“Siete lenti, non potete fare da soli”. Così il bigliettaio fa perdere il treno a 7 ragazzi Down

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La Stampa
19 04 2015

«Siete lenti, la gente vuole prendere il treno in fretta, fatevi da parte». Questo si sono sentiti dire un gruppo di sette ragazzi portatori di sindrome di Down mentre erano in fila alla biglietteria della stazione di Conegliano, in Veneto. I giovani, di età compresa tra i 24 e 31 anni, sono stati costretti a prendere il regionale successivo, quasi due ore dopo. Giunti a Mestre, lo spiacevole bis. «Non posso farvi il biglietto per Venezia, perderei solo tempo», avrebbe detto un operatore di Trenitalia. Lo stesso dipendente, invece di stampare i biglietti ai ragazzi, si è poi rivolto all’accompagnatrice: «Lasci perdere, mi ascolti. Ho più esperienza di lei: questi ragazzi non sono in grado di imparare. Se fate voi il biglietto per loro fate un favore alla comunità».


Un sabato di ordinaria discriminazione. Che la Onlus- la sezione marchigiana dell’Associazione Italiana Persone Down - ha deciso di denunciare pubblicamente diffondendo anche le foto dei giovani coinvolti. «I ragazzi dovevano comprare i biglietti da soli perché questa azione faceva parte del percorso di autonomia che stanno seguendo: avrebbero fatto un weekend a Venezia coi nostri operatori e volontari», racconta la coordinatrice Eliana Pin. Che si dice amareggiata e indignata: «Sono troppe le persone che si prendono il diritto di giudicare il nostro lavoro, senza conoscerlo e senza sapere che per praticarlo ci vogliono dei titoli di studio, degli aggiornamenti e dei corsi continui, oltre che esperienza». Oltre il danno, la beffa: per legge i ragazzi disabili dovrebbero saltare la fila. «Ma loro si sono messi in coda - conclude Eliana - chiedevano solo di essere trattati come tutti gli altri passeggeri».


«Sono Down, mica scemo», dice Michele, 25 anni, uno dei novanta ragazzi seguiti dalla Onlus. Stando alla denuncia dell’Associazione, però, qualcuno ha preferito discriminare la comitiva. Trenitalia si dice pronta a condannare quanto accaduto. «Se gli approfondimenti confermeranno tali atteggiamenti irrispettosi e offensivi non mancheremo di sanzionarli, come previsto dalle proprie norme interne», si legge in una nota inviata dalla compagnia.

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