Quando il "sultano" era buono e anti-regime

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Il Fatto Quotidiano
29 10 2015

Ci sono due Erdogan. Quello che abbiamo visto fino al 2011 e quello dal 2011 ad oggi" dice Baris, 30enne curdo che lavora in un hotel a Sultanahmet. Per moltilo spartiacque nella politica di Recep Tayyp Erdogan si identifica, piuttosto, con la repressione delle proteste di Gezi Park del 2013.
Anche Ahmet è curdo. Ha i capelli neri e lo sguardo vivace. Ammette di aver votato Erdogan in passato ma oggi sostiene l'Hdp, il partito filo-curdo. Sialui che Baris sono di sinistra. ...

Marco Barbonaglia
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