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Rifiutano il “matrimonio temporaneo” con i miliziani del Califfo, uccise sette irachene

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La Stampa
27 01 2015

I jihadisti dello Stato Islamico (Isis) hanno ucciso sette donne irachene di Mosul che si erano rifiutate di accettare “matrimoni temporanei” con i miliziani del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. A dare notizia dell’esecuzione è il Partito democratico del Kurdistan (Kpd), secondo il quale i jihadisti hanno chiesto alle donne di contrarre dei “nikah” al fine di avere rapporti sessuali con i miliziani, spiegando che “per le donne il matrimonio temporaneo equivale alla partecipazione alla Jihad” e dunque rifiutarsi significa incorrere in un vero e proprio tradimento.
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Saed Mamuzini, rappresentante del (Kpd) a Mosul, spiega che “è diventato frequente assistere ad arresti di donne da parte della polizia di Isis che poi gli impone i matrimoni temporanei e, se rifiutano, le uccidono”. Le sette esecuzioni sarebbero avvenute nella base militare di Ghazlan. Il “matrimonio temporaneo” è all’origine un’usanza sciita che anche i sunniti hanno fatto propria, tanto in Egitto che in Arabia Saudita, richiamandosi alla sura 4:24 del Corano

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