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sabato 15 dicembre 2018



"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e che non avrà".
Marco Polo



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L'Esperienza (7)

Pier Luigi Vercesi, Sette
4 aprile 2014

Sento molti uomini e donne, nella fase più matura e potenzialmente creativa della loro vita, dire: "Non riesco a capire cosa sta succedendo intorno a me". Sarà anche la crisi della mezza età, come si definiva una volta la soglia dei cinquanta, ma temo sia, prima di tutto, la cifra del nostro tempo. ...
di Chiara Bastianoni*, Zeroviolenzadonne
27 marzo 2012

L'esperienza della maternità viene da sempre associata all'evento della nascita di un figlio ed ai cambiamenti fisici, emotivi e cognitivi che esso comporta. I fondamentali contributi offerti dal lavoro di autori quali Daniel Stern e Massimo Ammaniti sottolineano infatti come quest'esperienza sia caratterizzata dalla formazione di nuove modalità di organizzare l'esperienza psicologica, dalla ridefinizione dei ruoli all'interno del nucleo familiare, dallo sviluppo di nuove capacità legate alla cura ed al sostegno affettivo e materiale del proprio figlio.
di Frei Betti, Correio Braziliense
13 aprile 012

(traduzione di Antonio Lupo)
Papa Benedetto XVI ha ragione: il marxismo non è più utile. Sì, il marxismo, che molti nella Chiesa cattolica considerano come una ideologia atea che giustificava i crimini di Stalin e le atrocità della rivoluzione culturale cinese. Accettare che il marxismo come lo intende Ratzinger sia lo stesso marxismo che intendeva Marx sarebbe come identificare il cattolicesimo con l'Inquisizione
di Enzo Baldoni, Diario (Anno VI–numero 4)
Luglio 2006

Sabato mattina. Cerco di riportare Bea al suo gruppo Arci, ma siamo persi tra i centocinquantamila che stanno invadendo Genova, ci infiliamo in un incrocio in cui stanno transitando un po’ di persone che vanno senza fretta verso il corteo. Tutto è tranquillo, l’aria è festosa e fraterna. D’improvviso, davanti a noi, una ragazza cade a terra con un grido e comincia a contorcersi dal dolore.
di Nicoletta Buonapace
28 febbraio 2012

Il gruppo scrittura della Libera Università delle Donne che per due anni ha lavorato sul tema della cura e che ha prodotto “Pensare la cura – curare il pensiero” (Edizioni LUD), è un gruppo all’interno del quale c’è un vissuto, per certi versi, “indicibile”, dato dalle emozioni, dalle voci e i timbri del parlato, dagli sguardi e dalle inflessioni che danno corpo a una parola scritta, che è “interna”, ma che nello stesso tempo si affaccia al “fuori” dell’ascolto, dal momento che si colloca in un luogo femminista, non neutro e dunque necessariamente “aperto”.
di Simona Toscano, Paese Sera
6 settembre 2012

Molti penseranno che abbia “francesizzato” questo proverbio. Invece no, si dice pure così. È chiaro che è più efficace se colorito, ma tant’è. Io, invece lo modernizzo, nel senso che potrebbe essere anche al femminile “Tira più un pelo di maschio…”. Noi donne ovviamente siamo cambiate e, altrettanto ovviamente, anche la preda occasionale o no, ce la scegliamo. Senza che chicchessia tenti di farci sentire sporche.
di Ivan Cavicchi
31 gennaio 2012

Dovrei scrivere sull’identità maschile… ma come faccio a parlarne senza riflettere sulla mia ammesso di averne una definibile discernibile e connotabile? Gli esseri maschili ontologicamente parlando non sono esattamente degli uomini. Gli uomini sono delle strane creature, sono più complessi, cioè essere maschili con in più delle sovrastrutture culturali organizzate in varie forme di potere ma che spesso incomprensibilmente si esprimono come se appartenessero solo ad esseri sessuati facendo coincidere il potere con la propria genitalità.