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Il primo centro anti violenza che aiuta (soprattutto) gli uomini

Corriere della Sera
21 10 2013

Da uomo mi rimane l’imbarazzo per questa tutela. La presidente di Ankyra mi risponde: «Il problema è così ampio e complesso che la distinzione per sesso non è più sufficiente per capire».

di Massimo Rebotti*

Un centro anti-violenza che si occupi anche degli uomini oggetto di soprusi in famiglia. Nasce a Milano Ankyra, si rivolge senza distinzione alle vittime (“uomini, donne, bambini”, scritto in quest’ordine e non è casuale) e i promotori sanno già ­­- perché se lo sono posti loro per primi – qual é il rischio che corrono: apparire, anche se in buona fede, come chi mette sullo stesso piano fenomeni non paragonabili.

Le donne vittime di violenza domestica sono migliaia e migliaia, degli uomini non si parla ma, è chiaro, infinitamente di meno. Veronica Cardin, neurologa, la presidente di Ánkyra ( áncora, dal greco) risponde con metodo scientifico: «È proprio studiando i casi più rari, una donna che vessa un uomo, che si capisce di più del problema nel suo complesso: che è la violenza dentro la famiglia, a prescindere da chi la esercita».

Al centro milanese lavoreranno medici, psicologi, avvocati e sociologi (donne e uomini), «l’idea ci è venuta perché nei centri per donne maltrattate a volte arrivano anche telefonate di uomini: non sanno a chi rivolgersi, sono soli». La violenza delle donne sugli uomini, sostengono i promotori del centro, ha caratteristiche molto diverse: è psicologica, fatta di ricatti, minacce, denigrazione, strumentalizzazione dei figli. Raramente diventa fisica, «ma anche i casi di violenza vera e propria sono certamente di più di quanto appare» aggiunge la dottoressa Cardin «gli uomini si vergognano, non denunciano, ne va della loro virilità».
Da uomo mi rimane l’imbarazzo per questa tutela a fronte della serie infinita di femminicidi in Italia. La presidente di Ankyra mi risponde così: «La violenza domestica ormai è un problema così ampio e complesso che la distinzione per sesso non è più sufficiente per capire, è superata».
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