Indipendenti
13 01 2015


Martedì 13 l’assemblea capitolina chiamata a decidere da che parte stare. Tutte e tutti in Campidoglio alle 14.00


Martedì prossimo l’assemblea capitolina discuterà la proposta di inziativa popolare sulla ripubblicizzazione della gestione dell’acqua a Roma, insieme ad altre 3 delibere su scuola, finanza e patrimonio pubblici. Una proposta dal basso, nata per attuare la volontà popolare espressa nei referendum di giugno 2011 e ripresa dalla legge regionale n°5: fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall’acqua.

Tra i provvedimenti recentemente approvati dalla giunta in tema di bilancio compare però la vendita del 3,54% di ACEA ATO2 S.p.A.. Questo significa che il Comune di Roma non avrebbe più la maggioranza delle azioni del gestore idrico della città: mentre I cittadini chiedono di ripubblicizzare, la giunta intende privatizzare.

La domanda quindi è: l’assemblea capitolina saprà cogliere quest’occasione, schierandosi dalla parte dei cittadini o si mostrerà schiava delle logiche di mercato che governano ACEA?

Non si tratta solo (si fa per dire) di ideologia, perchè ACEA in questi ultimi mesi ha saputo dimostrare ai romani cosa significa gestire l’acqua in forma privatistica: migliaia di distacchi a settimana, anche per piccole morosità, senza alcuna salvaguardia per bambini, anziani o disabili. Per questo diversi cittadini hanno scelto di rivolgersi a Super Mario: l’idraulico che riporta l’acqua a chi viene colpito dai distacchi di ACEA.

Ma se questo non basta, ecco arrivare l’accordo con Equitalia per la riscossione delle bollette insolute. Un’ulteriore operazione vessatoria nei confronti degli utenti, accompagnata dai pesantissimi conguagli che molti cittadini si sono visti recapitare a fine 2014. ACEA ATO2 si è infatti accorta di aver incassato meno di quanto previsto, anche perchè i romani hanno imparato a consumare meno acqua. La soluzione? Far pagare questa differenza agli utenti, partendo addirittura dalle somme relative al 2006! Un giochetto che farà entrare nelle casse di Acea circa più di 50 milioni di euro nel solo 2015.

Ma come vengono usati questi soldi? Investiti per migliorare il servizio o le condizioni dei lavoratori? Utilizzati per tutelare le fasce più deboli? O per migliorare la depurazione? Sembrerebbe di no, date le continue lamentele non solo degli utenti, ma anche dei Sindaci della provincia di Roma, che segnalano decine di opere promesse e mai concluse. Quelli che certamente godono di ottima salute sono i profitti degli azionisti, in continuo aumento.

E allora il Comune di Roma ha il dovere di esercitare il suo potere, politico e societario, per garantire il diritto all’acqua e alla salute, oggettivamente messo in discussione dall’attuale gestione.

Per far sì che la voce dei cittadini venga ascoltata, tutte e tutti al Campidoglio martedì 13 Gennaio alle 14.00 per assistere alla presentazione delle 4 delibere d’iniziativa popolare.

Roma, 12 Gennaio 2015.

Mondeggi, la forza di un'utopia che diventa realtà

  • Giovedì, 11 Dicembre 2014 08:16 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
Francesco Valente, Zeroviolenza
11 dicembre 2014

Nei dintorni di Firenze c'è una tenuta di circa 200 ettari denominata Mondeggi: paesaggio collinare tipico, molto variato, molto ricco, molto bello. Negli anni '60 viene acquisita dalla Provincia che ne smantella l'antico assetto poderale riorganizzandola come una moderna impresa agroindustriale molto d'eccellenza, molto innovativa, ...molto fallita.

Super Mario restituisce l'acqua a un intero condominio

Gruppi Allaccio Popolare
2 dicembre 2014

Nemmeno il temporale ha potuto fermare Super Mario, che oggi, di buon mattino, è intervenuto insieme ai GAP (Gruppi di Allaccio Popolare) a beneficio non di una, ma di decine di famiglie nel quartiere di Torpignattara.
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
20 novembre 2014

Il 13 novembre scorso la Camera ha approvato il Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014, cancellando un articolo che impediva i distacchi del servizio idrico e garantiva il diritto all'acqua tramite il minimo vitale.

Diritto all'acqua: la politica capitolina se ne lava le mani!

  • Venerdì, 07 Novembre 2014 17:20 ,
  • Pubblicato in Flash news

Coordinamento Romano Acqua Pubblica
07 11 2014

Gravissime le affermazioni del Sindaco sul progetto di fusione delle società partecipate da Acea

Finalmente un pò di chiarezza, dietro alla propaganda dell'acqua in brocca servita all'interno del Campidoglio, dietro alle dichiarazioni pro-acqua pubblica di tanti esponenti della Giunta Capitolina, finalmente giù la maschera: sull'acqua è il mercato il migliore metro di valutazione. Ma migliore per chi?

Per gli azionisti privati? Senz'altro. Per Caltagirone? Senza dubbio: chissà quanti altri appalti le sue ditte riusciranno ad aggiudicarsi potendo spaziare in tutto in Centro Italia!

E per i cittadini? Chiediamolo alle centinaia di famiglie che, proprio in questi giorni, Acea sta lasciando senz'acqua per rendere più efficace il suo recupero crediti: o paghi, o muori di sete. Così funziona il mercato che piace al Sindaco Marino. Ma chiediamolo anche ai cittadini di Umbria e Toscana che, nel progetto di fusione tanto caro anche a Renzi, avranno come gestore una multinazionale sempre più potente, sempre più distante dagli interessi dei cittadini e sempre più attenta al mercato. Giustamente: una quotata in borsa deve sottostare alle regole di mercato, poco importa se l'acqua è un diritto umano!

Per questo è giusto resistere in tutti i modi alla vendita dell'acqua e dei beni comuni, per questo i comitati per l'acqua si stanno mobilitando contro il progetto di fusione che vuole Acea "padrona dell'acqua" di tutto il Centro Italia, per questo stanno nascendo realtà autorganizzate come i Gruppi di Allaccio Popolare.

Al Sindaco Marino e alla sua Giunta un messaggio chiaro: non è il CdA di Acea che deve decidere sull'acqua, ma i cittadini pronti a rivendicare i propri diritti!

 

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