Quei bimbi che vivranno con la morte negli occhi (Concita De Gregorio, la Repubblica)


Il ricordo degli spari, l'immagine dei genitori e del fratello uccisi, la paura che ha tolto loro il movimento e la parola saranno da quel momento e per tutta la vita la madre di ogni altra memoria e la fonte perpetua di ogni pensiero. Però che fortuna, si sono salvati. Non sono nel conto delle vittime, no. Le vittime di cui non si celebra il funerale in questa matematica non entrano. Di chi resta prima o poi ci si dimentica. ...
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