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La macchina umana

  • Giovedì, 19 Febbraio 2015 13:28 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO

fabbriche-della-precarietàSimone Pieranni, Il Manifesto
18 febbraio 2015

La Foxconn è il maggiore datore di lavoro al mondo. Un libro, "Nella fabbrica globale", di Ferruccio Gambino e Devi Sacchetto (edito da Ombre Corte), svela la nuova schiavitù che si nasconde dietro il vertiginoso aumento del profitto. ...

La logica dei contabili

Migranti e fabbriche di RosarnoSi avvicina il 2015, e sarà il quinto anniversario della "rivolta di Rosarno" del 7 gennaio 2010. I migranti africani allora protestarono contro lo sfruttamento della 'ndrangheta e anche di un sistema economico locale (e non solo) dove dominavano, e ancora dominano, speculazioni, lavoro nero, ingiustizia e illegalità e dove l'intimidazione criminale si era fatta sanguinosa. 
Antonio Maria Mira, Avvenire ...

Eurispes: i braccianti sono i nuovi schiavi

  • Giovedì, 30 Ottobre 2014 11:04 ,
  • Pubblicato in Flash news

Globalist
30 10 2014

La semi schiavitù dei braccianti è una condizione reale nei campi di raccolta italiani, con paghe al di sotto di quanto previsto dai contratti nazionali.

C'è chi riceve 20 euro al giorno in nero, per 12 ore al giorno di lavoro nei campi dall'alba al tramonto, corrispondenti a 1,60 euro l'ora, un quinto del minimo sindacale, chi 1,90 euro l'ora dalle 5 della sera alle 5 del mattino, chi 35 euro al giorno per raccogliere le ciliegie o 38-40 euro al giorno come bracciante nei campi. Lo ha rilevato il rapporto "#sottoterra - Indagine sul lavoro sommerso in agricoltura", realizzato dall'Eurispes e dalla Uila (Unione italiana lavori agroalimentari) e diffuso oggi.

I lavoratori in nero dei campi di tanta parte del territorio italiano sono dunque i nuovi schiavi. Isolati ed invisibili, vivono spesso in baraccopoli che costituiscono veri e propri ghetti.

Inoltre, in virtù delle possibili contaminazioni con soggetti criminali, specialmente nell'ambito della fornitura di manodopera agricola stagionale, il confine tra attività legali di per sé ma formalmente illegali e attività illegali tout court diventa particolarmente labile, soprattutto in settori come quello agricolo, tra i più esposti alla piaga dello sfruttamento del lavoro coatto, assieme al settore delle costruzioni e dei lavori domestici. Il tema dell'economia criminale si intreccia quindi con il problema del sommerso soprattutto nel settore dell'agricoltura.

Le organizzazioni criminali cercano di controllare pezzi sempre più ampi del comparto agroalimentare, in tutta la sua filiera, dai campi agli scaffali. E ciò avviene attraverso l'accaparramento dei terreni agricoli, il caporalato, lo sfruttamento dei clandestini, le truffe a danno della Ue, l'intermediazione dei prodotti, il trasporto e lo stoccaggio fino all'acquisto e all'investimento nei centri commerciali.
Tutti i passaggi utili alla creazione del valore vengono quindi intercettati e colonizzati. L'Eurispes ha stimato il volume d'affari complessivo dell'agromafia in circa 14 miliardi di euro: solo due anni fa questa cifra si attestava intorno ai 12,5 miliardi (1° e 2° Rapporto Agromafie).

I cinesi accusano Prato. "Tutti sanno dei dormitori"

La titolare della ditta Teresa Moda ha dichiarato che "in più occasioni il proprietario del capannone è entrato nella ditta, anche per vedere se i dormitori erano costruiti bene". Lin Youlan - assistita da un avvocato fiorentino - ha aggiunto che alcuni tecnici comunali avevano fatto nel 2013 misurazioni sui dormitori per calcolare la tassa sui rifiuti.
Dario Di Vico, Corriere della Sera ...

L'economia politica della promessa

  • Giovedì, 23 Ottobre 2014 08:00 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
il gatto e la volpeMarco Bascetta, Il Manifesto
22 ottobre 2014

Terre promesse. Il lavoro gratuito è uno dei pilastri che consente l'accumulo di profitti e rendite nell'università, nei media, nell'editoria. Tutto in cambio del miraggio di un futuro migliore.

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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