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  • Giu 03, 2015
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Aggiornamento dell’informativa
L’Associazione Zeroviolenza manterrà la presente informativa costantemente aggiornata

17 maggio omofobia lesbofobiaLa Giornata internazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia) è una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno.

L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia.

Zeroviolenza è nata nel 2009 come progetto di denuncia e di prevenzione della violenza sulle donne e di ogni forma di violenza utilizzando come strumento quotidiano un lavoro di informazione civile che promuove una coscienza civile che riconosce l'identità sessuale e culturale di uomini e donne, e la loro libertà di scelta sia negli ambienti familiari che in quelli sociali e politici.

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Benefici fiscali

  • Mar 30, 2015
  • Da

È possibile scegliere se dedurre o detrarre l'importo delle donazioni fatte a Zeroviolenza Onlus.

Per le persone fisiche

- detrarre, cioè sottrarre direttamente dall’imposta lorda che si dovrebbe pagare, il 30% delle erogazioni liberali, in denaro ed in natura fino ad un importo massimo di 30.000 euro in ciascun periodo di imposta (art. 83, comma 1 del D.Lgs. n. 117/2017)
- dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, le liberalità, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017)
- dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, i contributi, le donazioni e le oblazioni per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1, lett. g del D.P.R. n. 917/86)

Per le imprese

- dedurre, cioè sottrarre dal reddito su cui poi calcolare le imposte, le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito d’impresa annuo dichiarato (art. 100, comma 2, lett. h del D.P.R. n. 917/86)
- dedurre dal proprio reddito complessivo netto le liberalità, in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D.Lgs. n. 117/2017)


Articoli relativi ai temi trattati durante il Corso "La città dei bambini
nella mente degli adulti. Differenze e integrazione".

*Crescere è un viaggio nello spazio della mente
Simona Di Segni, Zeroviolenza - 2 febbraio 2015

* La città dei bambini nella mente degli adulti
Geni Valle, Zeroviolenza - 25 marzo 2015

*************************

* Mamma primo amore
Marina Valcarenghi, Il Fatto Quotidiano - 27 aprile 2015

* I nostri figli (troppo) digitali. "Uno su tre usa il tablet a sei mesi"
Elena Dusi, la Repubblica - 27 aprile 2015

* Iperconnessi ma così fragili, che fatica diventare grandi
Chiara Saraceno, la Repubblica - 16 aprile 2015

Social baby
Alessandra Longo e Riccardo Luna, la Repubblica - 14 aprile 2015

* Di cosa parliamo quando parliamo di genere a scuola
Ingenere.it - 13 aprile 2015

* Il telefonino all'asilo
Marta Serafini, Corriere della Sera - 12 aprile 2015

* Poveri bambini di oggi un po' re e un po' boia
Aldo Masullo, Il Mattino - 16 marzo 2015

* I ragazzi in balìa dei media abbandonati fra tv e web
Giacomo Gambassi, Avvenire - 19 marzo 2015

* L'inarrestabile evoluzione del papà
Cristina Lacava, Io Donna - 14 marzo 2015

* Trieste, all'asilo i bimbi si scambiano i vestiti per la "parità di genere" ma i genitori insorgono
Giampaolo Sarti, La Repubblica - 10 marzo 2015

* Bambini chiusi in se stessi
Fabrizio Benedetti, Il Sole 24 ore - 8 marzo 2015

* In tv guerre, terrorismo, violenza devo parlarne ai miei bimbi per rassicurarli?
Anna Rezzara, Corriere della Sera - 22 febbraio 2015

* Game over, la dipendenza annebbia la mente
Lorenzo Sani, Il Giorno - 21 febbraio 2015

* Le mie battaglie di maestra e madre tra bimbi adultizzati e adulti bimbi
Marco Tarquinio, Avvenire - 15 febbraio 2015

* Come mamma mi vuole
Simona Maggiorelli, Left - 14 febbraio 2015


Bibliografia del Corso "La città dei bambini nella mente degli adulti. Differenze e integrazione"

"Microbi.  Tutti i bambini nascono piccini"
, di Manuela Trinci
Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano 2003

"Il bambino, la famiglia e il mondo esterno"
, di Donald Winnicott  
Edizioni Magi, Roma 2005   

"Il padre materno"
, di Simona Argentieri
Einaudi, Roma 2005  

"Educare al Sé. Formarsi per incontrare i bambini"
, di Elena Liotta
Edizioni Magi, Roma 2014

"Odorabili figli"
, di Geni Valle
Edizioni Magi, Roma 2008

"A qualcuno piace uguale"
, di Simona Argentieri
Einaudi, Torino 2010

"La giusta fatica di crescere"
, di Manuela Trinci
Feltrinelli 2014

"Ancora dalla parte delle bambine"
, di Loredana Lipperini
Feltrinelli, Roma 2007

#8marzo Sciopero delle donneTutte le informazioni per Lotto Marzo Sciopero delle donne


La Festa della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922, dove si svolge ancora.

