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Il Sud è un Paese a sé. Solo poche aree sono fuori dal disagio

Ci voleva un articolo dell'Economist (A tale of two economies, Un racconto di due economie) per certificare quello che questa rubrica va ripetendo da quando è nata: come il Nord avanza (as the north limps ahead), il Sud frana (the south swoons). Con questo dando credito al lavoro scientifico prodotto dalla Svimez che puntualmente misura i termini del divario crescente. I numeri presi in prestito dal settimanale inglese per svolgere la sua inchiesta sono i seguenti: 13 % di contrazione del reddito nelle otto regioni meridionali dall'inizio della crisi a oggi contro il 7% della restante parte del Paese; 70% dei nuovi disoccupati; 40% di partecipazione al lavoro contro il 64 del nord; 33% in campo femminile dove si fa peggio della Grecia; raddoppio del tasso di povertà assoluta (ora al 12,6%), basso tasso di natalità, massiccia emigrazione dei giovani più istruiti.
Alfonso Ruffo, Il Sole 24 Ore ...
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