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Aumentano i tumori tra i bambini di Fukushima

  • Venerdì, 09 Ottobre 2015 12:32 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA
La Stampa
09 10 2015

Un nuovo studio dell’Università di Okayama prova che le incidenze di cancro sono da 20 a 50 volte superiori alla media. Dal giorno dell’incidente alla centrale nucleare si sono registrati 137 nuovi casi tra i più piccoli, in costante aumento

Quattro anni e mezzo dopo il terremoto del Tohoku che ha portato alla distruzione della centrale nucleare di Fukushima, non ci sono più dubbi possibili: i casi di cancro alla tiroide fra bambini stanno aumentando in modo netto ed inquietante. Il nuovo studio, rivelato oggi dal dottor Toshihide Tsuda dell’Università di Okayama (e parte della squadra che dal 2011 testa 370,000 bambini nella regione di Fukushima con regolarità) prova che le incidenze di cancro sono da 20 a 50 volte superiori alla media. Questo smentisce senza possibilità di appello la teoria appoggiata finora dal governo giapponese secondo cui la differenza statistica di un maggior incidenza di cancro fra i bambini della regione sarebbe dovuta all’intenso monitoraggio di cui sono oggetto.  
 
Lo scarto con la media nazionale e internazionale è infatti anormale: dal marzo del 2011, data del sisma, 137 bambini si sono ammalati di cancro della tiroide, e i nuovi casi stanno ora rapidamente aumentando. Altrove, solo 1 bambino su un milione è diagnosticato con questo tipo di malattia. Il cancro alla tiroide fra i bambini è però una delle patologie che sono state collegate senza possibilità di dubbio a chi è stato esposto alle radiazioni nucleari dopo l’incidente alla centrale di Chernobyl nel 1986. La malattia può essere controllata con farmaci ed è raramente fatale, ma i farmaci devono essere assunti in modo permanente.
Il salario, inferiore ai minimi nazionali, può arrivare a circa 90 dollari al giorno, ma ai senzatetto spetta pagarsi vitto e alloggio. Così, a fronte degli alti rischi per la salute, restano solo pochi spicci in tasca.

di Silvia Ragusa 

Un lavoro che non vuole far nessuno. Eccetto i clochard e per pochi spicci. A quasi tre anni dal terremoto e dallo tsunami che hanno devastato il nordest del Giappone, a ripulire i siti contaminati di Fukushima ci sono loro: i senzatetto. La Yakuza, la mafia nipponica, li recluta in posti come la stazione ferroviaria di Sensai. Il salario, inferiore ai minimi nazionali, può arrivare a circa 90 dollari al giorno, ma ai clochard spetta pagarsi vitto e alloggio. Così, a fronte degli alti rischi per la salute, restano solo pochi spicci in tasca. A denunciarlo è stata l’agenzia di stampa Reuters in un’inchiesta che, insieme alle autorità giapponesi, ha portato a diversi arresti.

Due giornalisti, Mari Saito e Antoni Slodkowski, hanno intervistato Seji Sasa, un affiliato della mafia nipponica. Tre organizzazioni della Yakuza (Yamaguchi-gumi, Sumiyoshi-kai e Inagawa- kai) si sarebbero infiltrate, utilizzando un sistema di procedure all’interno di un appaltatore legale, la società Obayashi, per assumere i senzatetto e spedirli a Fukushima. Sejii Sasa, un uomo di 67 anni, è uno di questi “reclutatori”, pagato 100 dollari per ogni senzatetto scovato e disposto a mettere le mani sui rifiuti radioattivi. E senza un’adeguata informazione. Tanto più che, a detta degli esperti, in una sola ora si può superare il limite massimo di radiazione consentito in un anno. “Siamo un facile bersaglio per chi va in giro a reclutare gente”, ha detto un senzatetto. “Siamo sempre qui intorno alla stazione, a girare con le nostre buste. Ci chiedono stai cercando un lavoro? Sei affamato? E se rispondiamo di sì poi ci offrono di andare a Fukushima”.

Negli ultimi mesi la polizia aveva già arrestato alcuni membri della mafia nipponica con l’accusa di aver infiltrato, con subappalti, la società di costruzioni Obayashi (una delle 20 principali imprese di costruzioni chiamate dal governo per la decontaminazione delle dieci città colpite nel 2011) con lo scopo di lucrare sui contratti e mandare illegalmente lavoratori per il progetto finanziato dal Governo. Nell’inchiesta sui lavori attorno a Fukushima, la Reuters si è imbattuta in ben 733 società, tutte parte del progetto di riqualificazione dal ministero dell’Ambiente giapponese. Troppe per poter essere sottoposte a controlli e verifiche quotidiane. I giornalisti hanno così scoperto che almeno di cinque di queste aziende non vi è alcuna traccia nei registri e che altre 56 non avrebbero potuto ottenere degli appalti pubblici perché fuori controllo del ministero.

