Il potere della melanconia: “La vita psichica del potere”

  • Mercoledì, 26 Giugno 2013 12:32 ,
  • Pubblicato in Il Libro
25 giugno 2013

Pubblichiamo un estratto del saggio introduttivo di Federico Zappino a La vita psichica del potere. Teorie del soggetto di Judith Butler, edito da Mimesis

Ci sono parole e testi ai quali si sente il bisogno di rivolgersi, più che ad altri, in tutti quei momenti in cui diventa urgente domandarsi da capo, in modo nuovo e diverso il senso dello stare al mondo e le forme che questo stare può assumere. ...

La politica estera non è gioco da ragazze

  • Venerdì, 21 Dicembre 2012 08:54 ,
  • Pubblicato in REPUBBLICA
La Repubblica
21 12 2012

Mentre Hillary Clinton si prepara a lasciare la poltrona di Segretario di stato negli Stati Uniti impazza il dibattito sulle donne e la politica estera. A lanciarlo con forza, tramite la rivista Foreign Policy, è stata Anne-Marie Slaughter, ex assistente della stessa Clinton, diventata famosa in tutto il mondo grazie all'articolo pubblicato qualche mese fa dall'Atlantic, Why women cannot have it all .

Slaughter raccontava di come avesse rinunciato al prestigioso incarico a Washington in nome dei figli adolescenti che avevano bisogno di lei: per stare loro vicino, era tornata a Princeton a fare la professoressa allontanandosi dai fasti della diplomazia internazionale.

Le sue parole in America hanno scatenato un dibattito su giornali, tv e nei salotti: davvero le donne americane sono tornate indietro al punto di dover scegliere fra carriera e famiglia? Il dibattito non si è mai concluso: e il nuovo editoriale di Slaughter non ha fatto che rilanciarlo. Il suo intervento infatti è caduto su un terreno fertile.

Da settimane in America si discuteva di donne e politica estera analizzando la candidatura di Susan Rice alla poltrona che presto sarà lasciata da Hillary Clinton. L'ambasciatore all'Onu, a lungo data per favorita nella gara per il nuovo Segretario di stato, qualche giorno fa ha annunciato il ritiro dalla corsa a causa delle critiche che le sono piovute addosso per la gestione della crisi di Bengasi. "Dura, abrasiva" sono due degli aggettivi con cui Rice è stata descritta al pubblico americano nelle settimane passate, e non in senso positivo.

"Ma una simile durezza era stata salutata in maniera positiva in alcuni dei più rispettati e potenti Segretari di stato maschi, come Henry Kissinger e James Baker", scriveva qualche giorno fa sul Washington Post la commentatrice Ruth Marcus.

Tant'è. Hillary si prepara a fare le valigie, Rice le sue le porterà fuori dal Palazzo di vetro, dove in questi quattro anni ha ricoperto l'incarico di ambasciatore degli Stati Uniti, ma non nell'ufficio più prestigioso del Dipartimento di Stato. Lì, salvo imprevisti, arriverà l'ex sfidante di George W. Bush, John Kerry. E la politica estera, con buona pace di Anne-Marie Slaughter, tornerà ad essere un gioco da ragazzi.

LE APORIE DEL MATERNO NEL MOVIMENTO DELLE DONNE

  • Lunedì, 21 Novembre 2011 16:14 ,
  • Pubblicato in L'Intervento
di Lea Melandri*
22 novembre 2011

Aporia è un termine poco usato ma, in questo caso, più preciso che “contraddizioni”. Si usa quando si possono attribuire a uno stesso concetto ragionamenti opposti.
La domanda da cui sono partita è la seguente: il materno (maternità reale, simbolica, doti femminili, ecc.), così come è comparso in varie fasi del movimento delle donne, è una permanenza, un’invariante, cioè un’identità, un ruolo che ereditiamo da quella che è stata considerata tradizionalmente la “differenza femminile” – una differenza desunta più o meno deterministicamente dalla capacità biologica di fare figli –, oppure un fattore di cambiamento?

Rappresentanza e politica all'epoca della loro crisi

  • Martedì, 29 Maggio 2012 06:37 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Elettra Deiana, Zeroviolenzadonne
29 maggio 2012

Se si parla di crisi della politica e della rappresentanza – campi che, con tutta evidenza, hanno molto a che fare con il potere, o con quel che rimane di quel tipo di potere – non può passare sotto silenzio, come invece per lo più avviene, il fatto che la politica e la rappresentanza nascono come maschili e hanno continuato a essere dominate, in Italia in modo specifico, dal potere maschile.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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