CIE, le galere fuorilegge

  • Lunedì, 11 Giugno 2012 08:16 ,
  • Pubblicato in L'Inchiesta
La Repubblica
11 giugno 2012


Sono i centri in cui gli extracomunitari senza documenti dovrebbero vivere (non essere imprigionati) in attesa di identificazione. Dentro tensione e violenza. Sono vere e proprie prigioni inutili allo scopo perché dopo 18 mesi pochi vengono identificati e molti fuggono. Siamo entrati nel Cie di Trapani, uno dei più nuovi e qualcuno ci ha consegnato dei filmini girati con i cellulari.
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di Raffaella Cosentino, Corriere.it
11 aprile 2012

Da Milano a Trapani decine di casi. La commissione diritti umani del Senato richiama la tortura. L'Onu condanna la detenzione di un anno e mezzo. Dentro ci finiscono anche minori. Pestaggi non denunciati per paura, armadietti delle infermerie pieni di psicofarmaci, ‘terapie’ a base di sedativi

ADAMA E' LIBERA!

da Migranda
30 novembre 2011

Stasera dal Cie di via Mattei  è uscita una migrante che per tre mesi è stata imprigionata senza alcuna colpa, come d’altra parte del tutto immotivata continua a essere la detenzione di tutti gli altri migranti in tutti gli altri Cie d’Italia e d’Europa. Stasera però noi possiamo dire: Adama è libera! Abbiamo potuto riabbracciare e accompagnare in un luogo sicuro una donna colpita prima dalla violenza di un uomo e poi da quella delle  istituzioni.  Adama è libera!

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