Francesca Paci, La Stampa

29 gennaio 2019

Era l'inizio del 2002 e le macerie delle Torri Gemelle si mescolavano già da tre mesi a quelle dei primi raid su Kabul, Qandahar e Jalalabad, quando l'opinione pubblica occidentale cominciò ad accalorarsi per la sorte delle donne afghane, fino a quel punto difese solo dalle pasionarie di RAWA (Associazione rivoluzionaria delle donne dell'Afghanistan) in patria e all'estero da pochi valorosi

A chi conviene una crisi a Teheran

  • Martedì, 02 Gennaio 2018 09:24 ,
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Proteste in IranFarian Sabahi, Il Manifesto

2 gennaio 2018

Agli Stati Uniti e all’Europa la destabilizzazione dell’Iran non conviene, perché Teheran è il naturale baluardo contro l’Isis: se ayatollah e pasdaran non avessero dispiegato forze sul terreno, in Iraq e in Siria, l’Isis avrebbe potuto espandersi maggiormente nella regione.

Israele: la follia è nel metodo

  • Sabato, 16 Dicembre 2017 11:38 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO

Bansky Betlemme PalestinaSarantis Thanopulos, Il Manifesto
16 dicembre 2017

La decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele è folle. La affermazione di Netanyahu che la città è la capitale di Israele da tremila anni altrettanto. In entrambi i casi c'è del metodo nel disegno che il folle persegue con ostinazione.

Sarajevo Olimpiadi Invernali 1984Gian Antonio Stella, Corriere della Sera
3 dicembre 2017

Edmond e Maja, il prossimo 6 aprile, si sono dati appuntamento in cima al monte Trebevic, sopra Sarajevo. Un appuntamento pieno d’amore. Ma che tocca il cuore anche dell’Europa intera: saliranno lassù, infatti, con la prima corsa della nuova cabinovia che loro stessi hanno regalato alla città.

Ratko Mladic, quale futuro dopo la condanna?

  • Giovedì, 23 Novembre 2017 08:57 ,
  • Pubblicato in IL MANIFESTO
Srebrenica 1995Daniele Archibugi*, Il Manifesto
23 novembre 2017

La sentenza fa emergere i fallimenti della comunità internazionale. Il primo: la maggior parte dei 83 condannati sono serbi, mentre molti dei crimini di croati e musulmano-bosniaci sono stati tralasciati, così come quelli della Nato. Il secondo:il territorio jugoslavo è oggi diviso proprio sulle linee ottenute grazie a quei crimini.

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