Così le parole finirono al rogo come le streghe

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La Repubblica
07 05 2015

Il 10 maggio del 1933 i nazisti bruciarono oltre 25mila libri in cima alla lista c'era Remarque. [...] Alla fine di gennaio i nazisti avevano preso il potere e s'era conclusa l'esperienza della Repubblica di Weimar, un mese più tardi bruciava il Reichstag e iniziava la caccia ai socialisti e ai comunisti, agli anarchici e ai sindacalisti. Per le cerimonie dei roghi dei libri si mise in moto il rituale. Tutti i parafernali del nazismo: bande musicali, fiaccolate, carridi buoi pieni di volumi, convocati per il grande atto purificatore della giovinezza contro l'intellettualismo ebraico: un grande rogo pubblico di libri. ...

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