De profundis per l'uomo lavoratore

  • Mercoledì, 10 Gennaio 2018 13:18 ,
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Lavoro Moni Ovadia, Il Manifesto

10 gennaio 2018

Il sociologo statunitense Jeremy Rifkin, già una ventina d’anni fa scrisse un libro dal titolo profetico: "La fine del Lavoro". Rifkin annunciava un evento del quale oggi si può discutere normalmente come di una prospettiva che si colloca nel quadro della nostra realtà.

FuturoRoberto Ciccarelli, Il Manifesto
2 dicembre 2017

Uno sviluppo senza espansione economica, una ripresa spinta dalla manifattura e dall’export senza ampliamento della base produttiva. Un paese dove i "poveri assoluti" sono aumentati del 165% rispetto al 2007 (sono 4,7 milioni), senza contare i "nuovi poveri", 8 milioni 465mila persone, pari a 2 milioni 734 mila famiglie, che lavorano precariamente, appartengono anche al ceto medio, e non vedono la fine del mese con un solo stipendio.

Ikea, il diritto non è solo affare di donne

  • Giovedì, 30 Novembre 2017 10:01 ,
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Diritti-lavoroSilvia Niccolai, Il Manifesto
30 novembre 2017

Molti, anche esponenti politici, sostengono che una donna non dovrebbe essere discriminata in quanto madre, come sarebbe accaduto alla signora licenziata da Ikea qualche giorno fa.
È vero, ma dicendo questo non si coglie del tutto la posta in gioco.
Congedi parentaliLuisiana Gaita, Il Fatto Quotidiano
9 ottobre 2017

I dati dell'Ispettorato nazionale, che monitora la convalida dei recessi dai contratti chiesti dai genitori. Su del 44% le richieste legate a assenza di parenti di supporto, mancato accoglimento al nido, costi eccessivi per la baby sitter. Dei congedi parentali hanno usufruito 254.571 mamme e solo 52.130 papà.

Tra i banchi di una pedagogia neoliberista

  • Venerdì, 15 Settembre 2017 07:08 ,
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Pink Floyd The WallRoberto Ciccarelli, Il Manifesto

15 settembre 2017

La "Buona Scuola" di Renzi ha trasformato la scuola in un'agenzia del customer care, la cura dei clienti. La definizione è di Christian Raimo, scrittore e insegnante militante, nel suo ultimo libro Tutti i banchi sono uguali. La scuola è l'uguaglianza che non c'è (Einaudi, pp. 142, 16 euro).
L'alternanza obbligatoria tra scuola e lavoro, a regime da quest'anno per gli studenti delle superiori, porta a compimento un progetto della pedagogia neoliberista: trasformare lo studente in una forza lavoro capace di praticare il problem solving e le soft skills.

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