Intesa Ue su rotta dei Balcani: 100mila nuovi posti per i profughi

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Adn Kronos
26 10 2015

Accordo sul piano operativo per frenare il flusso di profughi lungo la rotta dei Balcani verso la Germania. I capi di Stato e di governo di 11 Paesi, fra Ue ed extra Ue, hanno trovato un'intesa su un piano in 17 punti per cercare di migliorare la cooperazione fra gli Stati nella gestione delle frontiere e di aumentare il sostegno umanitario ai richiedenti asilo lungo la via dei Balcani occidentali. In tutto dovrebbero essere creati 100mila nuovi posti di accoglienza per i profughi, di cui 30mila in Grecia entro la fine dell'anno più altri 20mila dell'Unhcr nel Paese e altri 50mila lungo la rotta per offrire un riparo ai migranti all'avvicinarsi dell'inverno.

All'incontro, terminato dopo la mezzanotte, hanno partecipato Albania, Austria, Bulgaria, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Germania, Grecia, Ungheria, Romania, Serbia e Slovenia, oltre ai presidenti di Commissione, Consiglio e Parlamento Ue, rappresentanti di Consiglio dell'Ue, Unhcr, Frontex ed Easo. Al centro del piano operativo ci sono lo scambio permanente delle informazioni e una cooperazione effettiva fra i Paesi, l'impegno a limitare i movimenti dei migranti fra Stato e Stato e il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, con un maggiore ruolo di Frontex.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha detto che i Paesi dell'area "devono collaborare", ma le persone in arrivo "devono essere registrate. Senza registrazione, non ci sono diritti". La cancelliera tedesca, Angela Merkel, che aveva chiesto la riunione, ha sottolineato che sono stati fatti dei passi avanti "nell'accoglienza ai migranti e nella creazione degli hotspot in Grecia. Dobbiamo però fare altri passi avanti per arrivare a un'equa ripartizione degli oneri".

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