Forse ci andrà, forse no. Questo voto di febbraio appare remotissimo ai suoi occhi. Intanto sono lì, intorno a un esile tre-ruote, che scaricano piccola mobilia, qualche coperta e anche un voluminoso frigorifero, un vecchio modello rimediato chissà dove. ...
La crisi economica non è più solo uno spettro che incombe sulle nuove generazioni, ma sta realmente avendo un impatto pesantissimo sulle famiglie e di conseguenza sui bambini e gli adolescenti, in particolare quelli più svantaggiati. ...

Il Fatto Quotidiano
15 02 2013

Torna a far parlare di sé e della città di Treviso Giancarlo Gentilini. Il vice sindaco leghista torna ad essere per un giorno lo “sceriffo” della città: ha fatto costruire una barriera di pannelli di legno che impedirà ai senzatetto di trovare riparo nel parcheggio coperto dell’ex palazzo della Provincia.

La sollecitazione perché il parcheggio fosse interdetto, ha riferito Gentilini, è giunta da alcuni cittadini della zona che lamentavano come l’area si fosse progressivamente trasformata in un ritrovo di “spacciatori e barboni”. Un ricovero di “gente equivoca”, l’ha definito il vice sindaco, che ha chiesto e ottenuto dall’attuale proprietario dello stabile, il fondo Numeria srg, che il parcheggio venisse sbarrato con dei pannelli di legno. Per l’ottantenne esponente leghista, già in corsa per la poltrona di primo cittadino alle prossime comunali, si tratta di una prima misura per mettere “in sicurezza” i palazzi del centro storico fino a pochi anni fa sedi di attività commerciali e direzionali, oggi abbandonati dopo che le sedi dei principali servizi di interesse pubblico sono state trasferite nell’area ex Appiani. “Lo spopolamento dei locali del centro storico – ha detto Gentilini – è anche conseguenza della fuga dei commercianti a causa di una crisi che i governi degli ultimi anni non hanno fatto nulla per contenere”. Già negli anni ’90, da sindaco di Treviso, Gentilini aveva fatto parlare di sè facendo togliere le panchine dai giardinetti per evitare che gli immigrati le usassero per sdraiarsi.

Le stime più azzardate arrivano a 39 miliardi di euro, mentre le più prudenziali e verosimili parlano di circa 15 miliardi: a tanto ammonterebbe il valore del cibo che ogni anno viene sprecato dagli italiani. ...

Msf: aiuti inadeguati per i profughi siriani

Corriere della Sera
08 02 2013

Allarme di Medici senza frontiere: situazione esplosiva in Libano, assistenza medica cara, la gente rinuncia a curarsi.

Avevano lasciato il loro Paese per sfuggire agli scontri tra lealisti e ribelli e ai bombardamenti nelle città. Ma la loro condizione di rifugiati in Libano non è meno precaria e rischiosa. Anzi: se non fosse per i bombardamenti molti di loro non ci penserebbero due volte a tornare in Siria. Il doppio dramma degli esuli siriani è oggetto di un rapporto di Medici senza frontiere, «Misery beyond the war zone - life for Syrian refugees and displaced populations in Lebanon», che denuncia come molti dei 220 mila siriani che si sono rifugiati in Libano non riescono ad ottenere l'assistenza sanitaria necessaria e a vivere in condizioni dignitose. E a creare problemi non sono solo le difficoltà economiche e territoriali ma anche l'eccesso di burocrazia che prevede la registrazione obbligatoria presso l'Alto commissariato delle Nazioni Unite (Unhcr) per avere accesso agli aiuti.

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