De profundis per l'uomo lavoratore

  • Mercoledì, 10 Gennaio 2018 13:18 ,
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Lavoro Moni Ovadia, Il Manifesto

10 gennaio 2018

Il sociologo statunitense Jeremy Rifkin, già una ventina d’anni fa scrisse un libro dal titolo profetico: "La fine del Lavoro". Rifkin annunciava un evento del quale oggi si può discutere normalmente come di una prospettiva che si colloca nel quadro della nostra realtà.

PovertàAlessandro Madron, Il Fatto Quotidiano
8 dicembre 2017

Come si diventa poveri in Italia? Come si vive quando si è perso tutto? Per rispondere a queste domande ho passato una settimana da senza dimora a Torino, sperimentando i servizi assistenziali e raccogliendo dal vivo le storie di chi è finito in mezzo a una strada per rovesci economici o familiari, per dipendenze da droghe o gioco d’azzardo o per una somma di questi fattori.

Povertà, la beffa del potere

  • Martedì, 05 Dicembre 2017 07:11 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Povertà crisiMarco Revelli, Il Manifesto
5 dicembre 2017

Grottesca e crudele. La vicenda del Reddito di inclusione (Rei) sta raggiungendo vette di insipienza inimmaginabili anche per chi è da tempo abituato a commentare le imprese di una classe di governo difficile da qualificare.
Che la marea dei poveri fosse in Italia in tumultuosa crescita era cosa conosciuta da chi si occupa professionalmente del fenomeno, anche se mascherata nel racconto pubblico da una buona dose di ottimismo a buon mercato.
FuturoRoberto Ciccarelli, Il Manifesto
2 dicembre 2017

Uno sviluppo senza espansione economica, una ripresa spinta dalla manifattura e dall’export senza ampliamento della base produttiva. Un paese dove i "poveri assoluti" sono aumentati del 165% rispetto al 2007 (sono 4,7 milioni), senza contare i "nuovi poveri", 8 milioni 465mila persone, pari a 2 milioni 734 mila famiglie, che lavorano precariamente, appartengono anche al ceto medio, e non vedono la fine del mese con un solo stipendio.

Roma e le altre. La rivolta delle città "libere dal Ceta"

  • Venerdì, 22 Settembre 2017 09:27 ,
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Stop CETAMonica Di Sisto*, Il Manifesto
22 settembre 2017

Una cartolina da Roma, entrata ieri, con il voto quasi unanime dell'Assemblea Capitolina, tra le circa 5mila città e Regioni europee che si sono dichiarate con un atto ufficiale "libere dal Ceta". È così che l'Italia dei movimenti che si oppongono alle liberalizzazioni commerciali selvagge, ha salutato l'entrata in vigore provvisoria del trattato Ue-Canada. "Una buona notizia, perché abolisce il 99% delle tariffe doganali canadesi con picchi in alcuni dei settori di punta del nostro export", rivendica il ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

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