Tra 2010 e 2011, l'indicatore della "grave deprivazione" passa di botto dal 6,9 all'11,1%. Oltre 2 milioni e mezzo di persone, per un totale di 6,7 milioni di italiani, sono costrette a una sterzata obbligata di abitudini, consumi, rinunce severe. ...
Sfrattati, senza più un lavoro o senza più una casa vera per l'affitto troppo alto oppure senza più una famiglia, il risultato è lo stesso. ...

Nella favela romana dove vivono le colf dei Parioli

  • Lunedì, 04 Marzo 2013 10:43 ,
  • Pubblicato in LA STAMPA
Flavia Amabile, La Stampa
4 marzo 2013

I resti delle baracche nell'acqua del fiume marrone e maleodorante. Fango ovunque e l'odore acre di plastica bruciata nell'aria. Polli, cani che abbaiano quando sentono un estraneo, reti arrugginite a fare da cancello e recinzione. Sembra Manila, e invece è Roma. ...

La Stampa
27 02 2013

L’Italia supera la media Ue al 32,3%.

Bambini poveri, piccoli angeli condannati ad un’esistenza di ristrettezze: sotto la pressione della crisi, anche in Italia il fenomeno si va diffondendo, e nel 2011 ha interessato un giovanissimo su tre, secondo i dati di Eurostat. Le situazioni più critiche si registrano in quelle famiglie con genitori non diplomati, o immigrati. Qui la forbice del disagio aumenta, ed i minori in difficoltà sono uno su due.

La fotografia dell’ufficio di statistica Ue rivela come il 32,3% degli under 18 nella penisola sia a rischio povertà e conseguente esclusione sociale, ben al di sopra della media Ue, che si ferma al 27%. Tra i Paesi che registrano la situazione più dura, ci sono Bulgaria (52% a rischio povertà), Romania (49%), Lettonia (44%), Ungheria (40%), Irlanda (38%) e Lituania (33,4%), seguita subito dopo dall’Italia. Nella classifica dei più virtuosi, paesi dove la crisi morde meno, come Svezia, Danimarca, Finlandia (16%), ma anche Slovenia (17%), Olanda (18%) e Austria (19%).

Ad essere più a rischio sono quei minori i cui genitori hanno un basso livello di scolarizzazione. Tra questi quelli a rischio povertà sono la metà (Italia 46,3%), contro il 22% di chi è figlio di genitori diplomati (Italia 22,6%) e il 7% di chi è figlio di laureati (Italia 7,5%). Problematica anche la situazione per i figli degli immigrati (almeno uno dei due genitori non è originario del paese di residenza), dove uno su tre (32%) è esposto a condizioni economiche difficili.

Sono dati «inaccettabili per il nostro Paese», afferma il presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera, che propone una ripartenza «a cominciare dall’infanzia». Stando alle cifre diffuse dall’agenzia Onu sono infatti 723mila i minori che in Italia vivono in povertà assoluta. Nelle stesse condizioni versano 1.297.000 famiglie, di cui 440mila con minori. Il 10,3% di queste è concentrata nel Meridione.

Solo la settimana scorsa la Commissione Ue aveva pubblicato una comunicazione per chiedere agli Stati membri di rivedere la propria spesa sociale. Spesa che in Italia sconta l’elevato peso delle pensioni, e per questo non lascia margine ad altro tipo di interventi. Secondo i dati resi noti dalla Commissione, in Italia il numero dei poveri è passato dai 15.099.000 milioni del 2008 ai 17.112.000 del 2011.

E' morta la bimba rom caduta nel Tevere: donati gli organi

  • Lunedì, 25 Febbraio 2013 12:50 ,
  • Pubblicato in Flash news
Il Messaggero
24 02 2013
 
«È morta ieri pomeriggio presso la Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico A. Gemelli la bimba rom di 14 mesi caduta giovedì scorso nel Tevere mentre giocava sulle sponde dove la sua famiglia vive in una baracca di fortuna sotto Ponte Testaccio». Lo comunica il Policlinico Gemelli.

«I giovani genitori rom, pur sopraffatti dal dolore e colpiti da questa tragedia, hanno immediatamente espresso ai medici del Gemelli il desiderio che il sacrificio della loro bimba servisse a salvare altre piccole vite, dando il consenso alla donazione degli organi della figlia - continua la nota - La bimba rom era stata ricoverata in condizioni gravissime giovedì sera all'Ospedale San Camillo dopo l'accidentale caduta.

La piccola, nonostante il rapido intervento del papà che ne aveva scongiurato l'annegamento, avevo purtroppo subito un protratto arresto cardiaco. Visto l'aggravamento delle condizioni della bimba, nella giornata di venerdì era stata trasferita nel centro specializzato della Terapia Intensiva Pediatrica del Gemelli dove, nonostante l'impiego dei più avanzati trattamenti attualmente disponibili, la bambina ha presentato un inarrestabile e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche.

Per tale ragione nel primo pomeriggio di ieri è iniziata l'osservazione da parte della commissione medica multidisciplinare del Gemelli, che ha accertato la morte della piccola. A questo punto il generoso gesto dei genitori della bimba rom di dare subito il consenso al prelievo degli organi per salvare la vita di altri bambini».

«La morte di una bimba di 14 mesi è una notizia straziante che ci riempie di dolore e per la quale desidero rivolgere, a nome dell'amministrazione capitolina, sentite condoglianze ai genitori». Lo afferma in una nota il vicesindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso. «In un dramma così profondo - continua Belviso - è davvero encomiabile il gesto di sensibilità e di solidarietà compiuto dai genitori della piccola che hanno deciso di donare i suoi organi compiendo un profondo atto d'amore verso il prossimo. Grazie a questo gesto per altri bambini e per altre famiglie ci potrà essere una nuova speranza di vita».

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