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Il gay in galera per tre anni per un sms

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Giornalettismo
18 12 2012

Succede in Camerun, dove gli omosessuali vengono puniti con il carcere
 
di Alberto Sofia

Sembra assurdo, ma nel 2012 si può ancora finire in carcere per i propri orientamenti sessuali. In Camerun una Corte d’appello ha confermato la condanna a tre anni per il 32enne Jean-Claude Roger Mbede, come riporta il New York Times. La sua presunta “colpa”? Essere gay. Questo perché lo stato centro africano giudica l’omosessualità un vero e proprio reato: l’articolo 347 della costituzione condanna pesantemente le persone che commettono “atti sessuali disdicevoli con esemplari dello stesso sesso”, con pene che vanno dai 6 mesi ai 5 anni. Ma non è l’unico paese a reprimere in modo violento gay, lesbiche e transgender.

REPRESSIONE- L’uomo era stato condannato perché era stato intercettato un messaggio di testo, con il quale Roger Mbede confessava di essersi innamorato di un altro ragazzo. La sentenza di condanna è stata una pesante battuta d’arresto per gli attivisti che da anni lottano per la tutela dei diritti della comunità LGBT in Camerun. Un paese considerato come la nazione più repressiva in Africa, quando si tratta di perseguire coppie dello stesso sesso.

CONDANNA – Roger Mbede era stato provvisoriamente rilasciato su cauzione nel mese di luglio, dopo aver scontato un anno e mezzo di carcere. Il suo avvocato ha adesso 10 giorni per presentare un appello alla Corte suprema del paese. Mbede, in attesa della sentenza, aveva anche denunciato le continue violazioni e abusi subiti in carcere: ”Non sono sicuro di poter sopportare gli attacchi anti-gay e le molestie che ho subito da altri detenuti e dalle autorità carcerarie, per ‘colpa’ del mio orientamento sessuale”, aveva spiegato. Non senza attaccare un “sistema di giustizia così ingiusto e repressivo”.

IN AFRICA – La libertà provvisoria era stato concessa in seguito alle forti pressioni da parte degli attivisti di tutto il paese e per il peggioramento delle condizioni di salute del detenuto. Colpa della malnutrizione e dei ripetuti assalti. L’omosessualità resta ancora illegale in molti paesi africani: Liberia, Nigeria e Uganda hanno recentemente presentato modifiche legislative che rafforzano le normative anti-gay, già molto repressive.

IN CARCERE – In Camerun, soltanto l’anno scorso, 14 persone sono state perseguitate per la loro omosessualità: 12 sono state condannate, così come spiega Human Rights Watch. Spesso le “accuse” non sono nemmeno vere: tanto che molte persone sono state mandate in galera sulla base di semplici denunce e indiscrezioni. Sempre nello stesso paese, non va dimenticato lo scandalo scoppiato nel 2004, quando la nazionale camerunense si era presentata ai Mondiali di calcio con un completo molto aderente, realizzato dalla Puma. Allora erano stati gli stessi giocatori a prendere le distanze  dalla posizione omofoba espressa dalle istituzioni del paese africano.
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