanismi di funzionamento istituzionale (nuovo Senato e modifiche al bicameralismo perfetto e paritario) che sul mutato rapporto tra Stato-Regioni-Enti Locali,

Insegnanti di sostegno, è un altro anno nero

Disabilità e integrazioneRenato La Cara e Lorenzo Vendemiale, Il Fatto Quotidiano
24 ottobre 2016
 
I ragazzi disabili aumentano, i docenti specializzati mancano e l'assistenza non è mai abbastanza. Il sistema italiano di sostegno è considerato uno dei migliori d'Europa per qualità e quantità.
Ma andatelo a dire alle famiglie che ogni anno si ritrovano con i propri figli abbandonati.

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