Un digiuno ad oltranza finché Anna (il nome è di pura fantasia), una donna rom di 27 anni, non sarà scarcerata. Don Virginio Colmegna alza la voce e questa volta lo fa anche con uno sciopero della fame. "Ma non chiamatelo così, preferisco chiamarlo digiuno". ...

Denunciata senza capirlo, processata senza saperlo, condannata senza mai difendersi, ricercata senza mai nascondersi. Mentre lei, ignara di tutto, in quegli stessi anni si costruiva pian piano una vita: dalla miseria in metropolitana ai primi lavori in regola, e poi la prima residenza regolare, e i contributi Inps, e le tre figlie a scuola, e un lavoro sempre migliore, e una nuova casa in affitto. ...
Repubblica.it
28 01 2013
Davanti al Verano, in una zona semicentrale della città, vivono come invisibili. La mattina vanno al lavoro. La sera si rintanano in roulotte a custodire la dignità. Usano i bagni del cimitero, l'acqua delle fontanelle, silenziosi. Sperano di non essere riconosciuti. Hanno uno stipendio o una pensione, ma non bastano per pagare una casa. Nessuno li vedrà in questo servizio. Anche se lo loro vite sono sotto gli occhi di tutti.

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Le città delle ombre (Concita De Gregorio, La Repubblica)

  • Lunedì, 28 Gennaio 2013 00:00 ,
  • Pubblicato in primopiano 2
Dimenticate per un momento Corona. Fermatevi, fermiamoci. Guardiamoci intorno. Non è altrettanto divertente, sicuro, ma è istruttivo. La città dei miserabili è invisibile solo perché abbiamo deciso di non guardarla, non vogliamo. ...
Ho provato a cercare un secondo lavoro, ma è un miracolo se sono riuscito a tenermi il primo. Per un p eriodo sono andato in depressione. Dopo l'apatia mi è venuta su una rabbia pazzesca. Ma come è possibile, dico, che si debba campare di carità? ...

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