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la Repubblica
31 07 2015

Lo chiamano "deepweb", è il lato di internet nascosto ai tradizionali motori di ricerca dove si trovano materiali illegali di ogni genere.

Complesse indagini della polizia, coordinate dalla Dda di Roma e in collaborazione con l'Europol, hanno permesso di individuare l'italiano che gestiva il più gettonato luogo virtuale dove le comunità pedofile scambiano informazioni per reperire "materiale di nuova produzione". Si tratta di un "marketplace" con attività illegali di ogni genere.

I poliziotti del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo), a seguito di numerose perquisizioni informatiche, per la prima volta hanno anche eseguito il sequestro di 11mila wallet di criptomoneta, i soldi virtuali.

I dettagli dell'operazione, denominata Babylon, saranno forniti nel corso della conferenza stampa in programma alle 9.30 nell'Ufficio relazioni esterne in piazza del Viminale 7.

Un gelato "sospeso" per far felice un bambino

  • Venerdì, 31 Luglio 2015 07:52 ,
  • Pubblicato in Flash news
la Repubblica
31 07 2015

"Lascia pagato a un bimbo un gelato". È l'invito dell'associazione Salvamamme, che da oggi al 31 agosto lancia l'Ice Cream Month, un mese di solidarietà all'insegna di panna e cioccolato per le famiglie che a causa della crisi non possono permettersi di pagare un cono ai propri figli.

L'idea viene da un'usanza napoletana: oltre alla propria "tazzulella", se ne paga un'altra per chi è meno fortunato, che entrando in un locale può chiedere se c'è un caffè "sospeso". ...

Roma, città eternamente senza nessun decoro

Davvero le foto che mostrano montagne di monnezza, le coppie copulanti in pubblico e altri energumeni che defecano alla stazione Termini sono solo "l'ultimo livello del cronico degrado" di Roma e non le sue cause?
Caterina Soffici, Il Fatto Quotidiano ...

Sud discriminato persino nelle carceri: più reclusi

carceriPersino nelle carceri il Mezzogiorno si scopre separato dal resto d'Italia. Tra i dati forniti nell'ultimo rapporto di Antigone, presentato ieri, questo è un motivo di allarme in parte imprevisto.
Errico Novi, Cronache del Garantista ...

Razzismo quotidiano: un’altra aggressione in Puglia

  • Giovedì, 30 Luglio 2015 14:24 ,
  • Pubblicato in Flash news

Cronache di ordinario razzismo
30 07 2015

Un’altra aggressione razzista. Ancora una volta in Puglia, nel leccese.

“Sto venendo per squartarlo a quel porco straniero”: con questo sms un 45enne emiliano da tempo residente a Lecce avrebbe annunciato alla sorella l’aggressione che stava per compiere, ai danni del fidanzato di lei, un cittadino rumeno. Una relazione che il fratello non tollerava, e contro cui scagliava da tempo insulti e offese razziste. Fino a martedì scorso, quando si è recato presso l’abitazione della coppia con un coltello da cucina di 26 centimetri.

Solo la prontezza di riflessi della vittima ha impedito il peggio: l’uomo è fuggito lungo via Taranto, incontrando i carabinieri che intanto erano stati avvertiti dalla donna. L’intervento delle forze dell’ordine ha portato all‘arresto dell’aggressore, il quale, chiuso dentro l’abitazione con il proprio pitbull – precedentemente aizzato contro la vittima – continuava a urlare: “Tanto quando esco dalla questura lo voglio sventrare!”.

Ieri abbiamo dato notizia di due aggressioni razziste, una a Bari e una a Novara. Ventiquattro ore prima ne abbiamo riportato un’altra, nel leccese. Oggi, questa. Un bollettino da brividi, una fotografia preoccupante della realtà quotidiana.

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