×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

E per chi studia c'è solo la fuga

Letto 4300 volte
l'Espresso
04 09 2015

In vetta il Nord, a partire da Siena. E Bologna, Padova, Trento, secondo i ranking del Censis per la "Grande Guida Università" di "Repubblica". In basso il Sud, e un gap con le regioni settentrionali che si consolida di anno in anno. Ai primi posti Verona, Trento, Milano, Bologna, Padova. In fondo Calabria-Rende, Palermo, Catania, Napoli, Cagliari, Bari, per la Classifica Università 2015 del Sole 24-Ore.

Brutali, sintetiche, senza attenuanti, le liste sui migliori atenei fotografano una realtà spaccata in due. Esattamente come l`Italia: il Sud cresce meno del resto del Paese; il Pil continua a scendere mentre al Nord sale; il tema delle risorse ferme al palo per incapacità e cattiva politica riaccende la questione meridionale.

E non c`è solo la desertificazione industriale a far paura: anche lo stato delle università del Sud riflette quel rischio di "sottosviluppo permanente" additato dallo Svimez. Storici avamposti di cultura come l`università Federico II di Napoli faticano a mantenere il numero degli studenti. Presidi territoriali come l`Università di Palermo o di Bari arrancano dietro più giovani atenei del Nord, perdendo il loro ruolo di punto di riferimento.

La crisi del Mezzogiorno è anche erosione di un intero patrimonio culturale. ...
Altro in questa categoria: S'avanza un'Europa oscura »
Devi effettuare il login per inviare commenti

facebook