"Una Syriza europea per fermare l'austerity"

È grazie al fatto che abbiamo deciso che la sinistra dovesse assumersi la responsabilità di governare anche nella crisi che abbiamo potuto costruire un progetto antagonista. [...] Ma in ogni paese le condizioni sono diverse e spetta alle forze che ci sono decidere come muoversi. [...] La miglior solidarietà che possiamo ricevere in Grecia è che in ogni Paese cambino gli equilibri, e su questo siamo disponibili a fornire il nostro aiuto. Sappiamo molto bene che i poteri forti ci attaccano per distruggere la possibilità di un cambiamento in Europa.
Angelo Mastrandrea, Il Manifesto ...

Grossman: "ma il nostro premier fa propaganda"

"Ritengo che la libertà di espressione sia un diritto supremo di tutti coloro che vivono in una società democratica, finché ciò non comporta l'incitamento alla violenza e all'attacco di altri uomini. Ma ciò non significa che dobbiamo per forza usare sempre ogni diritto che abbiamo". [...] "A volte", spiega, "tutta la saggezza sta nella comprensione che la complessità di vivere in una società multiculturale ci obbliga alla moderazione e a una certa misura di prudenza, quando dobbiamo a fare uso del diritto alla libertà di espressione".
Fabio Scuto, La Repubblica ...

Cambiare le regole al voto dei sospetti

  • Martedì, 13 Gennaio 2015 09:15 ,
  • Pubblicato in Flash news

La Repubblica
13 01 2015

Nonostante i toni che non condividiamo, abbiamo deciso di pubblicare ugualmente questo articolo perchè mette in luce un aspetto dell'andamento delle primarie del PD in Liguria e della strumentalizzazione dei migranti (NdR)

Ma sulle primarie del Pd per la presidenza della Regione Liguria pesa l’inaccettabile sospetto che siano state decise da quegli stranieri che nel loro italiano pasticciato chiedevano la scheda per scegliere il successore di Burlando e poi, all’uscita, domandavano ingenuamente dove dovevano andare per ritirare il premio promesso

Un sogno chiamato Scup

  • Lunedì, 12 Gennaio 2015 13:08 ,
  • Pubblicato in Flash news

Communianet
12 01 2015

Con questa lettera l’assemblea di gestione di Scup invita ad un momento di confronto tutte le persone o realtà che contribuiscono alla vita del progetto. Scup è il centro di sport e cultura popolare nato a San Giovanni nel maggio del 2012 dall’occupazione della ex motorizzazione di via Nola 5. A distanza di due anni e mezzo dalla prima occupazione, e di due anni dal primo sgombero e dalla rioccupazione di Scup, questo progetto presenta un profilo più definito, seppure in continua evoluzione.

Anzitutto, Scup offre dei servizi al territorio e raccoglie numerosi progetti: una palestra con dieci corsi per bambini, adulti e anziani, un bar e un’osteria, una ludoteca, corsi e laboratori per bambini, una web radio, una biblioteca, un’aula studio e dei corsi di lingua, una scuola popolare di musica, uno sportello di ascolto psicologico, un mercato di artigiani e produttori che si svolge ogni prima domenica del mese e un punto di distribuzione settimanale a cura di “terra terra”. Il wi-fi libero e gratuito e uno spazio per seminari e conferenze.

In secondo luogo, fin dalla sua nascita Scup è stato concepito come uno spazio aperto ai movimenti, ai comitati, ai cittadini di Roma e di Italia. Tantissime realtà a Scup si incontrano, organizzano riunioni, dibattiti e incontri pubblici, oppure Scup si offre come appoggio logistico dei movimenti e delle realtà di base durante manifestazioni o cortei, ad esempio ospitando i partecipanti per la notte, organizzando pranzi ecc.

In altri termini, abbiamo concepito lo spazio non come di spettanza esclusiva di un collettivo, ma come un luogo utile al territorio e a tutte quelle realtà che quotidianamente e instancabilmente si battono per un altro modello di città, per l’affermazione dei diritti sociali e civili e contro il razzismo e il fascismo. Scup si trova in un momento cruciale della sua vita. Lo sgombero di Scup è all’ordine del giorno del prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza.

Per questo vogliamo invitare ad un momento di confronto tutte le persone e le realtà sociali che fanno vivere quotidianamente Scup, per informare e aggiornare sia sullo sgombero che sul progetto speculativo della proprietà e per condividere una strategia di difesa di questo sogno chiamato Scup che si terrà domenica 18 gennaio alle ore 15,30 a Scup.

La Repubblica
05 01 2015

E' morta questa mattina Elena Bentivegna, 69 anni, figlia dei partigiani protagonisti della Resistenza romana Carla Capponi e Rosario Bentivegna, gappisti di via Rasella.

Nei mesi scorsi Elena Bentivegna era stata al centro delle cronache per la vicenda legata alla sepoltura delle ceneri dei suoi genitori. Dopo il "no" del cimitero acattolico romano, aveva annunciato che il 5 giugno scorso, anniversario della Liberazione di Roma, avrebbe disperso le ceneri di Sasà Bentivegna e della Capponi nel Tevere, "come era nei loro desideri".

In seguito, per offrire una soluzione, si era fatto avanti Antonio Parisella, presidente del Museo storico della Liberazione, proponendo di accogliere temporaneamente le due urne in via Tasso.

"La città di Roma si stringe intorno al dolore dei familiari e ricorda con affetto Elena Bentivegna che ci ha lasciati nella giornata di oggi- ha dichiarato in una nota il sindaco Marino- Figlia dei partigiani Carla Capponi e Rosario Bentivegna, tra i principali protagonisti della Resistenza romana, Elena ha contribuito nella sua vita, con instancabile caparbietà e orgoglio, a ricordare chi, attraverso il sacrificio anche della propria vita, ha liberato Roma e l'Italia dalle forze nazifasciste. Come le avevamo più volte promesso, continueremo a portare avanti il suo impegno per la difesa della Memoria".

I funerali di Elena Bentivegna - rende noto l'Anpi Roma - si svolgeranno lunedì 5 gennaio in forma privata nella chiesa del Sacro Cuore a Grottaferrata."Con dolore apprendiamo la morte di Elena, provata negli ultimi mesi dalla triste vicenda della mancata sepoltura delle ceneri dei suoi genitori nel cimitero acattolico", ha dichiarato Ernesto Nassi, presidente dell'Anpi di Roma: "La ricordiamo con grande affetto e siamo vicini alla famiglia".

Ad esprimere cordoglio per la scomparsa di Elena Bentivegna anche Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio. "Insieme a lei nei mesi scorsi abbiamo tentato di dare una degna sepoltura ai genitori, gli eroi della Resistenza, Rosario Bentivegna e Carla Capponi- spiega Smeriglio- Elena ha provato con grande determinazione a dare seguito al desiderio espresso dai genitori, impegnandosi con tutte le sue forze nonostante le condizioni di salute. La ricordiamo come una donna determinata e orgogliosa dell'eredità culturale dei genitori".

Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, ricorda che "Elena Bentivegna ha lottato nel corso della sua vita affinché la Memoria degli eroi che liberarono l'Italia dal nazifascismo resti per sempre viva. Per questo ci siamo sentiti al suo fianco e continueremo a portare avanti anche il suo immenso lavoro. Ci siamo sentiti sentimentalmente vicini a lei quando nei mesi scorsi cercava una soluzione alla sepoltura delle ceneri dei genitori, poi disperse nel Tevere lo scorso 5 giugno come aveva annunciato. A Elena Bentivegna va il nostro ultimo saluto e in sua memoria pianteremo degli alberi in Israele".

 

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