Lesbo profughi migrantiGiulia Zaccariello, Il Fatto Quotidiano
17 dicembre 2017

La vedi dalla spiaggia, dal porto, dal balcone dell'albergo, dal tavolo del ristorante pieno di turisti: la Turchia è così vicina che sembra quasi di poterla toccare allungando la mano. Ed è da lì che ogni giorno partono gommoni e barche piene di migranti. Arrivano principalmente dalla Siria, dall'Afghanistan e dall'Iraq. Credono di varcare le porte dell'Europa, si ritrovano intrappolati in un limbo che può durare mesi, a volte anni.

Cattive parole che aprono la strada al cattivo diritto

  • Venerdì, 04 Agosto 2017 07:45 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Migranti MediterraneoAndrea Maestri, Il Manifesto
4 agosto 2017

"Immigrati clandestini" e "soggetti la cui presenza in mare è finalizzata all’immigrazione clandestina": in quattro minuti di conferenza stampa, il Procuratore della Repubblica di Trapani parla dei migranti trasbordati dai barconi sulle navi delle Ong in mare aperto senza mai usare la parola "persone", "esseri umani", "donne e bambini in fuga", "profughi", "richiedenti asilo".

Migranti, stipati in 40 nei furgoni: "Come carne da macello"

  • Martedì, 31 Gennaio 2017 08:54 ,
  • Pubblicato in La Denuncia
Tratta migrantiLa Repubblica
31 gennaio 2017

Stipati in quaranta dentro un furgone diretto a Ventimiglia, il confine 'caldo' per i migranti, quello che i profughi tentano di valicare per arrivare nel Nord Europa. Trattati "come carne da macello", dice Ilda Boccassini, il procuratore aggiunto della Dda che ha coordinato l'inchiesta.
Migranti invernoRaffaele K. Salinari, Il Manifesto
15 gennaio 2017

Tutto torna, come Euridice, a ricordarci il debito che abbiamo nei confronti di chi vogliamo respingere perché non ci ricordi che siamo stati noi a mettercelo.
Torna in tutta la sua drammatica attualità nelle vite dei profughi attanagliati nel gelo dell'inverno serbo.

L'eredità di un profugo italiano

  • Lunedì, 24 Ottobre 2016 15:29 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
San GerardoMarzia Bianchi, Zeroviolenza
25 ottobre 2016

Posadas è il capoluogo di Misiones, provincia nord-orientale dell'Argentina che prende il nome dalle innumerevoli missioni gesuite.
La città supera i 260.000 abitanti, dei quali il più del 50% vive in condizioni di povertà.

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