×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 415

È la quarta vittima in quaranta giorni. Un morto ogni dieci giorni. E sempre che Arcangelo De Marco, 42 anni, riesca a uscire dal coma, dopo essersi accasciato al suolo nelle campagne di Metaponto, l'8 agosto scorso.
Corriere della Sera ...
Cadono come foglie, sotto un sole terrificante, per meno di 5 euro all'ora. Il terzo bracciante morto in pochi giorni nelle campagne pugliesi si chiama Zakaria Ben Hassine.
Tommaso Rodano, Il Fatto Quotidiano ...
"Questi ragazzi qui vanno presi con gentilezza. Ci vuole pazienza. Non bisogna avere fretta. Bastava solo una puntura, ma forse ci voleva troppo tempo per convincerlo ad andare in ospedale. Così non sarebbe morto". 
Massimiliano Peggio, La Stampa ...

Mafia Capitale. Situazione allarmante anche nella provincia

  • Giovedì, 06 Agosto 2015 11:46 ,
  • Pubblicato in Flash news

Dazebao News
06 08 2015

«La situazione di corruzione dilagante, anche in alcune zone della provincia di Roma, è un forte campanello di allarme. Dopo lo scioglimento di Marino e Guidonia nel mirino ci sono Morlupo, Sacrofano, Castelnuovo di Porto e Sant'Oreste».

È quanto scrivono, in una nota, i Deputati Monica Gregori e Stefano Fassina, commentando l'audizione del Prefetto di Roma in Commissione Antimafia. «Serve la massima attenzione su queste realtà, e non solo, da parte della autorità preposte, ma questo - proseguono - è un fenomeno che non si può debellare con le sole inchieste giudiziarie. Gli amministratori devono riscoprire l'importanza dell'amministrare la cosa pubblica come servizio disinteressato, cosa che fortunatamente accade nella maggior parte dei Comuni».

«Serve - concludono - un rilancio della politica come servizio etico e sociale. Questa è una caratteristica fondante del partito che siamo impegnati a costruire, un soggetto radicato nei territori, partecipato ogni giorno, animato da iscritti veri, luogo di formazione e selezione delle classi dirigenti e controllo degli amministratori, dove i dirigenti siano scelti dagli iscritti, non con le primarie».

la Repubblica
06 08 2015

Aveva cominciato il suo turno alle cinque del mattino, poi, poco dopo le 13, aveva finito la sua giornata di lavoro e aveva deciso di prendere un caffè alla macchinetta posizionata in azienda. All’improvviso, però, è stato colto da malore e si è accasciato sul pavimento. E’ morto così un cittadino tunisino di 52 anni, residente a Fasano.

L’ennesima tragedia del lavoro nei campi, questa volta, arriva da Polignano. La vittima era impiegato, con un regolare contratto di lavoro (secondo quanto emerge dai primi accertamenti dei carabinieri), in un’azienda agricola specializzata nella produzione e commercializzazione dell’uva. L’uomo, per ben otto ore, hanno raccontato ai carabinieri della compagnia di Monopoli i suoi compagni di lavoro, sotto il sole, aveva caricato le cassette dell’uva su uno dei tir che avrebbe dovuto lasciare l’azienda.

Nessuno ha saputo dire quando il cittadino tunisino abbia cominciato a sentirsi male. Soltanto un’altra bracciante ha notato che, poco dopo l’una, il collega ha lasciato la zona per il carico della merce, per andare alla macchinetta che distribuisce bevande e caffè. E’ stato un attimo: l’uomo è stato colto da malore ed è caduto a terra. La donna ha chiesto aiuto. Qualcuno ha chiamato il 118, ma per il cittadino tunisino non c’era più nulla da fare.

Era già morto. Il caso è stato denunciato ai carabinieri. Sono stati quest’ultimi a segnalare il decesso dell’uomo al magistrato di turno Grazia Errede che ha deciso di disporre l’autopsia. Un atto dovuto per capire se il malore e quindi il decesso potesse essere evitato o se invece siano riconducibili alle condizioni di lavoro, particolarmente pesanti per i lavoratori agricoli anche e soprattutto per le alte temperature di questi giorni.

I carabinieri escludono che la vittima lavorasse in nero, ma sono in corso accertamenti per capire se il contratto, con il quale il cittadino è stato reclutato nell’azienda, sia regolare. L’uomo da anni in Italia viveva a Fasano con la moglie e i quattro figli. Si tratta del terzo caso in pochi giorni dopo i due decessi ad Andria e a Nardò.

Gabriella De Matteis

facebook