L'anarchia del potere

  • Venerdì, 02 Novembre 2012 06:02 ,
  • Pubblicato in Il Ricordo
di Pier Paolo Pasolini
2 novembre 1975-2 novembre 2012

Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi.

IL POSTO DELLE DONNE E IL GOVERNO MONTI

  • Lunedì, 21 Novembre 2011 15:58 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Elettra Deiana
22 novembre 2011

Un dissonante concerto di voci, poteri, protagonismi e presenzialismi, tutti rigorosamente maschili e al maschile, ha fatto da sfondo alla crisi che ha investito il nostro Paese e ha chiuso (forse) la partita con il governo Berlusconi. E intanto una regia di primi uomini – il Presidente Giorgio Napolitano, l’aspirante e ora effettivo capo del Governo Mario Monti, il benedicente cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato del Vaticano – ha messo in scena, come in un finale a sorpresa (per chi crede alle sorprese) l’epilogo salvifico.

IL DENARO. LA METAFISICA DEL NOSTRO TEMPO

  • Lunedì, 05 Dicembre 2011 15:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Angela Ammirati
6 dicembre 2011

Anni di dibattito post-modernista sulla questione del soggetto non unitario, nomade, rizomatico, liquido e sulla fine delle grandi narrazioni ci hanno abituato all’idea di una società che ha smarrito il sogno di un progetto universale in cui credere e una storia comune da raccontare. Scomparsi i grandi eroi, i grandi pericoli, i grandi peripli, i grandi fini per dirla alla Lyotard, al centro ormai sarebbe rimasto solo l’individuo, padrone di sé stesso, libero dalle costruzioni razionali e metafisiche su cui era fondata la morale e dai grand récits che cercassero un senso unitario e complessivo della realtà.

IL POSTO DELLE DONNE E IL GOVERNO MONTI

  • Lunedì, 21 Novembre 2011 15:58 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Elettra Deiana
22 novembre 2011

Un dissonante concerto di voci, poteri, protagonismi e presenzialismi, tutti rigorosamente maschili e al maschile, ha fatto da sfondo alla crisi che ha investito il nostro Paese e ha chiuso (forse) la partita con il governo Berlusconi. E intanto una regia di primi uomini – il Presidente Giorgio Napolitano, l’aspirante e ora effettivo capo del Governo Mario Monti, il benedicente cardinal Tarcisio Bertone, Segretario di Stato del Vaticano – ha messo in scena, come in un finale a sorpresa (per chi crede alle sorprese) l’epilogo salvifico.

IL DENARO. LA METAFISICA DEL NOSTRO TEMPO

  • Lunedì, 05 Dicembre 2011 15:33 ,
  • Pubblicato in ZeroViolenza
di Angela Ammirati
6 dicembre 2011

Anni di dibattito post-modernista sulla questione del soggetto non unitario, nomade, rizomatico, liquido e sulla fine delle grandi narrazioni ci hanno abituato all’idea di una società che ha smarrito il sogno di un progetto universale in cui credere e una storia comune da raccontare. Scomparsi i grandi eroi, i grandi pericoli, i grandi peripli, i grandi fini per dirla alla Lyotard, al centro ormai sarebbe rimasto solo l’individuo, padrone di sé stesso, libero dalle costruzioni razionali e metafisiche su cui era fondata la morale e dai grand récits che cercassero un senso unitario e complessivo della realtà.

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