kuka

kuka

o

di Viviana Rosi

La scuola è o dovrebbe essere il luogo deputato alla formazione dei cittadini e delle cittadine di domani. Nel percorso di apprendimento dei valori della cittadinanza, tra le mille informazioni di quella che un tempo si chiamava “educazione civica”, un posto non secondario dovrebbe essere occupato dall’educazione alle pari opportunità e alla cultura di genere. Purtroppo non accade molto di frequente né che vengano adottate prospettive di genere nell’insegnamento delle materia curricolari né che vengano promossi progetti didattici che mirino a leggere le differenze di genere come risorsa collettiva e non come causa scatenante di inaccettabili discriminazioni.

Etichettato sotto
di Antonio Di Ciaccia*, Zeroviolenzadonne
2 ottobre 2012

Come stanno tra di loro un uomo e una donna?
C'è chi sta bene e chi sta male, chi sta male dopo essere stato bene e chi sta bene dopo esser stato male. La cosa si complica al quadrato se si prende la coppia come un'unità. In questo caso è difficile che tutti e due stiano bene: se uno sta male anche l'altro sta male, anche se personalmente lui ritiene di stare bene.
Etichettato sotto

In collaborazione con Radio Popolare Roma

Ascolta l'Editoriale di Nunzio D'Erme durante la puntata di Radio Action dello scorso 12 giugno

Etichettato sotto
di Paola Melchiori
28 febbraio 2012

Insieme alla questione della violenza, i temi della cura e del lavoro di cura stanno tornando al centro di quanto ci sarà necessario ripensare ulteriormente. Si tratta, anche, di una questione transnazionale che coinvolge in forme diverse ma con livelli di emergenza simili luoghi e livelli di sviluppo tra i più lontani e diversi tra loro: tocca infatti il sostrato, l’essenza del patriarcato, nella sua congiunzione e confusione di potere economico e simbolico.
Etichettato sotto
di Daniela Brancati
14 febbraio 2012

Non so riflettere sull’amore. Perché nulla come l’amore lo devi sentire.
Provo allora a raccontare qualcosa sulla mancanza d’amore. O su come puoi trovare l’amore ovunque.
Ho conosciuto Gianna Jessen in tv. Eravamo separate da molti chilometri – lei a Milano io a Roma – e unite da un collegamento televisivo. È una 38enne statunitense dall’apparenza molto normale. Ma la sua storia non è normale.
Etichettato sotto

facebook