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Ad Hong Kong gli studenti tornano in piazza. Anonymous minaccia di attaccare i siti cinesi

La Stampa
10 10 2014

Torna a salire la tensione ad Hong Kong dopo che il governo locale dell’ex colonia britannica ha cancellato l’incontro, previsto per oggi, con i leader del movimento che chiede la riforma elettorale. I leader degli studenti e di Occupy Central hanno quindi convocato nuove proteste ed occupazioni, dando per questa sera un appuntamento ad Admiralty, il centro di Hong Kong teatro nei giorni scorsi della mobilitazione, per una grande manifestazione contro la mossa del governo. Già nella notte migliaia di giovani sono di nuovo scesi in piazza, e diverse centinaia sono tornati ad accamparsi nel distretto di Admiralty e nell’area di Mong Kok.

I colloqui di oggi sono stati cancellati perché, è stato detto, il governo riteneva che non avrebbero portato ad un risultato costruttivo. Era stato l’annuncio dell’avvio di questo dialogo a far rientrare nei giorni scorsi le proteste e le occupazioni andate avanti per due settimane nel centro di Hong Kong. Carrie Lam, il capo gabinetto del governo che era stato incaricato di condurre i colloqui, ha addossato la responsabilità del fallimento agli studenti che avevano organizzato una manifestazione in contemporanea dell’incontro. Ma la federazione degli studenti di Hong Kong ha accusato il governo di «non essere mai stato sincero nel voler ascoltare le preoccupazione del popolo di Hong Kong».

Intanto Anonymous, il gruppo di hacker che utilizza l’arma del web per le proprie battaglie, è sceso in campo a fianco dei manifestanti prodemocrazia: ha minacciato il blackout dei siti web dei governi di Pechino e dell’ex colonia britannica e anche di rivelare la diffusione degli indirizzi e-mail di migliaia di uomini di governo. «Cina, non ci puoi fermare», spiega il comunicato, «ti saresti dovuta aspettare (la nostra azione) quando hai abusato dei tuoi poteri contro i cittadini di Hong Kong». L’operazione minaccia di bloccare i server del governo cinese attraverso la consueta tecnica del Distributed Denial of Service (DDoS), l’attacco che spinge i siti al limite delle prestazioni fino a mandarli fuori uso.

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