CORRIERE DELLA SERA

LE DONNE CORAGGIO DELLO ZIMBABWE

di Riccardo Noury, Le persone e la dignità
3 ottobre 2011

Colui che 31 anni fa era stato uno dei più grandi protagonisti della lotta di liberazione della Rhodesia del Sud dal colonialismo britannico si è trasformato da tempo in un satrapo illiberale.
È da almeno un decennio che la situazione dei diritti umani nello Zimbabwe è disastrosa. Alla vigilia del World Habitat Day del 3 ottobre, non va dimenticato che il governo di Robert Mugabe, nel marzo 2005, ordinò uno dei più grandi e violenti sgomberi forzati della storia recente: 700.000 persone persero case e beni durante la cosiddetta Operazione Murambatsvina.
27esimaora.corriere.it, 26 aprile 2011

E’ passato un altro 25 aprile ad uso e consumo del presente. Una modesta proposta per il 2012: provare ad alzare la testa dal nostro ombelico e mettere al centro della scena chi ci ha permesso di essere qui ogni giorno a dire quel che ci passa per la testa. Tante erano donne. Come Paola Garelli. Aveva scelto come nome di battaglia Mirka, faceva la pettinatrice a Savona. Prima di essere fucilata il 1 novembre 1944, scrisse alla figlia:
“Mimma cara, la tua mamma se ne va pensandoti ed amandoti, mia creatura adorata… Io sono tranquilla… ti chiedo una sola cosa, studia, io ti proteggerò dal cielo”.
Aveva 28 anni.

Margherita Hack a Marzabotto per il 25 aprile


di Michele Farina, la27esimaora
13 maggio 2011


Perché oggi sono andato a far lavare la macchina anziché partire per il Congo? Perché non ho chiesto al mio capo di mandarmi nel Nord Kivu? Evidentemente questi numeri non mi fanno abbastanza impressione: 400mila donne violentate in un anno, una media di 48 all’ora, quasi una al minuto. Zawadi Luendo è una delle tante: ha 30 anni e una figlia. Accade ogni giorno, ogni minuto nella remotissima Repubblica Democratica del Congo (Rdc), nella parte orientale del Paese da anni teatro di una guerra irregolare affollata di eserciti e milizie più o meno legate a Paesi vicini (Ruanda), conflitti etnici (non solo hutu e tutsi) e battaglie per il controllo delle risorse naturali. Questo paradiso sta tra il Nord Kivu e il Sud Kivu, regione dei Grandi Laghi.

IL NOBEL PER LA PACE A TRE DONNE

corriere.it
07 ottobre 2011

Sono la presidente liberiana Ellen Johnsonn Sirelaf, la connazionale Leymah Gbowee e la yemenita Karman

Il Nobel della pace è stato assegnato oggi a Oslo a tre donne: la presidente della liberia Ellen Johnsonn Sirleaf, la connazionale Leymah Gbowee che lanciò una mobilitazione femminile contro la guerra civile, e l'attivista yemenita per la democrazia Tawakkul Karman.
LE MOTIVAZIONI - Il premio rappresenta, secondo le intenzioni del comitato per il Nobel, un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo. La Sirleaf è al di là di tutto la prima presidente donna di uno stato africano; la Gbowee è un'attivista pacifista; la Karman si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese negli ultimi mesi in preda a gravi conflitti sociali e politici.
di Monica Ricci Sargentini, Le persone e la dignità
18 dicembre 2011

Victoria Vigo non scorderà mai il giorno in cui è stata sterilizzata contro il suo volere. Era il 1996 e lei, incinta quasi a termine, viene ammessa all’ospedale pubblico di Piura, sulla costa nord del Paese, per un taglio cesareo. Il bimbo nasce morto e i medici la consolano. “Ero esausta - ha ricordato in un’intervista all’Independent – e volevo soltanto andare a casa. I dottori cercavano di consolarmi e uno mi ha detto che ero ancora giovane e avrei potuto avere altri bambini. Ma poi ho sentito uno che spiegava di avermi sterilizzato.

TUTTE LE ESTERNAZIONI DI CARLO

di Paolo Rastelli, Il Correre della sera
16 maggio 2011

Da Ikea a Romeo e ai soldati gay. Giovanardi e gli omosessuali: un rapporto complicato

L'ultimo bersaglio del sottosegretario Carlo Giovanardi dunque, è il videogioco The Sims, quello che permette di costruirsi un alter ego virtuale al quale far vivere una vera e propria vita, comprese (anzi soprattutto) le relazioni affettive. E siccome il gioco è nato negli Stati Uniti, dove la discriminazione sessuale non è ammessa, anzi è condannata, anche nelle piccole e piccolissime cose in apparenza poco importanti come un gioco, gli avatar di The Sims possono essere gay e (perfino!) formare una coppia.

IL VERO SERVIZIO PUBBLICO


L'altra sera, durante la trasmissione «Centocinquanta» condotta da Pippo Baudo e da Bruno Vespa per celebrare i 150 anni dall’Unità d’Italia, mentre si parlava della vita di Sophia Loren, a un certo punto è stata mostrata la gigantografia di una sua foto di Sophia a seno nudo, risalente agli anni ’50. Nel vedere la foto Sophia si è coperta gli occhi imbarazzata, poi ha parlato dei primi anni difficili a Pozzuoli.
Certamente un'ottima scelta per la Rai che si e' dimostrata, per l'ennesima volta, un vero servizio pubblico, adeguandosi al governo Berlusconi e alla sua politica.

DAGLI ALL'UNTRICE

La notizia: una prostituta romena è stata ricoverata con la Tbc. Si grida all’"untrice" e il problema è solo quello di garantire la più assoluta riservatezza ai clienti. Come al solito rappresentati come intrappolati dai loro stessi impulsi.
Se poi questi avranno l’accortezza di avvertire le partner (cosa di cui dubitiamo assai) non è dato sapere. Invece sarebbe il caso di regolamentare il “mercato del sesso” e dare diritti e garanzie alle sex-workers, senza tante ipocrisie.

IO NON C'ERO E SE C'ERO DORMIVO


L'Italia, si sa, è il Paese dell'arte di arrangiarsi. Ecco, dunque, che leggendo la notizia di qualche giorno fa sulle scuse più frequenti usate dai clienti delle prostitute nei ricorsi contro le ordinanze di vari comuni, non si può che rimanere strabiliati e ammirati dalla fantasia degli uomini. C'è quello che dice di "aver avuto un malore ed essere stato aiutato dalla ragazza"; o quello che si era fermato per motivi umanitari: "stavo facendo un'indagine sui loro problemi".

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Zeroviolenza è un progetto di informazione indipendente che legge le dinamiche sociali ed economiche attraverso la relazione tra uomini e donne e tra generazioni differenti.

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