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La Questura sgombera 300 persone dallo stabile ex Telecom

  • Mercoledì, 21 Ottobre 2015 09:46 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Manifesto
21 10 2015

Alla fine la legalità tanto invocata negli ultimi tempi sotto le Due Torri è arrivata anche per la palazzina occupata Ex Telecom di Bologna. Dopo lo sgombero settimana scorsa di una piccola occupazione abitativa, ieri è toccato alle trecento persone che dal dicembre 2014 avevano trovato casa nell`ex cali center di via Fioravanti, proprio davanti il nuovo palazzo del Comune di Bologna. ...

Giovanni Stinco
Il modulo, nuovo di zecca, è pronto sulla tavola, compilato e firmato. Questa mattina Elisa Dal Molin lo consegnerà orgogliosamente, insieme alla sua compagna, alle maestre della scuola comunale.
Valentina Santarpia, Corriere della Sera ...

"Profugo" coatto dalla sua Bologna

Espulso dalla città, allontanato dalla famiglia, privato del lavoro perché il 18 giugno si era opposto allo sgombero della villetta Liberty in viale Aldini, di proprietà di Unifica Holding.
Ernesto Milanesi, Il Manifesto ...

Un profumo per Stella, poi la stazione implose

2 agosto 1980, strage di BolognaÈ il 2 agosto 1980, sono le 10:25 e per un tempo breve ma interminabile la stazione di Bologna resta sepolta nel silenzio. 
Paolo Ziliani, Il Fatto Quotidiano ...

la Repubblica
05 06 2015

Ai campi estivi dei salesiani si accettano solo ragazzi normali. Un cartello, affisso alla bacheca dell'Istituto Salesiano tra gli avvisi dei campi estivi, ha suscitato l'indignazione di un papà e la sollevazione del web. "Possono iscriversi anche gli allievi di altre scuole - si legge - purché siano "normali" e previo colloquio".

La segnalazione è arrivata al giornalista Saverio Tommasi da parte di una famiglia di allievi dell'Istituto, che ha preferito restare anonima. Tommasi, padre di una bambina disabile, ne ha fatto una lettera aperta. "Caro Istituto - scrive - sono il papà di una bambina speciale, quella che nei vostri centri estivi non prenderete. Cristo gli invalidi li guariva".

Il direttore della scuola, don Giovanni Danesi, si scusa: "Usare quella parola è stato un errore, fuori dal contesto può essere fuorviante. Quel cartello era rivolto a dei ragazzi grandi che volessero assistere gli animatori nei campi estivi, è chiaro che se devono aiutare non possono essere di peso. Ma questo non c'entra con la disabilità, anzi, proprio adesso ho fatto un colloquio con un ragazzo disabile che frequenterà la scuola. Intendevamo dire che devono essere ragazzini responsabili, non che arrivano lì e si mettono a fumare, chiacchierare, devono aver voglia di lavorare".

Nella pagina Facebook dell'Istituto è lo stesso don Luca Brusamolino, autore del cartello, a fare ammenda: "La parola normali è stata da me utilizzata in modo assolutamente improprio. Desidero chiedere scusa per l'equivoco che ho creato e ancor più per aver ferito, mio malgrado, molte persone". Il cartello è stato rimosso.

Caterina Giusberti

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