Zeroviolenza è nata nel 2009 come progetto di denuncia e di prevenzione della violenza sulle donne e di ogni forma di violenza utilizzando come strumento quotidiano un lavoro di informazione civile che intende mettere al centro il valore dell'identità di ogni persona, la relazione tra uomini e donne, il rispetto di ogni differenza e il rispetto dell'alterità dei bambini e delle bambine da parte degli adulti e dell'ambiente in cui crescono.

Legislazione dell'Unione Europea sulla parità donne/uomini

I costi della violenza sulle donne rimangono sottostimati

Appuntamenti

Statistiche violenza sulle donne


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Also this year Zeroviolenza holds the course dedicated to parents and teachers of kindergartens, primary and secondary schools.
“The City of Children in adults' minds.  Differences and integration” will take place in four Institutes of the Roman suburbs.
In each institute 5 two hour sessions will be held, each with highly specialized personnel: Geni Valle and Simona Di Segni from A.i.Psi., and the writer and journalist Loredana Lipperini.

The Schools where the course will be held:

- Alberto Manzi Institute in Pigneto
- Laparelli Institute in Torpignattara
- Rita Levi Montalcini Institute in Tuscolano
- Poseidon Institute in Via Torre Angela

Schedule of the meetings
Methodological details of the course
Posters of the course
Attendance is open and reserved for adults

The first 4 meetings will address the role and the difficulties of the family and school in the development of the individual.
The process of construction of identity and gender identity, the relationship between men and women, and between different generations will be discussed. Another theme will be the transition from the physiological dependence of the child to its independence.

The effort is to undertake a critical reflection that addresses the deconstruction of the most common stereotypes, to approach the true meaning of identity and belonging to a gender. The growth of the individual in its mandatory disentangling within its most important relationships, family, school, peer group, will be central.

The psychoanalytic tool at the service of the social sphere may be a start for the transition from information to training for those caring for children, not intended to provide ready-made answers to the doubts and questions of parents and educators, but to stimulate awareness and thoughts in the search for ones solutions to the problems that accompany the educational task.

The 5th meeting will deal with the construction processes of gender stereotypes produced by the advertising market, through the gendering of games and on-line devices, in a process of progressively precocious introduction of gender identity, for girls but also for boys.
Moving from television to the world of publishing, to that of the social network, the meeting shows the differences and the interaction between the different communication languages, showing their risks and potential.

The topics and the speakers of the course are:

1 - The role of the environment in the construction of identity and gender identity, by Geni Valle ( A.I.Psi. psychoanalyst)

2 - Male and female, adult and child in the educational developmental process, by Geni Valle ( A.I.Psi. psychoanalyst)

3 - The function of the group, as a place of comparing similarities and differences in the development of the individual, by Simona Di Segni (A.I.Psi. psychoanalyst)

4 - The process of growth of the individual: the transition from dependence to independence or to new forms of dependency, by Simona Di Segni (A.I.Psi. psychoanalyst)

5 - Media, stereotypes and body language, by Loredana Lipperini (writer and journalist)

For information: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Watch the Video with the interviews to the techers and the hosts of the 2014 course.

See the Video interviews with teachers and conductors of the course in 2014

"Adults learn, adults teach the relationship between different genders and generations" is a project carried out with the contribution of the Lazio Region.

I primi 4 incontri affronteranno il ruolo e le difficoltà dell’ambiente familiare e scolastico nello sviluppo dell’individuo.
In particolare, si illustrerà il processo di costruzione dell’identità e dell’identità di genere, della relazione tra generi e tra generazioni, del passaggio dalla fisiologica dipendenza alla indipendenza.

L’intento è quello di avviare una riflessione critica indirizzata alla decostruzione degli stereotipi più comuni per avvicinarsi al significato più autentico della identità e dell’appartenenza a un genere. Occorre, quindi, un approccio che consideri la crescita dell’individuo nel suo obbligatorio dipanarsi all’interno delle relazioni più significative: nella famiglia, nella scuola, nel gruppo dei pari.

Nella costruzione di un ambiente sufficientemente buono, in grado di facilitare lo sviluppo dell’individuo, non è sufficiente che genitori ed educatori siano resi più eruditi sulle teorie dello sviluppo normale o patologico del bambino. Lo strumento psicoanalitico posto al servizio del sociale può avviare il passaggio dall’informazione alla formazione di quanti si occupano dei bambini. Il compito dello psicoanalista, nell’incontro con genitori ed educatori, è quello di utilizzare i propri strumenti di ascolto dei dubbi e delle domande non per fornire risposte già confezionate, ma per stimolare consapevolezza e pensieri nella ricerca delle proprie soluzioni ai problemi che accompagnano il compito educativo.

