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A Istanbul, dove ai laici resta solo l'arma dell'ironia

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Sette - Corriere della Sera
17 04 2015

Quando Mehmet Karaca, rettore dell'Itu, l'Università Tecnica di Istanbul, ha annunciato soddisfatto che, a grande richiesta degli studenti sarebbe stata costruita la prima moschea, non si sarebbe aspettato in risposta una petizione on line di oltre 25mila firme che sollecitava, in nome della libertà di culto delle minoranze, l'apertura anche di un tempio buddista.

"Non posso soddisfare le mie esigenze religiose", ha spiegato seriosamente nel sito uno dei firmatari per la par condicio, Utku Gurcag, "perchè il tempio buddista più vicino è a duemila chilometri da qui, e io non ce la faccio a raggiungerlo per andare a pregare durante la pausa pranzo".

Nel caso il sarcasmo non fosse stato abbastanza esplicito, gli studenti dell'Università Dokuz Eylul, a Smirne, hanno raccolto in un battibaleno, su change.org, quattromila firme, reclamando l'urgente costruzione di un tempio Jedi per i seguaci del fantasioso ordine monastico di Guerre Stellari. ...

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