Bagdad, strage delle donne. Freddate con i silenziatori (Lorenzo Cremonesi, Corriere della Sera)

"Questa è la fine delle prostitute in Iraq", si legge sulle scritte in vernice nera lasciate minacciose sul retro delle porte. A terra tracce di sangue. Tanto sangue, segni di corpi trascinati sul pavimento. E buchi di sventagliate di proiettili sui muri. Sono le immagini del nuovo massacro di civili nel centro della capitale irachena. Ma questa volta le vittime sono soprattutto donne, apparentemente prostitute in uno dei tanti bordelli segreti di Zayouna ...
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