Il 5° incontro si occuperà di illustrare i processi di costruzione degli stereotipi di genere prodotti dal mercato pubblicitario, attraverso la genderizzazione dei giochi e dei dispositivi on line, in un processo di progressiva precocizzazione della identità di genere, che coinvolgono in le bambine e i bambini. La proiezione di video con esempi negativi e qualche esempio positivo prodotti dalla pubblicità in Italia e all'estero, consentono una comprensione immediata e d'insieme della capacità d'influenza e di suggestione della comunicazione di massa.

Dalla Televisione al mondo dell'Editoria, a quello dei Social Network, l'incontro illustra le differenze e la interazione tra i differenti linguaggi di comunicazione, mostrandone insidie e potenzialità.

Roma, 21 gennaio 2015

La buona crescita come prevenzione alla violenza e come riconoscimento della differenza nello scambio con l'altro
Parte il 5 febbraio a Roma un Corso rivolto a genitori e insegnanti di bambini e adolescenti in alcune Scuole delle periferie romane
La partecipazione è aperta e riservata agli adulti

Anche quest'anno Zeroviolenza Onlus realizza il Corso “La città dei Bambini nella mente degli Adulti. Differenze e integrazione” rivolto ad un'utenza adulta. Si tratta di un progetto dedicato a genitori e insegnanti delle scuole materne, elementari e medie che sarà realizzato in quattro Istituti Comprensivi delle periferie romane: Istituto Alberto Manzi al Pigneto, Istituto Laparelli a Tor Pignattara, Istituto Rita Levi Montalcini al Tuscolano, un Istituto di Torre Angela.
Il primo incontro si svolgerà giovedì 5 febbraio.

In ogni Istituto si svolgeranno cinque incontri frontali di due ore ciascuno, con personale altamente specializzato.
Le docenti del Corso sono Geni Valle e Simona Di Segni, psicoanaliste dell'A.i.ps.i. (Associazione Italiana di Psicoanalisi), e la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini.

Il Corso si svolge nell'ambito del Progetto "Gli Adulti imparano, gli adulti insegnano la relazione tra generi e generazioni differenti", ed è realizzato con il contributo della Regione Lazio-“Bando Fraternità: promozione di nuove frontiere per l’integrazione sociale”.

I primi 4 incontri affronteranno il ruolo e le difficoltà dell’ambiente familiare e scolastico nello sviluppo dell’individuo.
Si parlerà del processo di costruzione dell’identità e dell’identità di genere, della relazione tra uomini e donne, e tra generazioni differenti, del passaggio dalla fisiologica dipendenza del bambino alla sua indipendenza.

Il 5° incontro si occuperà dei processi di costruzione degli stereotipi di genere, facendo luce sui meccanismi di precocizzazione della identità di genere di bambine e bambini. Si passerà dal mondo della pubblicità alla televisione, dall'editoria ai social network, mostrandone insidie e potenzialità.

"Lo strumento psicoanalitico posto al servizio del sociale può avviare il passaggio dall’informazione alla formazione di quanti si occupano dei bambini - afferma Geni Valle psicoanalista dell'A.i.ps.i. - non per fornire risposte già confezionate ai dubbi e alle domande di genitori ed educatori, ma per stimolare consapevolezza e pensieri nella ricerca delle proprie soluzioni ai problemi che accompagnano il compito educativo".

L’intento del Corso è quello di avviare una riflessione critica indirizzata alla decostruzione degli stereotipi più comuni per avvicinarsi al significato più autentico della identità e dell’appartenenza a un genere. "Al centro sarà la crescita dell’individuo nel suo obbligatorio districarsi all’interno delle relazioni più significative: famiglia, scuola, gruppo dei pari" conclude Geni Valle.

"L’idea di questo corso nasce dalla necessità di diffondere una cultura della coppia genitoriale - afferma Monica Pepe, presidente di Zeroviolenza Onlus - crediamo che la prevenzione della violenza stia nella capacità dei genitori di creare le condizioni per la buona crescita del bambino o della bambina, che sarà poi capace di riconoscere la differenza come ricchezza nello scambio con l’altro".

I titoli degli incontri del Corso:

1 - Il ruolo dell'ambiente nella costruzione dell'identità e dell'identità di genere, a cura di Geni Valle
2 - Maschio e femmina, adulto e bambino nel processo educativo formativo, a cura di Geni Valle
3 - La funzione del gruppo nello sviluppo dell'individuo, come luogo di confronto tra somiglianze e differenze, a cura di Simona Di Segni
4 - Il processo di crescita dell'individuo: il passaggio dalla dipendenza all'indipendenza o verso nuove forme di dipendenza, a cura di Simona Di Segni
5 - Media, stereotipi e linguaggio del corpo, a cura di Loredana Lipperini

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