Pakistan, premio della pace a Malala, la 15enne ferita dai talebani

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04 01 2013

Malala Yousafzai, la studentessa pakistana quindicenne aggredita da talebani armati lo scorso ottobre, è stata insignita del “2012 Tipperary International Peace Award”. Gli organizzatori hanno voluto in questo modo riconoscere il coraggio della giovane ragazza, “colpevole” di aver promosso gli studi scolastici per le ragazze del suo paese.

Dal 2009 Malala, tramite un blog sul sito della BBC, informava circa le difficili condizioni di vita in Pakistan e, a causa di questa attività, nell’ottobre scorso a Mingora nel distretto di Swat, è stata vittima di un attentato per mano talebana. Un proiettile l’aveva raggiunta sopra l’occhio sinistro sfiorandole il cervello e lasciandola in fin di vita.

La giovane è stata trasportata in Gran Bretagna e ricoverata presso il Birmingham Queen Elizabeth Hospital, dove il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, le ha fatto visita il mese scorso. Attualmente si trova in una fase di riabilitazione.

In occasione della Giornata Mondiale della Pace, il segretario Martin Quinn della Tipperary Peace Convention, ha dichiarato: “il coraggio Malala ha dimostrato di essere una fonte di ispirazione per tutto il mondo.” Ed ha proseguito: “Il diritto all’istruzione è negato a 61 milioni di bambini in età scolare in tutto il mondo e le speranze di questi bambini sono rappresentate dalla determinazione, dal coraggio, e dalla voce di Malala Yousafzai.

“I talebani hanno provato a farla tacere ma non ci sono riusciti, anzi hanno amplificato la sua voce.”

“La battaglia di Malala, per garantire l’accesso all’istruzione per le ragazze in alcune regioni del Pakistan, – ha poi concluso Quinn – ha anche evidenziato le preoccupazioni più generali, come la salute e la sicurezza dei bambini nel mondo in via di sviluppo, i diritti delle donne e la lotta contro l’estremismo.”

In passato, tra gli altri, hanno ricevuto l’onorificenza: Nelson Mandela, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ed il defunto ex primo ministro del Pakistan, Benazir Bhutto.

“Non mi importa se devo sedermi sul pavimento della scuola. Tutto quello che voglio è l’istruzione. E non ho paura di nessuno”. Malala Yousafzai

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