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Genova, detenuto si cuce la bocca. Il quarto da gennaio

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La Repubblica
03 02 2014

La casa circondariale di Marassi è una 'polveriera': 815 incarcerati contro una capienza massima di 436 posti letto. Nelle prigioni della Liguria sempre più detenuti nonostante le precedenti leggi svuota-carceri

di BRUNO PERSANO

Genova, detenuto si cuce la bocca Il quarto da gennaioPer cucirsi la bocca ha usato del filo di ferro abbandonato sul pavimento del cortile durante l'ora d'aria. Non è il primo detenuto nel carcere di Marassi che sceglie questo tipo di protesta estrema: prima di lui, da gennaio ad oggi, altri tre incarcerati si sono cuciti le labbra. Protestano contro il sovraffollamento, 815 detenuti contro una capienza massima di 436 posti letto.

E' in carcere da novembre del 2011 Baghouri Zied, condannato a 30 anni di reclusione perché a Sanremo ha ucciso la sua compagna con 16 coltellate. Si è cucito la bocca e poi ha tentato di impiccarsi.

Il carcere di Marassi è una 'polveriera': sette detenuti per cella dove dovrebbero starcene tre, distesi su brande impilate ' a castello'. L'ultimo, quello che dorme sulla branda più alta non ha neppure un palmo d'aria tra il naso e il soffitto: per venti ore al giorno - le altre 4 ore sono 'd'aria' -, in balia della rabbia e del panico e della noia.

Alessandra Ballerini, avvocato penalista, osservatrice di Antigone, associazione che si batte per la legalità nel sistema carcerario, ha visitato la casa circondariale di Marassi ad ottobre scorso. Ricorda le parole di un carcerato: "Guardi questo posto, abbiamo meno di quattro metri quadrati a disposizione per tutti e sette i compagni: questa è tortura. È lo Stato che viola la legge, come si può pretendere che noi la si rispetti?".

Il segretario generale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il più rappresentativo tra la popolazione di agenti in servizio preso i carceri, snocciala dati allarmanti sul caso Liguria: "Il 31 dicembre 2010, i detenuti in Liguria - spiega Roberto Martinelli - erano 1.675 e lo scorso dicembre 2013, nonostante tre leggi svuota-carceri dal 2010 ad oggi, i detenuti sono saliti a 1.703.

"L'episodio del detenuto che si è cucito la bocca, il quarto da gennaio - conclude il sindacalista - è sintomatico della tensione che si vive nel carcere di Genova. La situazione è diventata insostenibile per il costante sovraffollamento della struttura e per il continuo verificarsi di eventi critici. Parlo di bocche cucite, tentati suicidi, colluttazioni, risse ed aggressioni. Bisogna dare un lavoro a questi detenuti. Lo Stato deve intervenire".

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