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INGENERE

GIOVANI IMPRENDITRICI. UNA CRONACA SEMISERIA/1

  • Dic 02, 2011
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1333 volte
di Barbara Leda Kenny, ingenere.it
24 novembre 2011
 
Questa storia ha inizio nel non troppo lontano 2006, quando la signorina P. e la signorina L. decisero di partecipare a un bando per imprenditoria femminile. Le signorine erano amiche e condividevano il desiderio di aprire un’attività che gli permettesse di trasformare i contratti a progetto in un “progetto tutto loro”. Fu così che chiesero un finanziamento pubblico per aprire un bar-libreria. Ora, è vero che le signorine non avevano alcuna idea di quanto poco si guadagna con la vendita di libri (ne avevano però letti tantissimi) e che erano due dilettanti allo sbaraglio, ma è vero anche che nessuno le scoraggiò. 

TEMPO DI BILANCIO. DI GENERE

  • Dic 02, 2011
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1678 volte
di Annalisa Rosselli, ingenere.it
1 dicembre 2011
 
Il “bilancio di genere” (d’ora in poi BG) è l’analisi delle spese e delle entrate di un bilancio pubblico, con riferimento alla diversità degli effetti che hanno per le donne e per gli uomini. Quando il ruolo economico e il potere sociale dei cittadini sono diversi, le ricadute della politica su di loro non possono essere le stesse. Lo sappiamo bene quando parliamo di ricchi e poveri, occupati e disoccupati, ma c’è una tendenza a ignorare questa ovvietà quando parliamo di donne e uomini. Sono passati ormai dieci anni da quando in Italia si è cominciato a parlare di BG, seguendo l’esempio di altri paesi.

Lavori domestici, tempo di dargli un taglio?

  • Ago 02, 2012
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1546 volte
di Marina Della Giusta, Ingenere
26 luglio 2012

Descrizione: http://web.rifondazione.it/home/images/lavori_domestici.jpgCambiano i tempi, ma non poi così tanto... Le donne italiane, secondo i dati dell’Ocse sull’uso del tempo in vari paesi del mondo, passano una gran quantità del loro tempo occupate in faccende domestiche.
Uno sguardo ai dati sul lavoro non retribuito in Italia (volontariato, lavoro di cura di figli e anziani, lavoro domestico, shopping) mette le donne italiane nella poco invidiabile posizione di coloro che fanno di più sia in assoluto

IL DENARO E' MIO E ME LO GESTISCO IO

  • Lug 06, 2010
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1490 volte
di Cinzia Cimini, Elisabetta Pezzi (ingenere.it)

Nel loro articolo Microcredito al femminile, ma non in Italia, Marcella Corsi e Fabrizio Botti mettono in rilievo i fattori che hanno finora limitato l’efficacia dei programmi di microcredito nel combattere l’esclusione finanziaria delle donne in Italia.
Mag Roma, operatore di finanza etica che lavora proprio con il microcredito, si è interrogata sulla reale efficacia della sua attività rispetto alla rimozione dell’esclusione finanziaria di genere e ha quindi deciso di intervistare alcune delle sue socie più attive (quattro socie risparmiatrici e due socie finanziate) per conoscere la loro percezione del denaro e della discriminazione che ne può seguire, nonché le relative considerazioni e attese rispetto alla finanza etica.

DIVENTARE UOMINI, UN GIOCO DA RAGAZZI

  • Nov 04, 2010
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1672 volte
di Valeria Ribeiro Corossacz (da InGenere.it, 4 novembre 2010)

Negli ultimi cinquanta anni in Brasile la letteratura scientifica, in stretto contatto con le lotte politiche dei movimenti sociali, ha dimostrato e analizzato le forme di dominio, sfruttamento ed esclusione socio-ecomomica e culturale di cui sono stati storicamente vittima le donne, i neri, gli indigeni e i poveri. Dalle analisi prodotte emerge in filigrana come la posizione dell’uomo bianco di classe medio-alta sia caratterizzata dalla dimensione del privilegio.

