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La Stampa
28 08 2015

Quelli che sono appena arrivati li riconosci subito. Hanno ancora gli occhi pieni di paura e diffidenza, spalancati su questo mondo nuovo, che pare così tranquillo e silenzioso, improvvisamente buono e giusto, dopo tutto quell`orrore.

Sono disorientati, sfiancati da marce sovrumane nel cuore dell`Europa, dalla fame, dalla sete, dai morti lasciati lungo la strada.

Sono quelli della «via di terra» che ora, dopo settimane di cammino, si permettono un sorriso, lieve.

Qui, in Svezia, è finalmente finito il loro viaggio, loro sono quelli che ce l`hanno fatta. «Grazie, grazie, grazie». Ripete Zaina, 21 anni, fuggita da Aleppo, arrivata in Scandinavia dopo un viaggio a piedi di 47 giorni. «Grazie». Lo dice a chiunque le rivolga uno sguardo, un sorriso, mentre aspetta il suo turno al centro di identificazione di Wrsta, Stoccolma, uno dei più grandi centri di accoglienza svedesi. ...

Monica Perosino

Dove le barriere architettoniche sono illegali

  • Giovedì, 11 Giugno 2015 10:16 ,
  • Pubblicato in Flash news
West
11 06 2015

Andare in canoa o visitare un museo in sedia a rotelle senza l’aiuto di nessuno. Tutt’altro che un’utopia. Almeno in Svezia. Dove l’inclusione delle persone con handicap più che un problema da risolvere è ormai semplicemente la norma. Tanto che dal 1° gennaio 2015 la “mancanza di accessibilità” è addirittura diventata una nuova forma di discriminazione sanzionabile per legge.

E non si parla solo di edifici e trasporti. Stoccolma fornisce ai disabili un ampio ventaglio di servizi di ogni genere e tipo. Come il diritto all’assistenza personale gratuita. Un vero e proprio investimento per il futuro.

Dato che, complice l’invecchiamento della popolazione e il miglioramento dei trattamenti medici per aiutare a gestire problemi di salute a lungo termine, il numero delle persone con disabilità è destinato a crescere sempre di più.

Ivano Abbadessa



A Stoccolma la nuova Siria

[...] L'odissea di Ahmed, in fuga da Damasco con documenti usa e getta. Dalla Siria a Stoccolma."E' la terra promessa". L'ultima tappa del lungo viaggio di un ingegnere e della sua famiglia. Come lui altri 30 mila suoi connazionali raggiungono ogni anno il Grande Nord per chiedere asilo politico alla Svezia.
Monica Perosino, La Stampa ...

Come è triste la Svezia, ha scoperto la xenofobia

L'ondata di islamofobia fobia che percorre l'Europa non ha risparmiato nemmeno la Svezia, la nazione delle porte aperte agli immigrati, delle politiche di accoglienza, della convivenza pacifica tra razze e culture. Il giorno di Natale, il Centro islamico Dawa di Eskilstuna è stato dato alle fiamme mentre all'interno si trovavano 70 persone in preghiera. Per fortuna non ci sono stati né morti né feriti.
Carlo Antonio Biscotto, Il Fatto Quotidiano ...

Corriere della Sera
14 09 2014

La coalizione di centrosinistra conquisterebbe il 44,8%. I nazionalisti di Jimmie Akesson al 10,5%. Ferma al 39,7% la coalizione di centrodestra
di Redazione Online

I socialdemocratici in testa e il boom dell’estrema destra. A urne chiuse, secondo i primi exit poll, è questa la fotografia del voto in Svezia. I socialdemocratici avrebbero il 29,6% (con Verdi ed ex comunisti la coalizione sarebbe al 44,8%). I populisti Democratici (partito di estrema destra) passerebbero dal 5,7% di quattro anni fa al 10,5%.

I dati degli «exit poll»
Secondo i dati diffusi dalla tv pubblica Stv i quattro partiti della coalizione di centrodestra si fermerebbero assieme al 39,7%, oltre cinque punti sotto la coalizione di sinistra. In questo scenario il candidato socialdemocratico Stefan Lofven (57 anni) sarebbe chiamato a cercare di formare un esecutivo di minoranza, mettendo fine agli otto anni di governo di centrodestra di Fredrik Reinfeldt. La situazione parlamentare che emerge dalla rilevazione è complicata perché la sinistra avrebbe vinto ma ottenendo il 44,8% quindi senza maggioranza assoluta. Inoltre l’alleanza di centro-destra che è stata al governo negli ultimi otto anni ha ottenuto il 39,7% e il partito Iniziativa femminista avrebbe ottenuto esattamente il 4%, che è la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento. Nessuno quindi, secondo i primi dati diffusi alla chiusura delle urne, disporrebbe di una maggioranza qualificata, costringendo così ad un governo di minoranza la cui vita, secondo molti osservatori, non brillerebbe per longevità.

L’ascesa dell’estrema destra
L’ascesa dell’estrema destra dei Democratici svedesi, se confermata, rappresenterebbe invece un trionfo personale per il leader Jimmie Akesson, 35 anni: sarebbe riuscito nell’impresa di trasformare una formazione marginale nel terzo partito di Svezia. Il sondaggio di YouGov è stato condotto domenica on-line su un campione di 1575 persone. La chiusura dei seggi è prevista alle 20 di domenica.

Le dimissioni del premier
Il premier del governo uscente svedese di centro destra, Fredrik Reinfeldt, ha riconosciuto la sconfitta alle elezioni legislative e ha annunciato che lunedì si dimetterà.

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