Pantelleria, il consiglio comunale si schiera contro le trivelle

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31 gennaio 2016

Il consiglio comunale di Pantelleria ha approvato con i voti della sola maggioranza (nove) un documento contro le trivellazioni attorno all’isola.

La minoranza, che ha abbandonato l’aula, avrebbe voluto che si discutesse prima in commissione.

“Il mare attorno a Pantelleria – è scritto nel documento – risulta ad oggi essere interessato da un'istanza di permesso di ricerca G.R 15.PU, un'istanza di permesso di prospezione d 1 C.P-.SC, un'istanza di permesso di coltivazione di idrocarburi d 1 G.P-.SC.” Occorre, perciò, “mettere in campo tutte quelle azioni tese alla salvaguardia ambientale”.

Il consiglio comunale ricorda che “in occasione della conferenza sul clima di Parigi Cop21, dove 195 paesi, tra cui L'Italia, hanno sottoscritto, per la prima volta in oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni. Accordo che si pone come obiettivo quello di contenere a partire dal 2020 l’aumento della temperatura globale del pianeta ben al di sotto dei 2°C. Pantelleria da anni ha scelto di puntare sulla green economy, sull'efficentamento energetico nel rispetto dell'ambiente. (Conversione energetica Smede, piano rifiuti, moto ondoso, adesione al Patto dei Sindaci - 20/20/20 - , efficentamento energetico del sistema dell'illuminazione pubblica) volendo trasformare l'isola in un laboratorio delle energie rinnovabili”.

Bisogna poi salvaguardare il Mare Mediterraneo perché è una delle principali eco-regioni del pianeta che risulta essere, per la sua ricchezza di biodiversità, tra i più importanti ecosistemi al mondo.

“Pantelleria – sostiene il consiglio - è un 'isola che vive di turismo e una presunta trivella al largo dell'isola avrebbe notevoli effetti negativi sull'economia e sull'ambiente isolano”.

L’amministrazione comunale s’impegnerà, pertanto, a “mettere in campo tutte quelle iniziative amministrative e politiche tese alla salvaguardia del nostro mare e di tutto il canale di Sicilia da minacce presenti e future di trivellazioni al largo delle nostre coste”.

Chiederà, inoltre, al governo nazionale “di rivedere le proprie posizioni rispetto al piano energetico previsto per il nostro paese, di tutelare il nostro mare e il nostro territorio sviluppando un piano energetico che sia compatibile con il rispetto dell'ambiente, puntando su un piano climatico-energetico che faccia delle energie rinnovabili, del risparmio e dell'efficienza energetica punti cardini della propria strategia di sviluppo. di sospendere tutte le attività legate alla ricerca e all'estrazione di idrocarburi nel Mediterraneo”.

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