COM'È CAMBIATO IL MERCATO DELLE DONNE

  • Giu 07, 2010
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1315 volte
di Maria Rosa Cutrufelli, ingenere.it

L'articolo, molto interessante, di Chiara Valentini mi ha fatto ripensare ai primi anni Settanta, quando il dibattito sulla prostituzione era molto acceso nel nuovo femminismo e in particolare dentro "lotta femminista", come si chiamava il gruppo internazionale di cui facevo parte. Credo che possa essere istruttivo ripercorrere (molto in sintesi) i punti salienti di quel dibattito, che forse può aiutarci a "vedere" meglio le novità che contiene la proposta svedese.

COME VOLARE AD ALTA QUOTA

  • Gen 10, 2011
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1474 volte
di Alisa Del Re da InGenere, 16 dicembre 2010

In Italia si torna a parlare di quote, ma si vuole davvero risolvere questo problema? A parole sembra di si: quasi tutti i partiti ormai hanno nel loro statuto un’intenzione di parità di genere, l’art. 51 della Costituzione italiana è stato opportunamente modificato, molte leggi regionali contengono delle (differenti) indicazioni di quote per le candidature, al Senato è in discussione un proposta di legge per imporre delle quote di genere nei consigli di amministrazione. Se però si passa dalle promesse ai fatti e alle urgenze, le cose cambiano. La pesante e confusa campagna elettorale che sta iniziando prevede come punto focale e di non ritorno la modifica della legge elettorale: ma non sembra proprio che uno dei punti fermi del cambiamento riguardi le quote o la parità.

PER UN ASSEGNO DI MATERNITA' UGUALE PER TUTTE

  • Giu 21, 2010
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1496 volte
di Marina Piazza e Anna Maria Ponzellini, Ingenere.it

L’Europa ci invita a stabilire la parità di pensionamento tra uomini e donne nel pubblico impiego. Molto bene, ci stiamo. A patto che siano ristabilite anche alcune parità con gli altri paesi europei: con il riconoscimento di contributi figurativi per la cura dei figli, con orari flessibili, con un sistema di servizi molto più strutturato e avanzato, ecc. ecc. Insomma con il riconoscimento del lavoro di cura (per le donne e per gli uomini). E con il riconoscimento della maternità come valore sociale.

COMUNI AL VOTO, ECCO COME SIAMO MESSE

  • Mag 06, 2011
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1348 volte
da InGenere, 5 maggio 2011

Tra pochi giorni - 15 e 16 maggio - si svolgeranno le elezioni amministrative per eleggere amministratori e presidenti di provincia di numerose amministrazioni locali. 1310 comuni - di questi 140 con più di 15.000 abitanti - e 11 province andranno alle urne per rinnovare i propri organi istituzionali.
E speriamo che li rinnovino davvero: almeno dal punto di vista della composizione di genere, che, come si vede nei due grafici, vede una presenza femminile assai bassa. Guardando i totali nei comuni e nelle province ad oggi le donne sono ben al di sotto del 20%: dunque le istituzioni locali (per lo meno, quelle che andranno al voto tra pochi giorni) fanno anche peggio del parlamento nazionale  (le deputate sono il 20,95% del totale, mentre al senato le donne sono il 18,73%).
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TI AMO DA MORIRE

  • Set 10, 2010
  • Pubblicato in INGENERE
  • Letto 1810 volte
di Francesca Molfino (ingenere.it, 9 settembre 2010)

A luglio 2010 la Casa per non subire violenza di Bologna scriveva:  “Dovremmo…. portare segni di lutto ogni giorno. Noi sappiamo che mediamente nel nostro Paese ogni tre giorni una donna è uccisa da un uomo che conosceva, che amava.”

A settembre 2010 Giancarla Codrignani scrive in un bell’articolo su Noi Donne: “L'estate è trascorsa conteggiando femminicidi. L'ira maschile ha infierito perfino sugli uomini stessi con suicidi successivi agli ammazzamenti di donne, a dimostrazione di quanto la violenza connoti il ruolo maschile, ormai pericoloso a se stesso e alla società dentro la quale portano la guerra.”

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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