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sabato 15 dicembre 2018



"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e che non avrà".
Marco Polo



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Il Corsivo (30)

Cultura-Pawel KuczynskiLuca Mastrantonio, Corriere della Sera
25 maggio 2015

Nell'ultimo numero di "Nuovi argomenti", tra autrici e autori, in 71 rispondono a un questionario sulla libertà d'espressione: da Erri De Luca a Walter Siti. Qual è la principale minaccia per la libertà d'espressione in Italia? Non il terrorismo islamico che ha sventrato la redazione di Charlie Hebdo, per il quale anche gli intellettuali italiani, con eccezioni come Roberto Saviano, sembrano adagiarsi in una comfort zone dove la difesa assoluta della libertà di satira si perde (e rifugia) tra mille distinguo.

Ruspe Ponte MammoloValentina Brinis, Il Manifesto
12 maggio 2015

A poche settimane dalla visita del Papa, gli abitanti dell'occupazione di Ponte Mammolo, a Roma, ieri ne hanno ricevuto un'altra, altrettanto importante ma un po' meno gradita: quella delle ruspe pronte ad abbattere le loro abitazioni. Si trattava di alloggi abusivi, in cui vivevano principalmente richiedenti asilo e rifugiati eritrei, ma anche migranti di diverse nazionalità (Ucraina, Bangladesh, Russia, Romania)

Massimo Gramellini, La Stampa
5 maggio 2015

Una discreta radiografia della sperequazione sociale. [...] Charlotte Elizabeth Diana, è nata da lombi principeschi in una clinica per miliardari, attesa e benedetta da milioni di connazionali, e prima ancora di gattonare ha già una strada asfaltata dinanzi a sé. L'altra è stata chiamata Francesca Marina dai marinai che l'hanno aiutata a nascere in mezzo alle onde, la sua culla è un giaciglio di fortuna e la sua clinica il barcone di disperati in cui la madre nigeriana ha cercato scampo da orrori indicibili. ...

Rebecca Solnit, Internazionale
6 luglio 2014

Nel campionato delle idee è stata una partita chiave. I giocatori delle due squadre si sono contesi furiosamente la palla. La all star delle femministe ha cercato a più riprese di buttarla nella rete del "problema sociale diffuso", mentre la squadra avversaria, composta dai grandi mezzi di comunicazione e dall'uomo della strada, si dava da fare per insaccarla nel "caso isolato", e il loro portiere continuava a urlare: "Malattia mentale!". ...
Lea Melandri, Corriere della Sera
28 aprile 2014

Portare allo scoperto la violenza domestica, farne oggetto di riflessione e di interventi volti a prevenirla, è stato sicuramente un grande passo avanti nella critica al sessismo.
Simonetta Fiori, La Repubblica
23 marzo 2014

I bambini? Non ci sono più. Li abbiamo fatti crescere in fretta. Non più figli ma quasi coetanei. Complici nei pasticci sentimentali e negli imprevisti della vita che gli adulti infantili non sanno più reggere da soli. Abbiamo ucciso i bambini perché ci siamo sostituiti a loro, barattando la loro irresponsabilità con la nostra.

Alessandro Portelli, Il Manifesto
15 dicembre 2012

Da noi, è la sfera privata che ti va in pezzi, e uccidi chi ti è vicino; negli Stati uniti è la sensazione che sia il mondo intero che ti assedia, e allora forse è anche per questo che la violenza si scatena in spazi pubblici come vendetta sul mondo, e colpisce vittime sconosciute e senza nome nelle strade, nelle scuole o nelle università, che sono quasi l'unica istituzione residua di socialità, quindi il più immediato segno di presenza della sfera pubblica.
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di Andrea Baranes
14 nvembre 2011

Finalmente il Cavaliere se n'è andato.
Non è stato il conflitto sociale, non sono stati gli attacchi alla Costituzione, non è stato l’attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, gli scioperi e le proteste a mandarlo a casa. Non sono stati gli scandali sessuali e i processi giudiziari.
Non è stata la presa di coscienza dei cittadini  ma non essere riuscito a rispettare il diktat dei mercati finanziari, questo è la vera causa delle dimissioni. La sua dichiarazione ufficiale e’ “Lascio per senso di responsabilita’”; ”A quanti hanno esultato” per le dimissioni voglio dire” – continua Berlusconi – “che da domani raddoppierò il mio impegno in Parlamento e nelle istituzioni per rinnovare l’Italia. Non mi arrendero’ finche’ saremo riusciti a modernizzare l’Italia riformando l’architettura dello Stato”.
di Monica Pepe
22 novembre 2011

Quando un uomo commette violenza nei confronti di una donna alla quale è legato sentimentalmente è già tutto accaduto. E’ successo qualcosa prima. Non è mai un raptus come viene disonestamente proposto ancora oggi da una parte dell’informazione. La violenza sulle donne è sempre e comunque da condannare, ma è utile indossare lenti più profonde per vedere che c’è una storia nella vita di quell’uomo e di quella donna che hanno contratto un ingaggio profondo e inconscio. 
La 27esima ora
11 dicembre 2011

Valeria Fedeli del Comitato nazionale – che ha promosso la manifestazione di Roma – e Lea Melandri del comitato milanese – che ha preso le distanze dall’iniziativa – chiariscono qui le rispettive posizioni.
Pubblichiamo di seguito l'intervento di Lea Melandri.

La difficoltà a riconoscere che un movimento di donne possa avere al proprio interno condivisioni e divergenze, conflitti che non diventano necessariamente spaccature, unità di percorso e scelte occasionalmente diverse, rientra nel pregiudizio, ancora largamente diffuso tra le donne stesse, che le vorrebbe come un tutto omogeneo – un genere, un sesso – e non delle persone.
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