Insomma un vero e proprio mercato nero per il reclutamento, per un business da circa 23 miliardi di euro che è finito in mano alla criminalità organizzata. In molti casi poi i clochard hanno raccontato di essersi perfino indebitati con i loro stessi datori di lavoro, dovendo restituire loro dalla paga le spese per il vitto, l’alloggio nei dormitori e nella lavanderia. Un senzatetto ha spiegato ai giornalisti di aver guadagnato solo 10 dollari dopo un mese di lavoro, piuttosto che 1.500 come previsto. Un altro ha raccontato che dei 90 dollari al giorno guadagnati, doveva versarne fino a 50 dollari per pagare il cibo e l’alloggio.

Frattanto il ministero dell’Ambiente giapponese ha annunciato che ci vorranno almeno altri tre anni per terminare la messa in sicurezza dei punti più contaminati dell’impianto nucleare. E vista la cifra smisurata di imprese appaltratrici e subappaltatrici e le difficoltà di controllo, ci saranno altri senzatetto che potrebbero essere ancora coinvolti nella ripulitura delle zone radioattive.

Articolo tre
06 09 2013

Peggiorano le conseguenze al disastro di Fukushima. Il sito web cosmostv.org ha pubblicato i risultati di uno studio del governo giapponese.

"Gravi ripercussioni stanno investendo l'Oceano Pacifico dove si sono immersi migliaia di tonnellate di rifiuti radioattivi che sta causando una vera e propria tragedia ambientale. Il 'ribollire dell'acqua' ha provocato la morte di centinaia di balene, le cui carcasse si stanno continuamente arenando sulle coste nipponiche davanti alla centrale nucleare".

Una vera e propria strage di balene e delfini si sta consumando giorno dopo giorno.

Difficile valutare un intervento di salvataggio che al momento sembra "impossibile", anche perchè questi rifiuti viaggeranno per tutto l’Oceano seminando morte e dolore, anche tra gli abitanti delle Isole che sopravvivono con la pesca.

La Repubblica
01 09 2013

Lo annuncia la compagnia nipponica Tepco: la soglia, 18 volte più elevata rispetto ad appena dieci giorni fa, si attesta a 1.800 millisievert all'ora. L'Agenzia per la sicurezza nucleare ritocca la gravità dell'incidente al terzo grado.

TOKYO - Non accenna a migliorare la situazione nell'area di Fukushima a oltre due anni dallo tsunami che ha devastato la regione nord-orientale del Giappone. La Tepco, la compagnia elettrica nipponica, ha infatti annunciato che il livello di radiazioni nei pressi del serbatoio che contiene acqua contaminata è 18 volte più alto rispetto al 22 agosto. La soglia registrata è di 1.800 millisievert all'ora, in particolare in uno di quattro siti nei pressi della zona.

Appena dieci giorni fa si attestava a 100 millisievert, già ampiamente sopra i livelli stabiliti dalla legge giapponese, che è di 50 millisievert (sempre all'ora) per i lavoratori delle centrali. Tuttavia la Tepco ha reso noto che le precedenti rilevazioni erano state effettuate con macchinari in grado di registrare proprio un livello massimo di 100 millisievert. Nell'ultima è stato invece utilizzato un equipaggiamento più sofisticato, dal quale è appunto emerso il livello allarmante della contaminazione. In ogni caso pare che il picco improvviso sia legato a una perdita da una conduttura che collega due vasche di raffreddamento.
Sempre lo scorso mese l'operatore ha annunciato un'altra grana per il serbatoio: una perdita che ha spinto l'Agenzia per la sicurezza nucleare a elevare la gravità dell'incidente dal livello 1 (anomalia) al livello 3 (incidente grave). Insomma, il quadro torna a complicarsi: le tante conseguenze del devastante terremoto del Tohoku che ha provocato la fusione dei noccioli dei reattori 1, 2 e 3, e l'evacuazione di 160mila persone dalla zona, sembrano difficili da contenere.

Fukushima due anni dopo (Pietro Greco, L'Unità)

In questa zona, in particolare, è aumentata l'incidenza di alcuni tipi di tumore: del 4% di tutti i tumori solidi nelle donne e nei bambini; del 6% dei tumori al seno; del 7% della leucemia nei maschi e nei bambini; del 70% del cancro alla tiroide nelle donne e nei bambini. ...

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